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Magda Negri

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Penso che i Ministri Pollastrini, Pecoraio, Ferrero e la Sottosegretaria Acciarini abbiano fatto bene ad essere sul palco sabato 10 alla Manifestazione pro-Dico indetta da Arci Gay ed altre associazioni. Hanno fatto bene per due motivi: 1) perché era a favore di un lavoro lungo (almeno due anni) “tirato” dal movimento omosessuale che aveva trovato nella proposta delle Ministre Bindi e Pollastrini una larga condivisione 2) perché i Dico sono per loro, prima degli altri e più che per gli altri. Strana manifestazione politica, di un umanità dolente ed emarginata che ora chiede diritti e riconoscibilità. Strana manifestazione politica, alla quale ho sentito il dovere umano prima che culturale di esserci, con una gran levataccia e fatica anche al sabato, dove le parole amore, affetto, dolore emarginazione, dove le testimonianze dei genitori degli adolescenti omosessuali tenevano il campo, con struggente verità.
Brava Barbara per le parole che hai detto: “Io dovevo essere qui, il mio non è un ministero importante, politico, devo occuparmi di diritti”. Bravi gli organizzatori che hanno “tenuto” l’equilibrio di una situazione delicata, che poteva degenerare.
Bravi i DS romani che hanno salutato la manifestazione con grandi manifesti rossi “Per l’amore, per la costituzione, per la legge che verrà”.
E se anche qualche innocente radicale incallito ha un po’ sbeffeggiato Andreotti e altri senatori che parlano di sessualità come “devianza” da scansare ed evitare, anche quando si va al cinema, portino pazienza. Quando si decide di ferire “al cuore” ci si aspetti almeno un po’ di parodia, di amara reazione. Sopporti anche l’”Avvenire” e la Cei: Quando si scende nell’Agorà si sa come incomincia, diffide prevedere come finisce.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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