header

Magda Negri

header

Ho inviato questa lettera alla Commissione nazionale per il congresso.
Mi piacerebbe condividere queste valutazioni.
Mi pare di ricordare che nelle primarie del 2012 fu applicato il doppio turno, quindi non c'è un impedimento statutario, ma una possibilità nel regolamento congressuale.
 
"L'elevato numero delle candidature congressuali, ormai formalizzato, rende non remoto il rischio che non vi sia almeno il 51% dei delegati rappresentanti la mozione vincitrice. Va sempre ricordato, infatti, che il nostro Statuto non prevede l'elezione diretta del segretario, ma l'elezione dei delegati, il cui numero in Assemblea determina l'automatica elezione. Circola una visione nella sostanza semplicistica e sbagliata dei meccanismi di elezione del Segretario Nazionale che evoca un'elezione nominale diretta di fatto inesistente. Peraltro, sarebbe davvero fonte di molti equivoci la "parlamentarizzazione" pur prevista dallo Statuto che affida a blocchi di delegati la scelta successiva del Segretario con scambi potenzialmente opachi. Circola ora la proposta che si consideri eletto segretario chi guadagna il maggior numero di delegati. Considero anche questa posizione potenzialmente carica di ambiguità. Mettiamo un quorum? Il 40, 45%? Importiamo di fatto nel PD il Rosatellum? E se l'esito finale fosse una quasi tripartizione, decide il 5, 6, 7% di delegati in più? Chi autorizza a pensare che le Primarie inducano un automatico processo di bipolarizzazione? Io penso che, sobbarcandoci una qualche fatica in più, dovremmo introdurre nel regolamento congressuale un secondo tempo, questo si nominale e diretto, cioè il doppio turno. Vale a dire che se nessuno tiene il 51% dei delegati i primi due rappresentati vanno a un secondo turno di votazione dove non sia prevista un allargamento della platea, ma possano votare tutti quelli che hanno partecipato al primo turno costituendo così l'albo degli elettori.
Ogni altra soluzione, di fronte a così numerosi e autorevoli candidati, ma in un Partito profondamente lacerato e tuttavia in cerca di una nuova unità, potrebbe generare problemi politici irrisolvibili."
 
Magda Negri
Vice Presidente Vicaria PD Piemonte

Cerca nel sito


Podcast

Appuntamenti

Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

Leggi tutto...

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

Ultime da Facebook

Il mio partito

Partito Democratico