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Magda Negri

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Sembra di capire, dall'andamento della direzione Pd di ieri, che ci si sia resi conto che il taglio lineare dei parlamentari non accompagnato dalla riforma del bicameralismo e dalle altre riforme costituzionali, promesse dai 5S e non realizzate, abbia numerosi rischi.
Per questo Zingaretti butta il cuore oltre all'ostacolo, indice una raccolta di fime tra i cittadini italiani per il superamento del bicameralismo perfetto.
(cos'è? Una legge di iniziativa popolare? ma si può indire una legge di iniziativa popolare su una legge costituzionale?E' una petizione generale?)
Foorse, quando si costituì il governo, bisognava trattare insieme questamateria, e il patto del governo doveva comprendere non solo la bandiera grillina del taglio dei parlamentari, ma anche la bandiera di tutti i riformisti costituzionali del superamento del bicameralismo paritario.
Si avverte la parzialità del possibile esito referendario ma comunque si tiene duro sulla vecchia strategia.
C'è il rischio concreto che la legislatura termini senza nessuna di queste ulteriori riforme richieste.
C'è il rischio concreto ancora che, per timore della residua parte maggioritaria dell'attuale legge elettorale, ci si precipiti verso una legge proporzionale pura, con preferenze.
Piace tanto ai grillini, e a una parte del Pd.
A me non piace affatto.
Ce la immaginiamo una competizione con proporzionale pura e preferenze su un collegio ad esempio senatoriale di 300.000 abitanti, senza finanziamento pubblico, con i partiti ridotti in queste condizioni?
Comunque sono d'accordo con Zingaretti, Cuperlo e tanti altri sulla necessità di una seria verifica del patto di governo dopo le elezioni regionali e il referendum, in una fase in cui la centralità della questione sociale e dell'utilizzo dei fondi europei sarà determinante per i destini del paese.
Io comunque continuo convintamento a votare No!
 

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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