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Magda Negri

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Leggo on line e sui giornali, in merito al prossimo Congresso nazionale del Pd, cose che mi sconcertano.
Esattamente chi non voleva farlo a tempo debito e ha voluto trascinarlo fin sotto le elezioni dice ora: non abbiamo il candidato giusto per noi e quindi il congresso non si fa.
Si tratta perlopiù del mondo variamente renziano.
In termini tecnici si chiama boicottaggio.
In termini politici slealtà di stile scissionistico.
Ricatto.
Voglio interpretarlo in modo positivo come sollecitazione a tutti i candidati finora in campo, di meglio definire le proprie piattaforme e non concepire il Congresso come puro spostamento opportunistico di truppe.
Ma anche quando tutto ciò avvenisse resta il problema.
Se il mondo strettamente renziano che non coincide, rassegniamoci, con il riformismo del e nel Pd non trova un candidato aggregante....cosa dobbiamo fare?
O Renzi sempre o Congresso mai?
Apprezzo molto Calenda..lo voterei a tutto, anche Segretario del Pd, ma i solisti narcisi, e sono moltissimi, devono capire che un tempo ormai è finito.
Si va avanti con le regole che ci siamo dati.
Potevamo cambiarle ma non l'abbiamo fatto.
Trovare un arbitro e dare il fischio di inizio della partita.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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