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Magda Negri

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Bisognerebbe capire quanto c'è di vero nella rovente polemica all'interno della maggioranza sulla prescrizione e il lavoro che aspetta il governo, secondo i calendari prestabiliti.
Messe come sono adesso le cose, sembra di vivere in due mondi paralleli, che non si toccano e le divisioni nella maggioranza sembrano non poter reggere nessun edificio programmatico di un qualche peso.
Siamo arrivati al limite della rottura sulla prescrizione e sembra, a leggere i giornali oggi, che Renzi abbia fatto qualche passo indietro, che in qualche odo farà passare una mediazione sulla quale ci sono pareri controversi del mondo della giustizia (avvocati e magistrati) e che si rifarà presentando un suo disegno di legge organico, a nome suo, sulla prescrizione.
Sembra inoltre in arrivo un Ddl unitario sulla riforma del processo penale, che dà tempi precisi e alle celebrazioni dei tre gradi di processo per varie tipologie di reati.
Potremmo dire: faticoso punto di arrivo della coalizione di governo.
Ma ora si preparano i tavoli del welfare, della riforma delle pensioni, della modifica del decreto dignità, della modifica del reddito di cittadinanza in capo al ministero del lavoro, si è acceso il dibattito sulla riforma della legge elettorale, oltre alla corposa tranche delle nomine.
Se uno qualsiasi dei partner di maggioranza deciderà di accendere sotto ciascuno di questi tavoli, estremamente impegnativi, lo stesso fuoco che è stato acceso sotto quello della prescrizione, io prevedo una paralisi assoluta dell'attività di governo.
Inoltre si sta discutendo del più grande intervento redistributivo, vale a dire la riforma dell'Irpef.
ne avevo già accennato in qualche post precedente,
Si prevede che un eventuale gettito minore sia compensato da aumenti differenziati dell'Iva.
Ma finora siamo allo stadio della discussione tra esperti e a segnali sparsi delle varie forze politiche.
Coordinare la seconda parte dell'azione di governo in un quadro così fragile e con soggetti politici così in evoluzione mi sembra un impresa titanica.
Su questo ha detto di volersi misurare il prossimo congresso del Pd, che sarà anche occasione per vedere se nell'attuale centro sinistra ci sono energie riformiste vere e graduabili.
Visto che lo scenario è buio, il Pil non aumenterà e nessuno dei grandi mali strutturali del paese sembra in via di superamento.
A questo proposito pubblico le tabelle comparate sull' Irpef tra i vari paesi europei oggi su Il Sole24ore.
Come si vede noi siamo i più simili alla Germania, che però ha una progressività organizzata a scaglioni.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
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Presiede: Magda Negri

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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