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Magda Negri

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Se fosse vivo mio padre avrebbe 95 anni.
Ieri sera il bellissimo film: "La tregua", mi ha fatto ricordare quello che mi raccontava da bambina ..senza enfasi e senza farla troppo lunga, come si usa dalle nostre parti.
Internato in un campo di lavoro a Stettino, dopo la rotta del '43 vide arrivare nel '45 uno di quei treni con la stella rossa dell'esercito sovietico, che abbiamo visto ieri squarciare le scene del film.
Ne ebbe quasi paura e, dopo mesi di fame e stenti e freddo,fu impressionato dalla durezza dei soldati russi.
Si sentì estraneo al fascismo che gli aveva rubato la giovinezza e ai vincitori che l'avevano liberato.
Era un giovane ex soldato italiano figlio di contadini che tornò in Italia a piedi, qualche volta trovando camion e treni, ma per lo più camminando.
Mi parlava di morti congelati ai bordi delle strade ..di case vuote dove insieme ad altri trovava riparo e qualcosa da mangiare.
Al confine italiano trovò dei preti che lo aiutarono ma lo mettevano in guardia dal pericolo comunista....
Arrivato a casa, vestito ancora da soldato, incontrò suo fratello, partigiano in Valsesia.
Si parlava abbastanza di episodi di guerra di prigionia di lotta partigiana.. a casa mia.
Ma con realismo e quasi con pudore...senza enfasi ..come si usa dalle nostre parti.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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