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Magda Negri

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Riservandomi successivamente le osservazioni sugli esiti elettorali, mi sono concentrata in questi giorni sui risultati elettorali in Piemonte.
Non ho mai sperato di vincere, e non ho mai creduto ai sondaggi che davano Sergio Chiamparino e Cirio quasi alla pari perchè, se la matematica non è un opinione, aspettandomi una Lega a oltre il 30%, non riuscivo a capire come la somma delle liste della destra (FI, Meloni e altri) potesse essere raggiunta dalla somma delle nostre.
Bisognava avere uno split di oltre il 10%.
Senza illusioni quindi, nessuna disillusione.
La sinistra democratica e i progressisti in Piemonte però, rischiano di entrare in un lungo cono d'ombra.
Dò alcuni risultati delle europee divisi per provincia:
- Alessandria: Lega 41,81%, Pd 20,81%;
- Asti: Lega 43,14%, Pd 19,76%;
- Biella: Lega 41,93%, Pd 19,30%;
- Cuneo: Lega 43,94%, Pd 20,14%;
- Novara: Lega 40,88%, Pd 21,42%;
- Vercelli: Lega 44,37%, Pd 19,08%;
- Verbanio - Cusio - Ossola: Lega 44,01%, Pd 21,47%;
- Prov. Torino: Lega 31,74%, Pd 27,35.
Mentre in Torino città ci sono risultati più soddisfacenti, perchè la Lega è il secondo partito al 26,09%, e il Pd è al 33,47%.
 
Con queste basi di partenza i risultati delle regionali, dove il Pd era con molte piccole liste, non potevano discostarsi significativamente.
- Comune di Torino: per Sergio Chiamparino 50,10%, con il Pd al 30,40%.
- Ma già a Torino provincia, tutta, la coalizione di Cirio è al 41,86%, mentre la coalizione di Sergio Chiamparino è al 41,53%, con il Pd al 25,45%.
- A Novara la coalizione di Cirio è al 58,57%, e la nostra al 28,89%.
- A Cuneo Cirio 57,92%, e la nostra coalizione al 32%.
- A Vercelli 60,59%/27,78%.
- Nel Verbano 57,85%/30,71%.
- A Biella 57,33%/30,19.
- Ad Alessandria 58,07%727,99%.
- Ad Asti 57,20%/29,37.
Ecc.
 
Questa overdose di dati ci dice che non basta la bella vittoria del Pd e della Coalizione di Sergio Chiamparino entro la cinta daziaria, a innescare la scintilla per la riscossa dei democratici in Piemonte: in tutte le sue province e in tutte le sue diversità.
Il successo della lega ci parla di un popolo piemontese che cerca tutele, sicurezza, un ordine antico che non c'è stato mai, rassicurazione sugli antichi valori.
Ci sarà molto da lavorare, e molto da cambiare nel partito e nei suoi gruppi dirigenti, così deboli e divisi che non sono riusciti neppure a garantire l'elezione di un parlamentare europeo piemontese, aprendo porte e finestre a candidati della Lombardia e specialmente della Liguria.
Un immenso lavoro per tutti, nello spirito unitario e partecipativo che è finora il miglior risultato di Zingaretti.
 
 
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
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Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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