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TAV: “UN’ALLEANZA PD E ‘SI’ TAV’-PDL OPPURE IL PD IN VALLE DI SUSA PRESENTI UNA LISTA AUTONOMA”

Dichiarazione di Sergio CHIAMPARINO, Antonio SAITTA, Stefano ESPOSITO, Giorgio MERLO e Magda NEGRI.

Il Partito Democratico da tempo ha assunto una posizione chiara e consolidata sulla necessità di realizzare la nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Tutti i passi necessari per coinvolgere i cittadini della Valle di Susa, dopo i guasti causati dal Governo di centro-destra, sono stati fatti e l’Osservatorio ha ben operato in questo complesso compito di dialogo e confronto.

Alla luce di queste premesse, risulta gravemente sbagliata la scelta di alcuni esponenti del PD della Valle di Susa di stringere alleanze con liste ‘no TAV’, alleanze che paiono finalizzate meramente alla conquista del governo della Comunità Montana. Per realizzare questo obiettivo il PD valsusino rischia di far naufragare un punto programmatico fondamentale non solo per il partito regionale ma anche nazionale, mettendo in grave difficoltà la maggioranza in Regione Piemonte alla vigilia dell’importante appuntamento elettorale del 2010.

Un atteggiamento che, peraltro, finisce con il favorire il centro destra che a parole si dichiara favorevole alla realizzazione della TAV, ma che nei fatti non mette a disposizione le risorse necessarie, riuscendo a mascherare al meglio le non poche difficoltà che albergano al suo interno, in particolare nei rapporti tra PDL e Lega Nord.

Invitiamo, quindi, gli organi del partito, al di fuori di qualsiasi logica di calcolo congressuale, a verificare la possibilità di riaprire un confronto con le forze politiche ‘pro TAV’, ovvero con la PDL, chiedendo all’On. Osvaldo Napoli di pronunciarsi sulla propria disponibilità ad un accordo di questo tipo.

Qualora questa strada non risultasse percorribile, allora, di fronte all’ipotesi di un “accordicchio scellerato” tra PD valsusino e liste ‘no TAV’, il Partito Democratico presenti una propria lista autonoma, senza allearsi con nessuno.

Il dibattito congressuale in corso non può essere un alibi per non occuparsi dei problemi e delle questioni politicamente più rilevanti: come tutti ripetono, se è vero che ‘il Congresso passa e il partito resta’, allora il nodo TAV e le scelte degli esponenti democratici valsusini devono trovare la giusta attenzione e la necessaria risposta politica.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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