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Magda Negri

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Pierluigi Bersani ha pubblicato alcuni giorni fa un’intervista sul Fatto Quotidiano dove accusa Renzi di non essere riformista perché avrebbe rimesso in gioco Berlusconi.

Mi spiace che Bersani sia ancora dolorosamente concentrato sul passaggio elettorale del 2013 e non abbia cambiato idea. Bersani dovrebbe rivendicare a se stesso il merito di avere comunque costituito una base parlamentare specialmente alla Camera sulla quale hanno potuto innestarsi numerose riforme che hanno avuto, seppure con il voto di ficucia, via libera e successo.

Per quanto riguarda la specifica questione di Berlusconi, anche se avessimo vinto più nettamente comunque la riforma elettorale e costituzionale doveva essere sperimentata anche con il centrodestra.  È stato sempre Berlusconi a rompere non il centro sinistra, che ha sempre proposto invece un percorso unitario.

Spero che la riunione promossa da Bersani e Speranza domenica a Roma possa guardare avanti con più fiducia reciproca.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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