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Magda Negri

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Ottimo successo di pubblico e di partecipazione per l'iniziativa organizzata da Libertà Eguale "Movimento 5 Stelle e Piraten ", tenutasi eri sera presso la Fondazione Antonio Gramsci di Torino.

Ha aperto Tonia Mastrobuoni con un intervento sui piraten tedeschi, seguita da Federico Fornaro che ha parlato del Movimento 5 Stelle: un "non partito" (la sede del movimento è indicata come il blog di Beppe Grillo) nato grazie ai Meetup che gli hanno permesso di passare dal mondo virtuale a quello reale e di creare una forte rete sul territorio. Non si tratta di antipolitica ma di una sfida alla politica.

Relativamente a queste ultime amministrative, Fornaro si chiede da dove arrivino i voti che hanno permesso al Movimento 5 Stelle di vincere al ballottaggio. Secondo le ultime analisi del Cattaneo, questi voti arrivano soprattuto da Lega e Idv, in parte dal PD quasi per nulla dal PdL. Questo mi sembra un dato degno di nota: Grillo insomma pesca voti dai partiti, non recupera l'astensione. E l'astensionismo è il fenomeno più preoccupante di queste amministrative.

Laura Siviero ci fa riflettere sul fatto che il web, sottoutilizzato dai partiti tradizionali, va bene per discutere, ma forse non è lo strumento più adatto quando si tratta di prendere delle decisioni, come sta emergendo da queste prime esperienze.

Secondo Igor Boni è naturale che quando la politica lascia uno spazio vuoto questo venga riempito: parliamo di politica, di opendata, di ambiente e saremo noi stessi l'antidoto di Grillo.

L'iniziativa si è conclusa con un graffiante intervento di un giovane membro del Gramsci che ha rivendicato il desiderio da parte dei giovani di essere protagonisti della scena politica, desiderio frustrato dal PD.

Il Movimento 5 Stelle nasce da una sincera voglia di essere protagonisti della rinascita del territorio ma ritengo che la sua carica "rivoluzionaria" sia inferiore a quella espressa dalla Lega ai suoi esordi: il cappio sventolato di leghisti nel '93 alla Camera è a mio parere una delle immagini più violente della nostra storia politica recente, più di qualsiasi "Vaffaday".
Non dimenticiamoci poi che il vero strumento che  ha travolto la formapartito in Europa sono state le primarie, che hanno sempre avuto una straordinaria partecipazione ogni volta che sono state indette.

Mi auguro che la riflessone vada avanti...

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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