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Magda Negri

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Data la mia passione un pò patetica da cittadina urbana doc per la natura, i campi, l'agricoltura (ricordo come bellissime le mie estati da bambina passate lungo le risaie del novarese con mia nonna a cercare di pescare le rane) ho sempre pensato che ci fosse, in Piemonte, una reale possibilità di sbocco lavorativo in agricoltura per i giovani.
Ma non è solo questione di abitudine e di cultura, chi non è figlio di contadini e non possiede già appezzamenti significativi di terra ha difficoltà ad avere contributi e a decollare.
Non è così facile inserirsi in produzioni agricole di pregio.
Mi sono sempre chiesta perchè sia così difficile far decollare un'economia delle foreste e del legno, sul modello di altri paesi europei.
Miei amici specialisti dell' Uncem sostengono che dipende dalla parcellizzazione delle proprietà e dalla particolare natura difficile orrografica delle nostre montagne.
Un'ultima considerazione molto personale: so che ci sono molti progetti di recupero dell'architettura alpina (vecchie baite e così via) che ad esempio nel biellese sono ora oggetto di un amorevole inventario.
Due anni fa ho comperato per un prezzo davvero basso una piccola baita nel pinerolese, ma i costi per renderla edificabile e di ristrutturazione sono tali da disincentivare qualsiasi intervento di un certo livello. Spero quindi che siano grosse società finanziarie o banche, o soggetti turistici forti, a prendersi cura di questa architettura alpina originale prima che degradi del tutto.
Anche villaggi e baite ben ristrutturate e collegate ai servizi potrebbero incentivare la scelta dei giovani di ritornare nelle terre alte e provare a lavorare e guadagnare lì.

http://www.repubblica.it/economia/miojob/2018/02/01/news/giovani_e_lavoro_nascono_300_imprese_al_giorno_boom_in_agricoltura-187706782/?ref=twhr&timestamp=1517488007000&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter 11:34:15

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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