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Magda Negri

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Negli scorsi giorni ho partecipato a diversi incontri in cui ho potuto assistere e prendere parte a confronti molto interessanti.

Venerdì scorso si è tenuta la conferenza provinciale delle donne PD: molta continuità organizzativa e di pensiero tra le donne del PD che hanno voglia di rimettere al centro la condizione femminile anche come leva per lo sviluppo del paese. Unico appunto:  a parer mio fanno riferimento a moduli culturali un po' datati.

Gli appassionati di riforma elettorale, i referendari e bipolaristi hanno finito per discutre di più di Monti e di crisi economica durante il confronto organizzato il 2 dicembre da I Corsari di Torino e LibertàEguale su Legge elettorale e primarie. Solo Ceccanti ha tenuto duro, proponendo l'argomentazione secondo la quale l'accoglimento del referendum introduce un'opportunità politica che potrebbe portare ad una nuova legge elettorale.

Bellissima la mozione finale del congresso della Fondazione Adelaide Aglietta, tenutasi il 4 dicembre, dove le proposte di Monti sembrano apprezzatissime data l'ispirazione liberale e molto aperta dell'associazione. Il mio intervento sul rapporto tra radicali e PD - dove invocavo chiarezza - ha fatto molto discutere. Qualche mio amico si è anche arrabbiato ma io ritengo che il rapporto tra le due forze politiche debba essere pieno, intenso, leale, non strumentale e che non ci si possa dire bipolaristi per poi sperare che la legge elettorale non cambi e fare un listino apparentato al PD. Preferisco i radicali nel PD.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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