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Magda Negri

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Lasciamo stare i morti, le statue del Pantheon della Sinistra e non tormentiamo partigiani combattenti ancora in vita. Sento qualcosa di strumentale, affannato, nel cercare una sorta di battesimo a posteriori di quella che è una scelta politica attuale. E’ vero che già nell’81, cinque, sei anni in ritardo rispetto alla riflessione del PSI, anche il PCI introdusse la riflessione sul rafforzamento dell’esecutivo, ma il vero salto di qualità viene fatto negli anni ’90, dopo il referendum Segni,quando si riformò la legge elettorale in senso maggioritario senza le conseguenti riforme costituzionali. Tutti gli anni ’90 furono segnati da intense mobilitazioni referendarie per rendere ancora più maggioritario il Mattarellum, fino al referendum Guzzetta, fallito per mancanza di quorum, che correggeva il Porcellum togliendo il premio alla coalizione e lasciandolo all’unica lista. 

Mi sembra di capire che il “no” al referendum- fino ad adesso- sia di fatto un “no” all’impianto maggioritario dell’Italicum  molti “no” diventerebbero “si “ se al suo posto ci fosse una legge proporzionale poco corretta, che è poi l’unica che la Corte Costituzionale lasciava dopo aver dichiarato incostituzionale il Porcellum. Si tornerebbe così non tanto agli inciuci, ma ad alleanze molto eterogenee (PD-Grillo? PD-Forza Italia? PD- Sinistra Italiana?) di fatto impotenti a governare. Troppi forni per fare un pane buono. E’ molto interessante la proposta di Bersani di abolire l’Italicum per proporre collegi uninominali a doppio turno. Ma perché tutto il PD e l’alleanza di governo, specialmente la sinistra del PD, non hanno sterzato in questo senso dopo la rottura del patto del Nazareno? Proporlo adesso non è realistico né credibile.

 

Consulta il mio archivio:

Manifesto del socialismo democratico e liberale per l’alleanza progressista (1994)

Tesi per la definizione della piattaforma programmatica dell’Ulivo presentate da Romano Prodi (1995)

Programma del governo del PDS. Presentazione di Achille Occhetto. (1994)

Programma di governo del Partito Democratico presentato da Walter Veltroni. (2008)

 

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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