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Magda Negri

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Cari amici e compagni,

Voi tutti che avete avuto la pazienza di seguire le mie elucubrazioni su questo sito: prendiamoci una pausa e concediamoci cinque minuti di alta politica.

Mentre noi tutti candidati ci affanniamo a presentarci con le proposte future e il lavoro svolto, il quadro politico è in rapida evoluzione: la destra populista di Berlusconi che si alleerà certamente con Lega, Storace ecc. è in relativo recupero. Non una valanga, ma un processo molto rapido. Allo stato attuale è molto incerta la vittoria al Senato, che dipende tutta da Lombardia, Veneto e Sicilia. Fra due mesi non sarà garantita una piena governabilità, anche se il PD avrà un ottimo risultato.

Non sono certa che nasceranno le liste Monti ma sono sicura che se si creerà in qualche modo un centro innovatore che farà riferimento a lui. L'agenda Monti sarà lo spartiacque per la politica e per i programmi. Si potrà convergere od opporsi, confrontarsi o evitarla, comunque non la si potrà ignorare.

Tenacemente abbiamo voluto rilanciare questa riflessione sul Corriere della Sera di oggi noi, un gruppo di parlamentari che abbiamo vissuto giorno per giorno, sostenendo il governo Monti, quanto è difficile consolidare un percorso riformista, contro le lobbies, contro il peso del passato.

Riguardo le primarie l'ordine del giorno è questo: non illudiamoci.
Buone primarie… E incominciamo a parlare di politica!

Lettera Corriere della Sera

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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