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Magda Negri

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Ho partecipato nei giorni scorsi a un incontro su Foa  a Torino con illustri esponenti dell'accademia torinese, dettisi molto dubbiosi sulla linea Bersani. Avrebbero voluto una dimostrazione di maggiore coraggio sulla vicenda della riforma dell'Università, tanto contestata.  "L'università è presa in ostaggio - dicono - e noi non ce lo meritiamo". Concordo con il manifesto di Eco e di altri intellettuali  che mettono in evidenza  che molti problemi degli atenei dipendono dalla  pigrizia e dal  consociativismo di coloro che ci hanno lavorato e insegnato.

Tornanndo a Foa. Lo ricordo nel 1991 ancora nella federazione del Pds, in piazza Castello. Nel giorno in cui, finito il congresso di Rimini, e chiusa l'esperienza del ci, ci si incontrava con i grandi vecchi della sinistra italiana non comunista, che volevano concorrere alla nascita di questo nuovo partito.  Con Foa, avevamo discusso e ci eravamo intesi. Aveva sempre quell'atteggiamento da giovane curioso. Ho seguito il convegno dei giorni scorsi a Torino in cui Foa è stato  ricordato così come ce l'ha rappresentato il ricordo di Carlo Ginsbourg. E così appare nel libro "Scelte di vita" di Einaudi.. Un uomo che credeva nella forza  e nel rischio del dialogo, che poteva sempre portare a lidi inediti. Ottima questa iniziativa della Fondazione Di Vittorio, coordinata da Ariemma, un mio caro amico, che sta ricostruendo in modo critico e aperto un momento importante e saliente  della sinistra italiana.

Da Foa dobbiamo imparare...

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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