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Magda Negri

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Condivido questa intervista di Luciano Violante, su LaRepubblica di oggi: mi sembra molto chiara.
Mi piace particolarmente la scelta di Violante per i collegi uninominali e la Legge Mattarella, il rifiuto delle liste bloccate, il dubbio sul sistema delle preferenze nella legge proporzionale pura che i grillini vorrebbero reintrodurre.
I vincitori del Si sono ora debitori, verso il paese, di una serie di riforme ulteriori per impedire che la drastica riduzione del Parlamento alteri i meccanismi di rappresentanza sociale e territoriale e la capacità del Parlamento stesso di funzionare bene.
Guardando i risultati del sondaggio di Swg, vediamo che il Si vince di più nelle regioni del Sud, nelle periferie emarginate, fra i lavoratori manuali e tra i ceti medi.
Assai meno tra i ceti medio- alti e i laureati.
L'elettorato Pd sarebbe diviso quasi a metà, l'elettorato 5S praticamente tutto per il Si e altissima la % degli elettori Lega e Fratelli d'Italia.
Per chi volesse meglio approfondire si veda Swg, rilevazione analisi de voto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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