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Magda Negri

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Due nitidi ricordi di Rita Levi Montalcini, che ci ha lasciato.

Era il 2007, al Senato il Governo Prodi teneva la maggioranza con le unghie e con i denti per un solo voto e dipendeva vitalmente dalla presenza dei Senatori a vita. Lei non mancava mai: entrava, fragilissima, appoggiandosi al braccio di un giovane commesso, con quel sorriso impenetrabile alle offese, alle urla e agli insulti dei Senatori di Forza Italia e delle Lega Nord. Le urlavano di cambiarsi il pannolone e, talvolta, le tiravano addosso fascicoli e dossier. Ma lei, impassibile, votava. 

Sempre nel 2007 festeggiai con lei, insieme a tutte le senatrici del PD,  l'8 marzo. Ci parló della sua giornata tipo, di come viveva: poco cibo, poche ore di sonno, molte ore di studio e ricerca, moltissimo rigore intellettuale. Era felice della sua vita, una vita eccezionale, e ci disse che si puó restare attivi sempre, ricercare sempre e che la vecchiaia non esiste.

La vecchiaia non esiste. Punto.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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