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Magda Negri

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Bravo Veltroni e bravo il suo staff che nella visita a Torino del segretario ha voluto cominciare la giornata  andando a trovare con grande discrezione  Andrea Macrì, il ragazzo rimasto coinvolto dal crollo al Liceo Darwin di Rivoli, figlio del mio caro amico Enzo, all’Unità spinale del Cto. Non c’erano troupe, né affollamento di cronisti. Solo amici stretti in un’atmosfera di quotidiana normalità.

Naturalmente gli infermieri e il direttore generale del Cto Andrion, oltre ai medici responsabili dell’Unità spinale. Ma soprattutto c'era Andrea con la sua giovinezza ferita e il suo coraggio, ma specialmente la sua incredibile serenità. Veltroni gli ha promesso che porterà Sky nella sua stanza. Hanno parlato di calcio e di scuola, ma più di calcio che di scuola.  La giornata di Veltroni si è dipanata bene – mi pare – e credo che lo aspetti un faticoso tour nella periferia del Pd, che cerca la sua dimensione strategica e la sua identità. Peccato l’episodio della conferenza stampa dell’Associazione La sinistra, che mi ha vista coinvolta  venerdì mattina ( si veda post precedente sullo sbarramento alle europee). Episodio che ha visto strumentalizzata la mia presenza.

 Io – fuori dalla conferenza stampa – ho esposto la mia idea che questo movimento debba confluire nel Pd e che la soglia del 4% alle europee è una soglia ragionevole  (sono per l’abolizione delle preferenze alle europee, ma in minoranza nel Pd).  Non è bastata la mia chiarezza a evitare sgradevoli strumentalizzazione. Ma si sa come funziona l’informazione torinese.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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