header

Magda Negri

header

Ciao, Comandante Lupo

Ieri eravamo in molti - e tutti piuttosto anziani - a dare l’estremo saluto al comandante Lupo, alias Ferdinando Gattini, morto a 90 anni per un ictus e una caduta, sfuggendo, come estremo atto di libertà, alle cure della moglie e dell’infermiera.

Gattini, affettuosamente chiamato da tutti Gatto, è un pezzo di storia esemplare della sinistra non solo torinese. Dopo l'8 settembre partecipò alle brigate Garibaldi vicino a Firenze e alla liberazione della città, poi venne a Torino a fare l’operaio metalmeccanico. Iscritto al PCI, fu licenziato per rappresaglia nel '51. Negli anni '70 fu sindaco di Orbassano e poi per tanti anni consigliere e amministratore.

Leggi tutto...

VOTATE IGOR BONI nelle liste del PD

Vota Igor Boni

Domenica 25 maggio si vota per il Consiglio Regionale. È l’occasione per farla finita con l’incompetenza, il degrado, la corruzione.

Ricostruire la dignità e ridare credibilità alla Regione non sarà facile. Per questa impresa Sergio Chiamparino è il miglior Presidente possibile.

Ma il Presidente da solo non basta. In Consiglio Regionale c’è bisogno di persone nuove e diverse.

IGOR BONI è una di queste. Si è battuto pubblicamente con tenacia e rigore contro Cota e contro Giovine con la sua lista falsa. È onesto, competente, diretto. Si distingue dai politicanti di carriera.

Noi che da molti anni cerchiamo di costruire il Partito Democratico del Piemonte fuori da cordate di potere e ideologie lo abbiamo scelto nostro candidato nella lista del PD e vi invitiamo a votarlo.

Hanno offerto il loro sostegno: Roberto Giachetti, Magda Negri, Valentino Castellani, Beppe Garesio, Enrico Morando, Franco Ferrara, Silvio Viale.

www.igorboni.it

FIRMATARI: Sara Levi Sacerdotti, Francesco Lupo, Massimo Negarville, Jacqueline Giampiccoli, Andrea Graziani, Silvja Manzi, Mario Gioannini, Enzo Macrì, Federico Vercellone, Massimo Rostagno, Ignazio Barraco, Piero Borla, Luigi Brossa.

Affrontiamo il problema di un'Europa a due velocità

Questa campagna elettorale regionale ed europea, a Torino almeno, è circondata da un po’ di silenzio. Io sto andando dappertutto: si moltiplicano singole iniziative di presentazione dei candidati, ma si procede in modo molto frammentario.

È come se la faticosissima ricerca delle preferenze individuali avesse messo il silenziatore ad una campagna politica e amministrativa che doveva essere invece molto forte e propositiva. Non bastano certo le aperture iniziali al Palaisozaki a dare il carburante a tutta la campagna.

Il messaggio più importate che dobbiamo far passare è che c’è una battaglia in corso tra riformismo e populismo. I riformisti, coi quali ci identifichiamo, si battono per la riforma dell’architettura europea, affrontano il problema di un’Europa a due velocità, L'Europa nordica, con un surplus e una produttività enormi, che non sviluppa in maniera sufficiente i consumi dei suoi popoli, e un'europa del sud, che ha un grande debito pubblico e un surplus commerciale molto limitato, che ha problemi strutturali di riforma della pubblica amministrazione, di riforma della contrattazione e dei salari.

Unificare queste due Europe in un progetto nuovo doveva essere la nostra parola d’ordine. Invece si cincischia sul "dentro l'euro", "fuori dall’euro", "tutta colpa dei tedeschi", si cerca il male massimo nella Merkel. L’egemonia ora in europa sta tutta in mano alla Germania ed è egemonia politica, non solo economica. Noi vorremmo un’europa diversa, più ricca e più unitaria, e non siamo per ora riusciti a dare il senso di questa battaglia. Adesso spero che prenderemo la rincorsa.

Igor Boni per le regionali in Piemonte

Igor Boni Regionali Piemonte 2014Come Libertà Eguale di Torino abbiamo deciso di sostenere per le regionali Igor Boni, radicale e presidente dell’associazione Adelaide Aglietta. Bella la sua biografia, limpido l’impegno.

Questa mattina ero presente in Corso Palestro al secondo volantinaggio con Igor Boni e ieri ho partecipato alla presentazione dei programmi elettorali.

Il clima fra la gente è freddino ma non bruttissimo, deformato dalla campagna elettorale. Si cercano aiuti.

La svolta di Grillo mi sembra strutturale, sfascismo di lunga durata. Il 1 maggio l’odio dei no-tav e dei Grillini contro il PD mi ricordava l’atteggiamento dei gruppi extra parlamentari contro il PCI.

Con l’unica differenza che oggi il governo del PD regge lo stato e la precaria stabilità. Tutto può essere rimesso in discussione.

Apertura della campagna elettorale al Palaisozaki

Chiamparino e Renzi al PalaisozakiL’apertura della campagna elettorale al Palaisozaki a parer mio è stata un po' fiacca quanto a forza di argomenti politici. Molto pop politic la lunga sfilata dei sindaci candidati e delle quattro capolista, tutte vestite da ragazzine come per un cast televisivo, nessun serio approfondimento sulla questione europea, quasi che si trattasse solo di mandare fresco personale politico in un tempo qualunque della storia europea, come se non ci fosse stato il voto in Francia, Ungheria ecc. Troppo casting, poca politica.

Per fortuna ha recuperato Chiamparino in alcune parti del suo discorso, che ha dato storicità e spessore alla sua sfida e al ruolo del Piemonte in Italia e in Europa. Considero però un po’ eccesivo però il continuo autobiografismo di Sergio che ha voluto riconoscere a Renzi quel coraggio riformista che lui dice di non aver avuto. Molti di quelli che lo ascoltavano si saranno chiesti come mai.

Leggi tutto...

Chiamparino incontra le donne PD

Ieri incontro delle donne PD con Chiamparino: ho trovato eccessivo il taglio para sindacalista della richiesta del 50% di donne nel listino e tra gli assessori, comunque il documento dei 10 punti programmatici depositato era ricco di contenuti innovativi. I punti più critici di programma sono risultati essere quelli della cura dell’infanzia, degli asili nido e il problema degli anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti, che sta crescendo.

La cosa più interessante, nuova e impegnativa che ha detto Chiamparino è quando ha corretto la richiesta delle donne di arrivare alla doppia preferenza e ha proposto di considerare una riforma radicale della legge elettorale regionale fondata sui collegi uninominali. Benissimo, è quello che avevamo proposto come Libertà Eguale da danti anni e che recentemente ha formalizzato l’Uncem.

Allargare, allargare, allargare

Simbolo Chiamparino per il Piemonte

Bello il simbolo della lista Chiamparino per il Piemonte: mi piace tanto il Monviso rosso su sfondo bianco. Simboli forti: la montagna il rosso, la cattura del bianco di fondo. I miei amici specialisti storcono un po' il naso… Ma io sono una sempliciona quanto a messaggi grafici e lo aprezzo.

Politicamente mi auguro che i candidati sotto questa lista allarghino il campo, siano valore aggiunto della società civile e non una riarticolazione di forze all’interno del PD. 

Se è vero che rischiamo l'esito anatra zoppa (vittoria del premier e non maggioranza dei consiglieri) allargare, allargare allargare diventa l’imperativo politico.

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

Ultime da Facebook

Il mio partito

Partito Democratico