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Magda Negri

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Pubblico un simpatico intervento che resoconta l'assemblea a cura del mio amico  appassionato e instancabile "democratico" Gigi.

Se cliccate qui troverete anche il testo di un documento di indirizzo della Costituente del Pd, che ho sottoscritto insieme a delegati di liste diverse che hanno sostenuto Bindi, Morgando, Susta

Magda Negri

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Dal vostro cronista Gigi - Venaria, 10 novembre 2007

La giornata è filata via liscia come l'olio (i giornalisti  annoiatissimi poverini, hanno dovuto presidiare la sala sino all'ultimo minuto per verificare che non ci fosse il colpo di scena finale sulle due o tre decisioni travagliate: qualche mal di pancia ad Alessandria che non ho ben capito, il problema della tripartizione della federazione (?) della provincia di Torino (To città, To provincia, Ivrea).

Pollari ha aperto con il saluto della città ospite.

Magda ha fatto un breve ricordo di Giglia Tedesco (un tempo, secondo Laganga, stalinista, ed ultimamente ulivistissima). La chiusa dell'intervento di Magda è stato il momento di maggiore tensione emotiva: la presidenza si è beccata l'accusa di maschilismo (tutti uomini - e 4/5 democristiani - al tavolo della presidenza) in un turbine di applausi con stand ovation delle sole donne per la pasionaria femminista-ulivista. Magda ha anche ricordato la recente scomparsa, assai più rilevante per l'ulivismo, di Pietro Scoppola.

Sanlorenzo ha letto le dichiarazioni congiunte e insediato per acclamazione Morgando, con votazione (un astenuto) Soave, unanimità per l'ufficio politico (Susta+Soave+Morgando) che dovra decidere solo all'unanimità pena il ricorso all'assemblea.

Morgando è stato acclamato presidente ed ha fatto il suo discreto intervento. Punti salienti: organizzazione territoriale del partito e politica economica. Lapo Pistelli ha commentato con velate critiche il velato veteropartitismo del neosegretario. Susta ha fatto bene la sua parte, minacciando (esagerato) l'uscita dal paritto se non ci sarà un clima caratterizzato da franchezza, lealtà e pluralismo. Punti salienti: patto dei produttori e attenzione all'altro piemonte (il suo) Morgando ha presentato il documento che metterò in rete, sull'organizzazione (Tesoriera Alessandra Speranza, 12 i membri dello staff-segreteria, 36 (?) i membri della direzione, i segretari provinciali eletti dalla platea di oggi, primarie per la scelta delle organizzazioni comunali, ecc.)

Poi via via tanti interventi sino alle 15,30 circa, Chiama, Rossomando, Tricarico, Placido, Gariglio, ecc. Tra questi anche il mio, di Pelloso e di Bodini su un documento di indirizzo della Costituente   del Pd (per leggerlo cliccare qui ) e sulla richiesta di introduzione - da subito - dei probiviri. Tra i firmatari del documento De Santis, Pollari, Negri..

Assente la Bresso, presente in un angolo Chiamparino.

Nel complesso un avvio sottotono, vedremo il seguito, senza colpe di nessuno e con una buona regia volta a ricucire le tensioni. La metà esatta non fa la maggioranza, e questo avrà il suo peso.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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