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Magda Negri

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Durante il mio passato mandato di senatrice, ho conosciuto molto da vicino il valdostano Fosson, presidente della Regione Valle d'Aosta, costretto a dimettersi ora per sospetta collusione con ambienti mafiosi.
Era mio vicino di banco il senatore Lusi, tesoriere della Margherita che saccheggiò e rubò le risorse del suo partito e incontravo spesso in aereo anche Roberto Rosso che avevo contrastato come competitore di Chiamparino.
Nelle ultime elezioni regionali, insieme ai compagni del mio circolo, avemmo un duro diverbio con il suo staff per lo spazio davanti a Eataly.
Tutti ragazzi ignari e pagati, diretti militarmente da un figuro alto, palestrato, quasi minaccioso.
Ricordo che avevamo difeso i nostri spazi.
Diversamente da Rosso.. Lusi e Fosson mi sembravano persone severe e integerrime, salite in politica anche in forza di prestigiose professioni... medici... avvocati di valore.
Poi le maschere si sono sgretolate e dietro a tanto perbenismo é emersa la faccia feroce e laida del più antico degli scambi.
Soldi e affari in cambio di voti.
Voti rubati.
Consenso finto.
Non avrei mai sospettato.
Anche cosi muore la politica.
 

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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