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Magda Negri

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Nella penultima Direzione del Pd, Stefano Fassina disse che il pareggio di bilancio previsto dal nuovo patto europeo era obiettivo irrealistico da combattere e contrastare con ipotesi di profonde proposte strutturali e allargamento spesa pubblica.

Non molti ci fecero caso, perché si festeggiava l'esito delle amministrative. Io e Santagata fummo i soli a contrastare questa strategia politica e Bersani attenuò, nelle sue conclusioni, il Niet del suo responsabile economico. Da allora si sono susseguiti articoli di esponenti del Pd tutti concentrati sul prius del No al pareggio di bilancio, prescritto dall'Europa per il 2014.

Oggi, per el'ennesima volta, Enrico Letta, su Repubblica, dice esattamente il contrario e dentro la cornice del pareggio di bilancio suggerisce linne di politica economica diverse da quelle di Tremonti. Napolitano invita maggioranza e opposizione ad essere pienamente responsabili di fronte agli obiettivi e alla ineludibile sfida europea.

In altri tempi e in altri partiti, questa dualità di strategia, in una fase così drammatica dopo la più grande crisi economica dopo il '29, avrebbe originato un dibattito chiaro, duro, con implicazioni politiche evidenti. Oggi vanno di modo le rette parallele e un compiacente tartufismo.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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