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Magda Negri

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Torino- Istitituto Gramsci. Vi giuro, non era una seduta spiritica, né solo un incontro fra reduci. Una cinquantina di compagni torinesi (Gianotti, Quagliotti, Vertone, Novelli, Alfano, Carla Dappiano, e altri, tra cui anche la sottoscritta) si sono trovati venerdì 30 novembre  per la seconda volta e continueranno a farlo per decidere come tramandare la storia del Pci a Torino, curandone la memoria storica, e come farne un lascito critico alle nuove generazioni.

Le ipotesi sono molte. Raccogliere documenti per consegnare tutto all’Istituto Gramsci, fare pubblicazioni divise per periodi storici, bandire borse di studio. Io ho proposto una serie di DVD e anche un film.  Durante l’incontro ci sono stati interventi bellissimi e strutturati come quello di Diego Novelli e di Alfano che hanno proposto una periodizzazione degli anni 43-45, 45-62 e 62-80, che comprendesse archi temporali coerenti con la storia sociale ed economica della città.

Carla Dappiano, storica sindacalista torinese, ancora bella e brava con i suoi 80 anni, ha molto insistito per ricordare la storia delle donne che, guidate dalle operaie comuniste nel periodo clandestino avevano partecipato alla Resistenza. Bisogna fare presto. E’ ancora viva la leader di quella organizzazione.

magdanegri.it

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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