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Magda Negri

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PD Piemonte: una volta tanto più avanti

In Piemonte per fortuna non ci sono tutti questi accordi opachi e non fondati su limpida base programmatica, come si legge nell'articolo di Sabato. Una volta tanto siamo più avanti degli altri. Tre candidati: tre precise scelte politiche generali e un buon clima unitario.

Sosterrò Gariglio perché il suo è un tentativo che a me sembra più innovatore, specialmente nella concezione dell’organizzazione del partito. Leggere con attenzione la parte teorico-politica del suo programma. Spero che ci creda davvero.

Consiglio di lettura:

Il mio appello perché i soldi restino in Piemonte

Come Segreteria Regionale uscente stiamo cercando di presentare un bilancio in ordine che preveda anche il recupero dei versamenti dei parlamentari e dei consiglieri regionali, che stanno rateizzando quanto dovuto.
Questo tesoretto servirà per le elezioni europee che saranno difficilissime e costosissime.

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SEL e Associazione Aglietta: alleati efficaci

La scorsa settimana si sono tenuti due significativi appuntamenti della sinistra piemontese: il congresso regionale di SEL e il congresso dell'associazione Adelaide Aglietta.

Spero di non offendere nessuno e di non provocare nessun orgoglio di appartenenza se dico che entrambe queste due formazioni politiche sono se non del tutto assimilabili certo complementari all'ipotesi di un nuovo PD che si allarghi ad altri soggetti e movimenti.
È una vecchia storia che si pone almeno dal '94.

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Solidarietà e Cultura grazie all'associazione I.SO.LE

Viva Dino Sanlorenzo, che non solo ha fatto lo spettacolo sui momenti cruciali del Movimento di Liberazione del Ventesimo secolo, trasformando in attori giovani militanti e signore ultracinquantenni, non solo ha realizzato la bella motstra "Frammenti di Storia", ritagliando giornali per cinquant'anni e componendoli in un discorso storico comprensibile, ma, come ogni anno, con volenterosi amici e compagni - tra cui io stessa - ha organizzato una grande distribuzione di pacchi dono (un panettone , pasta, olio e libri) alle famiglie degli extracomunitari.

Io in genere mi occupo dei libri ed è stato davvero commovente vedere l'assalto delle donne magrebine con i loro bambini che chiedevano la costituzione, il dizionario di italiano, romanzi vari…

Un bimbo di dieci anni con gli occhiali e la faccia serissima ha voluto assolutamente la congiura di Catilina. Quel bimbo promette bene…

4 novembre: commozione e memoria

Domenica 4 novembre festa delle forze armate: un po' sottotono, sul palco mancano il prefetto e il sindaco ma resta commovente come sempre vedere sfilare i rappresentanti delle associazioni d'armi, ormai ottantenni e novantenni, quelli che la guerra l'hanno davvero conosciuta.

Quando passano i due ex soldati molto anziani che reggono lo stendardo pluridecorato dei battaglioni di Cefalonia e di Corfù è un momento di grande commozione.

Nel 2013 si ricorderà il 70esimo anniversario dell'8 settembre 43: l'esercito italiano sta preparando una grande rievocazione storica del ruolo dei soldati italiani che, abbandonati dai Savoia, diedero inizio alla guerra di liberazione, rifiutandosi di combattere ancora coi tedeschi, a costo della vita. Questa settimana voteremo in Senato il 17 marzo come festa civile dell'unità d'Italia.

Sono sicura che Torino sarà ancora in prima fila insieme alle sue scuole, alle sue università, magistrati e sindacati nel ricostruire una memoria civile e politica oggettiva, dialettica, aperta della storia di una nazione difficile che porta ancora nel suo corpo vivo il segno di antiche divisioni più profonde di quelle che altre nazioni europee hanno meglio superato.

Incontro con gli extracomunitari

La indefettibile energia e passione politica di Dino Sanlorenzo, insieme ad Ernesto Olivero ha fatto sì che un po' di dirigenti e militanti del PD di Torino e due parlamentari, Anna Rossomando ed io, ci si trovasse sabato 3 novembre mattina al circolo Mossetto con i rappresentanti delle comunità degli extracomunitari per discutere un generale Manifesto da sottoporre alle forze politiche locali e nazionali in vista delle prossime elezioni.

Anche gli immigrati sono divisi: pensavo che il problema più sentito fosse quello del riconoscimento immediato della nazionalità per i bambini che nascono in Italia, invece più urgente sembra essere il recupero dei contributi pensionistici (possibile solo con la legge Martelli) nel caso decidessero di tornare in patria e il costo e la fatica per fare il rinnovo del permesso di soggiorno.

È stato un primo incontro, il lavoro continuerà e io ho pensato di investirne subito il nostro massimo esperto di immigrazione il professor Livi Bacci.

Questione di feeling

Da iscritta al partito avrei accolto con molto piacere alla Festa dell'Unità di Torino, città della Fiat e del lavoro, sia Airaudo, sia il ministro Fornero. Spero si possa rimediare a quelle che sembrano assurde discriminazioni. Il Pd è naturalmente il luogo dove si confrontano opinioni, progetti e programmi diversi e, sopratutto, il Pd è il partito che sostiene lealmente e convintamente il governo Monti, ministro Fornero compreso. Non temiamo il confronto, anche duro, e dialettico con tutte le idee. La direzione politica non è questione di feeling.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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