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Magda Negri

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Grandissimo ieri Veltroni da Floris!

Nell’ordine:

Uno: la sinistra di governo deve rimanere nettamente alternativa alla destra per valori, programmi, vita interna del partito.

Due: le personalità con idee diverse, le minoranze - gente come Cofferati, per intenderci - sono “indispensabili” per la ricchezza e la pluralità di un grande centro sinistra. Come ha detto Valter: “Bisogna tenere il timone diritto e fermo, ma essere inclusivi, non perdere nessuno.”

Tre: le primarie vanno normate per legge dello Stato. Non importa che tutti i partiti le facciano, ma i partiti che decidono di farle devono rispettare la legge dello Stato, come il Gruppo dei DS e poi del PD aveva proposto in tutte le successive legislature.

Questo è l’asse politico giusto. Un partito non di fans, non di oppositori precostituiti, non di consulenti proni. Ma di dirigenti, personalità ricche, partecipazione reale. Peccato che nel 2009 a Walter mancò il coraggio e la determinazione di anticipare il congresso e di vincere su questa linea.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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