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Magda Negri

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Avevamo capito che si stava preparando un "Irakexit" degli americani, dopo aver vinto Daesh con un' ampia coalizione internazionale.
Avevamo capito che il processo di National building in Irak era molto complesso, ma ben avviato.
Non sfuggiva a nessuno che la strategia di espansionismo iraniano sciita avviato nell' area richiedeva un controllo e una vigilanza, un vero processo di distensione e di garanti a livello internazionale.
Onu..Russia..Cina..Europa non possono voltare la faccia dall'altra parte e disinteressarsi di quello che avviene nell'area più pericolosa del mondo.
Trump aveva denunciato il trattato di denuclearizzazione con l'Iran e non ci siamo allarmati più di tanto...
Ha agito con logica assolutamente unilaterale e ci siamo soltanto stupiti.
In un mondo sgovernato vincono solo i pazzi e i forti.
Forse Trump non ha una vera strategia per il Medio Oriente... ma se, come si legge da qualche parte, la strategia nascosta è rovesciare il regime iraniano con interventi militari successivi e mirati... mi auguro che il mondo intervenga per evitare una inutile catastrofe.
 

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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