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Magda Negri

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E' in corso un arruolamento bipolare che scoraggia gli altri candidati. Contro il partito correntizio e mediatico usiamo l'albo degli elettori previsto dallo Statuto. Non soffia davvero alcuno spirito liberale sul congresso del Pd . Diversamente da tutti i partiti europei, qui, sin dalla prima fase, quella che definisce i delegati alla Convenzione nazionale prima delle primarie, da noi è in corso un ruvido arruolamento 'bipolare' che scoraggia ogni ulteriore candidatura, considerata un terzo incomodo verso la conta all'ultimo delegato ". Lo dice la senatrice Magda Negri a proposito del dibattito congressuale del Pd.

I registi confezionano i format, i generali stringono patti, i caporali garantiscono la produttività dei medesimi sul territorio. Torna così il fantasma  che già azzoppò il Pd al suo nascere nell'Assemblea costituente. Il pluralismo compresso o il posizionamento di gruppi si 'sfoga' (diciamo così) nella moltiplicazione delle liste apparentate ai segretari, in simultanea, segretari regionali e nazionali. Questo avviene dall'ultimo circolo ai collegi, alle convenzioni provinciali, regionali e  nazionale perché il regolamento generosamente lo consente. 

Ma lo consente, solo  a discrezione dei segretari candidati. Così le tante voci e le tante liste rischieranno di sovrastare il messaggio politico centrale, e il secondo tempo del Pd sarà uguale al primo: partito correntizio e patrizio nel suo hardcore, presenzialistico e mediatico nella leadership. Mi sembra giusto chiedere ai vari candidati che convengano fra di loro di accettare un numero ridottissimo di liste apparentate (meglio se solo una) e di usare invece a piene mani dell'articolo 11 comma 1 del regolamento (diritto e modalità di voto alle primarie).

Prima di esprimere il voto ci si dichiara e si sottoscrive la richiesta di registrazione nell'albo degli elettori e delle elettrici del Pd. Facciamo vivere questo albo, facciamo quello che non siamo riusciti a fare con i tre milioni che votarono nel 2007. Nello Statuto e nel Regolamento congressuale c'è ogni spazio di libertà e di rigore. Scansiamo le trappole, cogliamo l'occasione.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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