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Magda Negri

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Sto ascoltando Conte, che illustra alla Camera il maxi decreto sul Rilancio.
Fa un lungo elenco dei provvedimenti, sforzandosi di valorizzare gli interventi a favore del sistema imprese, medie e strategiche, e sollecita il sistema bancario.
Si capisce che il timore per la bassa crescita e per il declassamento del Paese è grande.
Oggi su "Il Foglio" propone alle opposizioni un lavoro comune su riforme come sanità., rapido processo, deburocratizzazione generale.
Tutto molto bene..
Tutto molto difficile.
Nonostante tratti surreali per il contesto temporale della finta crisi di governo di ieri, ormai inattuale.. Mi sforzo di considerare la positività anche del voto di ieri sulle mozioni di sfiducia a Bonafede.
Si sapeva che il governo non poteva cadere, ma sono stati assunti impegni per la riforma del Csm e della prescrizione.
Work in progress o parole al vento?
Vedremo.
Ma.. C' è un "ma" grande come una casa.
Il "durante" della crisi, incuba crisi sociale, povertà di lungo periodo.. sforzi immani per rinascere.
Progettare con fiducia l' Italia del domani richiede il concorso di tutti.
Per questo segnalo e pubblico la bellissima intervista di Veltroni, ieri sera a Lilli Gruber a "8 e mezzo".
Dobbiamo essere uniti e coesi nell' azione di governo, ma limpidi nella distinzione tra strategie riformiste e continuismi populisti.
Basta con i governi delle porte girevoli, dove tutti sono intercambiabili con tutti pur di durare.
Preparare l'alternativa democratica....
Gli italiani tornino a scegliere i loro governi.
Questo deve essere il Pd... oltre il dramma contingente.
E ha fatto bene Zingaretti non a minacciare, ma a garantire le elezioni in caso di caduta del governo Conte.
Noi non dobbiamo più smarrire questa ispirazione.
Purtroppo, quattro ore fa Renzi, in un intervista all' Huffington Post, ha detto cose assai diverse: dopo aver scampato un pericolo per il paese e anche per il suo piccolo partito, nato in parlamento e non dal voto, fa l' ennesima giravolta... fa il ganzo, e dice che se il governo fosse caduto... nessun problema... con questo parlamento si può fare un governo diverso ogni 15 minuti.
Peccato ... era stato bravo... ma sembra non credere più neanche a se stesso.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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