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Magda Negri

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Luciano Favaro, Segretario della Sezione DS di Cambiano, ha organizzato (ci sono anche i manifesti…) una serata di discussione sulla Finanziaria.
C’è molta gente, militanti dei DS e della Margherita per lo più, davvero più “mista” rispetto ai quartieri di Torino, i pensionati dello SPI insieme a due dirigenti FIAT, il commercialista con le infermiere dell’ASL, il giovane che a Torino frequenta l’Associazione per il Partito Democratico.
Constato quello che già sapevo o temevo: la Finanziaria, la sua ispirazione di fondo, al di là dei dettagli, è sostanzialmente sconosciuta.
Il DPEF, ispiratore della Finanziaria, altrettanto. L’unica vera discussione, anzi protesta, di merito verte sul ticket dei 10 euro sugli accertamenti diagnostici.
La rimodulazione delle aliquote Irpef non tocca le tipologie familiari dei presenti.
Interessa abbastanza la riorganizzazione dei fondiper la ricerca alle industrie virtuose.
Il pensionato dell SPI difende la Finanziaria, l’infermiera non entra nel merito dei costi della sanità, il giovane “liberal” chiede più pubblico per la scuola, la ricerca, etc. “Più pubblico?” chiedo.
“Non mi fido della ricerca in mano ai privati”. Risponde.
C’è un gran bisogno di confronto sul merito delle cose. Tutti lamentano l’assoluta assenza di comunicazione e di valorizzazione da parte del Governo sui tanti aspetti dell Finanziaria che ora scoprono utili al Paese e per il centro/sinistra.
Non è un problema di comunicazione. – Insisto – Manca la coesione per farlo, un partito per farlo, non bastano i DS… La questione è politica.
Qualcuno la pensa come me, la più parte da' la colpa a Prodi e ai giornalisti confusi, scandalistici, salottieri.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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