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Magda Negri

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ImageTante ore di lavoro serio al convegno Modem del 10 ottobre, concluse da un intervento di Veltroni forse un po’ lungo ma comunque centrato.

MoDem mantiene intatte le sue caratteristiche iniziali: non ci si riunisce spesso, però ci si vede ogni tre o quattro mesi in convegni aperti a tutti in cui si propongono policies innovative per il futuro del PD.

Si è evidenziata una sostanziale continuità con il convegno di gennaio al Lingotto per quanto riguarda mercato del lavoro, pensioni, iniziative di rientro del debito pubblico.

È emersa la necessità di assicurare la riforma della legge elettorale così come è emerso dal referendum e di intervenire sull’emergenza economica che cambierà lo stato del paese.

Tutti hanno sottolineato l’asfissia politica dell’alleanza proposta a Vasto, il che non vuol dire proporre alleanze para-centriste ma al contrario richiede al PD di sviluppare nettamente il proprio profilo innovatore. A questa operazione sarà necessario subordinare l’arco delle alleanze.

Non so se ci sarà la possibilità di far cadere Berlusconi ma sono convinta che questa proposta ci darà più credibilità anche in caso di voto anticipato.

Importante è stata la presenza di Enrico Letta, che si è dimostrato concorde con le proposte avanzate.

Interessante l’intervento di Morando su quello che è necessario cambiare nel processo di costruzione della linea del PD: prima si è negata la necessità del pareggio di bilancio e poi Bersani è diventato il primo firmatario di un DDL che afferma l’esatto opposto, si è tentennato nei confronti del referendum... Insomma: urge chiarezza!

Concludendo, quando la discussione politica si svolge sulle cose - e non sui nomi - è sempre un tonico benefico per ogni partito.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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