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Magda Negri

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Metto insieme i ricorrenti dati di questa guerra angosciosa.
Da una parte l'adunata di Mosca, la rivendicazione di un diritto etnico metastorico a conquistare e riunire tutte le aree russofone..
Da una parte gli incontri diplomatici che si susseguono in ambienti neutri e sereni, per ora con pochi risultati..
Dall'altra la distruzione, il sacrificio dei civili, la perdita ingente di giovani vite tra i militari ucraini e russi.
Non si vede la fine.
Temo che saranno i rapporti di forza sul campo a condizionare la sospensione dei combattimenti e uno straccio di accordo.
L'Ucraina perderà territorio.
Putin dovrà contenere per sempre le ambizioni espansionistiche e accontentarsi.
Ci vorrebbe uno spazio per l'accettazione, se non la pacificazione reciproca.
Ma penso che resta una ferita incancrenita nel cuore dell'Europa.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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