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Magda Negri

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Dunia Astrologo è un'artista della comunicazione politica. Pubblico volentieri questo suo post illuminista e illuminato sul futuro possibile e incipiente della nostra cara città. Ieri ero appunto nel pomeriggio a volantinare per Lo Russo con il mio amico Giuseppe Franco Riccio, ragazzi del '68. Il neoconsiglere Catanzaro era lì dalla mattina con quattro meravigliosi ragazzi a "tenere il territorio". Il finale di questa campagna è pieno di speranza e partecipazione. Dopo aver fermato Salvini e soci con le elezioni in Emilia, Torino è una seconda trincea. Pensavano di avere un varco facile dopo la fallimentare gestione grillina, ma penso che la sinistra riformista e di governo li fermerà. Niente fair play. Comunque ieri al Salone del libro per Stefano Lo Russo sembrava un plebiscito.
 
"Oggi si è aperto il Salone Internazionale del Libro con una lezione d’eccezione, quella della scrittrice nigeriana Chimamanda Negozi Adichie.
Il Salone o meglio “i saloni” erano pieni, traboccanti di visitatori sparsi per ogni stand e lo spettacolo è una gioia per la vista e per il cuore. Finalmente dopo due anni di confinamento e di chiusura si torna a poter assaporare il piacere di condividere cultura, informazione, divertimento e business.
Il Salone è una conquista che anno dopo anno è diventata sempre più fortemente associata all’immagine di una TORINO CAPITALE DELLA CULTURA, dove la produzione e la diffusione editoriale si associano all’offerta museale, musicale, artistica in una tavolozza di proposte sempre di alto livello. Negli ultimi anni, anche prima del Covid, vi è stato un eccesso di timidezza nel puntare ancora più in alto, portando qui eventi di spessore internazionale. Ma questo Salone, visto il suo programma, rimeriterà tutti gli sforzi e le capacità messe in campo da Nicola Lagioia e tutto lo staff organizzativo e progettuale di questo appuntamento culturale.
A maggior ragione è da applaudire la scelta dell’ospite che ha dato il via a questa 33^edizione del Salone. I temi esplorati da Adichie nella sua lectio sono di bruciante attualità: le diseguaglianze cresciute durante la pandemia, la violenza, esercitata in particolare sulle donne, l’egoismo che ci fa sembrare tanti bambini che giocano nel cortile del mondo e non vogliono cedere i propri giocattoli agli altri bambini. La scrittrice sogna un mondo dove si smetta di pensare in termini di io-io-io per cominciare a ragionare di noi-noi-noi. Un mondo dove nazionalismi e barriere dimostrino la loro stupida inattualità.
Un mondo in cui un capitalismo “ripensato” non misuri il proprio successo solo sulla crescita, ma sulla diffusione del benessere per tutti e del rispetto di tutti. Questo è un pensiero radicale, ammette, ma non estremista: è radicale com’è il pensiero degli innovatori che vedono avanti e intuiscono dove sta la verità.
Questi sono temi che politici, come è politica la scelta di ciò che è vero, rispetto alla polemica su cosa è giusto e cosa sbagliato. Un viatico, questo di Chimamanda, che giunge opportuno a poche ore prima della scelta decisiva su chi sarà il sindaco di Torino."
 

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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