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Magda Negri

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L'accordo ottenuto da Renzi è buono e ricalca molto da vicino - a parte l'eventuale doppio turno di coalizione - il punto di accordo cui eravamo arrivati in Senato nel novembre 2012 in Commissione Affari Costituzionali grazie a Ceccanti. Berlusconi mandò tutto all'aria: si avvicinavano le elezioni e non era clima di grandi riforme.

Considero troppo bassa la soglia del 35% per il premio di maggioranza. L'eventuale doppio turno di coalizione spezza il tabù della non possibile elezione diretta del capo del governo e lascia la possibilità del modello "sindaco d'Italia".

Con una fava si sono presi tre piccioni: legge elettorale, possibilità di riforma costituzionale, continuità del governo.

Non era davvero possibile fare meglio e resta ancora da chiedessi perché Berlusconi l'abbia voluto.

 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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