header

Magda Negri

header

Oggi si tiene a Roma un importante convegno organizzato dall’Asi SUI DISEGNI LEGGE che riguardano il motorismo storico. Sono purtroppo impossibilitata a partecipare a causa dei concomitanti impegni parlamentari che mi richiedono di essere presente in aula. 

Sono molto dispiaciuta di non poter intervenire a questo simposio, che mi vede direttamente interessata per due motivi: come parlamentare, in quanto cofirmataria di un Disegno di legge  (1365) sui veicoli di interesse storico o collezionistico, appena presentato, e di cui è primo firmatario il Senatore Giorgio Benvenuto, e, in quanto affezionatissima proprietaria (come si può arguire dalla grafica del blog!) di un Maggiolone W.W. della metà degli anni’70.

Ho ritenuto utile e opportuno contribuire a promuovere questa iniziativa legislativa in materia di veicoli di interesse storico o collezionistico perché il patrimonio storico motoristico che i collezionisti italiani hanno conservato e restaurato rappresenta un elemento di grande valore culturale e sociale. Si tratta, dunque, di favorire la conservazione ed il corretto stato di funzionamento di un parco veicolare che, per il rispetto dell’originalità e il livello di conservazione e di restauro dei mezzi, è oggi all’avanguardia. Con questo disegno di legge si intende mettere il motorismo storico italiano in condizioni di parità con quello degli altri Paesi. Come?  Perfezionando la definizione di veicolo di interesse storico o collezionistico e attraverso norme che entrano nel merito delle revisioni, delle formalità di immatricolazione e di reimmatricolazione, delle competizioni sportive, delle limitazioni della circolazione per motivi ambientali e degli aspetti tributari, escludendo, ad esempio, dal redditometro sia i veicoli di interesse storico o collezionistico, sia i veicoli d’epoca. Auspico, dunque, che il DDL possa portare a termine  al più presto il suo iter parlamentare.

 

 

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

Ultime da Facebook

Il mio partito

Partito Democratico