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Magda Negri

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Sono orgogliosa di partecipare alle prime elezioni Primarie per la selezione dei Parlamentari ed è un fatto politicamente significativo che il Partito Democratico sia stato il primo a promuoverle nel nostro Paese.

Come sempre accade quando si sperimenta qualcosa di nuovo, lo strumento appare imperfetto: le primarie, generalmente usate in competizioni tra due candidati alla stessa carica monocratica, si sono trasformate nella più tradizionale e italica prassi basata sull'uso delle preferenze. Il tutto in poco tempo e sotto l'albero di Natale.

Come dicono i saggi, peró, "Meglio che niente!". Abbiamo voluto la bicicletta e pedaliamo. Io, almeno, pedalo, giudicando negativamente la scelta della Direzione Nazionale Pd di riservare 120 seggi in Parlamento ad una schiera di ottimati, che attendono comodamente seduti a bordo campo che la partita tra noi giocatori si chiuda.

Mi ricandido perché sono profondamente convinta che l'Italia abbia bisogno di un ciclo di Governo riformista
, lungo almeno due legislature, per risolvere problemi strutturali ormai incancreniti. Il Governo Monti ha tracciato uno spartiacque e ha segnato un cambio di passo. Le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro del Ministro Fornero possono certo essere migliorate, ma da queste non si torna indietro. Le politiche del rigore finanziario e del contenimento della spesa dovranno tradursi in vantaggi per il mondo del lavoro, dell'innovazione e della ricerca.

Il PD è chiamato a una grande sfida. La fine di Berlusconi lascia dietro di sé un campo di macerie popolato da soggetti politici populisti, che rischiano di spingere il Paese verso il baratro del passato e della crisi. Sembra di capire che intorno a Monti si coagulerà un centro innovatore sui temi economici, competitor del PD in campagna elettorale, non oppositore, mi auguro, dopo il voto. Credo che il mio partito, in questo nuovo quadro politico, abbia bisogno di donne e i uomini che, come me, hanno un'ispirazione di stampo liberal socialista, adatta ad affrontare le nuove sfide.

Vengo ora a una rapida illustrazione del mio impegno parlamentare. Esso si è connotato in precisi ambiti tematici.
  1. La riforma della politica. Ho presentato, in tempi non sospetti, disegni di legge per riformare il finanziamento pubblico dei partiti e per indurre questi ultimi ad adottare norme stringenti sulla loro democrazia interna, per la selezione delle candidature e per l'imposizione di limiti alle spese elettorali da parte dei candidati al Parlamento Europeo etc.

  2. La riforma della legge elettorale. Sono cofirmataria di più disegni di legge per adottare in Italia una legge elettorale maggioritaria e bipolare,  fondata sui collegi uninominali a doppio turno e coronata da un assetto costituzionale di tipo semi-presidenzialistico.

  3. La laicità dello Stato e il vasto campo dei nuovi diritti. Ho depositato disegni di legge per la libertá religiosa e l'abrogazione della legislazione vigente sui culti ammessi, sulla fecondazione assistita, sul testamento biologico, sulla regolamentazione delle coppie di fatto, sulla lotta contro l'omofobia e sul divorzio breve.

  4. L'indagine sulle attivitá illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Come membro della Commissione Bicamerale Rifiuti, ho svolto in tutta Italia un complesso lavoro di indagine insieme alle Procure, al DIA,  al NOE che ha consegnato al Parlamento dettagliate relazioni sui legami intercorrenti tra la criminalitá organizzata e il ciclo dei rifiuti.

  5. La difesa e le forze armate. Come membro della Commissione Difesa, ho partecipato alla riforma del codice militare e, con il Ministro Ammiraglio Di Paola, e al varo della legge delega sulla riforma dello strumento militare che nell'arco dei prossimi 20 anni consegnerà all'Italia un esercito professionale di livello internazionale, integrato con le forze Nato e proiettabile su ogni teatro. È importante sottolineare come il gruppo del PD sia riuscito a parlamentarizzare quasi integralmente la programmazione delle tipologie degli acquisti e le relative spese per i sistemi d'arma.

Infine, sono soddisfatta del disegno di legge da me presentato sulla tutela e la valorizzazione dei borghi antichi d'Italia, apprezzato anche dal Fai, e del disegno di legge sulla riforma delle authority, ancora non ben metabolizzate nel sistema istituzionale italiano.

Solo una nuova maggioranza politica di centro sinistra potrá togliere dai polverosi archivi legislativi e trasformare in leggi operative queste proposte, figlie dell'elaborazione e della lotta di tanti, che la maggioranza di centro-destra ha sempre ostacolato e che il governo dei tecnici non ha avuto lo spazio politico di affrontare.

Insomma, buon voto a tutte e a tutti!

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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