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Magda Negri

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La politica è certo compromesso, mediazione, calcolo razionale delle possibilità, insieme a strategie di medio/lungo periodo.
Ma contemperare strategia e compromesso è particolarmente difficile nell'Italia contemporanea che sembra votata all'incertezza.
Tutto ciò detto, è certamente singolare il dilemma posto davanti al Pd, unico argine alla destra - destra populista.
Se si vuole far durare il governo e farlo operare positivamente, bisogna mantenere l'alleanza con i 5S, di cui grillo si fa garante, al di là dei rumori di fondo dei piccoli dirigenti locali del movimento.
Se si vuole stabilizzare in un ottica bipolare, molto cara a Zingaretti e anche a me, il quadro politico, bisogna privilegiare il rapporto con la lega, che ha mandato Giorgetti come saggiatore del terreno.
I 5S dicono: "Nessun accordo sulla legge elettorale senza di noi", ma loro sono proporzionalisti puri...
Se il pendolo oscilla troppo, impazzisce.
 
 

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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