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Magda Negri

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La situazione sembra tragica ma non seria. Come fu a marzo, personalmente mi auguro che nasca un governo di scopo, senza Letta, con due compiti precisi: la riforma della legge elettorale e il risanamento possibile. 

Altri si augurano, con piena legittimità che dalla scissione parlamentare del PDL nasca il nucleo di un piccolo PPE che regga insieme a Monti un terzo polo riformista e che aiuti la continuazione del governo Letta. Non credo che ci siano le energie culturali e le leadership per questo progetto ma dovremo comunque lealmente sostenere Letta se riuscirà ad ottenere una qualche maggioranza.

Lunedì  sera la segreteria regionale ha varato un regolamento per i congressi regionali che dovranno svolgersi tra il 24 ottobre e il 6 novembre e spero che questa fase di discussione apra nuove consapevolezze strategiche.

Nel frattempo bisognerebbe avvisare Renzi, Civati, Pittella e tutti quelli che affermano di voler affondare l'attuale sistema delle correnti e far rinascere un nuovo pluralismo nel PD, che i loro supporter stanno ballando al vecchio ritmo delle correntine e delle sub componenti, schegge impazzite che nascono da vecchi assetti di potere.

Fossi in loro direi: "Cari amici che mi sostenete con tanta passione, poiché a livello nazionale abbiamo deciso che una sola lista sia collegata ad ogni candidato segretario, vi prego, aprite una stagione nuova. Costruite subito ad ogni livello grandi comitati unitari, rendeteli pubblici, aprite immediatamente ai cittadini."

Se non lo diranno presto, perderanno loro stessi credibilità in quanto soggetti che aspirano ad una nuova stagione. 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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