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Magda Negri

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Care amiche e amici, come avete visto, non solo abbiamo creato una rete nazionale, ma da ieri siamo un'Associazione con una responsabilità pubblica. Lo statuto è snello ed essenziale. Le finalità dichiarate all'articolo 3 rendono più esplicite le scelte delle origini.

 

 

Tra le finalità:

* favorire la riforma della politica

* favorire la partecipazione e il protagonismo delle donne nella vita democratica

* diffondere la memoria storica del ruolo svolto dalle donne

* alimentare la disponibilità delle giovani all'impegno civile e politico

* promuovere la riflessione, lo studio, l' elaborazione, il sostegno a   proposte politiche, che tengano conto dell' esperienza, delle condizioni e dei saperi delle donne

 

 

Ciò conferma il nostro carattere, di promozione delle donne nella vita politica e democratica dell'Italia. Plurali, libere unite.

 

Plurali: fanno parte dell'Associazione donne che partecipano al processo costituente del Pd e sostengono diverse liste. Tutte le diverse liste.

 

Libere: abbiamo "scelto" di muoverci in autonomia, per promuovere la partecipazione delle donne ora al voto del 14 ottobre, dopo alla vita del Pd. Non siamo una corrente, siamo una libera e autonoma iniziativa politica. Chissà se il Pd deciderà di essere anche un insieme di libere associazioni... Vedremo.

 

Unite: l'unità delle donne è essenziale per dare una forte impronta democratica al Pd. Per realizzare il 50% ora e dopo. Unite anzhe se possiamo avere idee e proposte diverse sulle questioni. Ne discutiamo. Siamo unite nel proporre un incontro nazionale - altre la chiamano convention -  delle elette all'Assemblea costituente dopo il 14 ottobre e prima del suo insediamento.

 

Ribadisco le cose che ci siamo dette fin qui, da quando abbiamo iniziato, poiché nei giorni della competizione dei candidati non sono mancati i fraintendimenti nei nostri confronti. Difendiamo lo spazio di un'associazione plurale, in cui possano ritrovarsi tante donne del Pd per una nuova, libera iniziativa. Dobbiamo fare, a mio parere, cortocircuito, precostituendo ora organismi e posti di donne nel Pd.

Come sarà organizzato il Pd e come vorranno organizzarsi le donne nel Pd è una discussione non solo tutta aperta, ma neppure iniziata.

Quanto a no, Le Democratiche, che ci chiamiamo come "il tutto", consapevoli di essere solo una parte, cerchiamo di essere ciò che abbiamo detto: "Libere, plurali, unite".

Solo discutendo nel merito dei problemi troveremo le nuove sintesi e le nuove proposte adatte ad interpretare oggi e domani la scoietà, le donne, la politica.

Nulla della storia passata dei partiti può essere trasferito "sic et simpliceter" nel partito nuovo. Se camminiamo voltandoci indietro diventeremo stue di sale.

Infine: 1) iscrivetevi all'associazione Le Democratiche (basta collegarsi al sito www.ledemocratiche.it e aderire seguendo le istruzioni via web). Tutte le decisioni, compresa la quota di iscrizione, saranno prese dall'assemblea delle socie, che convocheremo entro poche settimane.

2) le amiche che hanno condiviso queste scelte nelle ultime settimane mi hanno chiesto di svolgere la funzione di presidente. Ho accettato, naturalmente fino alla prossima verifica. Abbiamo inoltre proposto a Tina Anselmi e Gilia Tedesco, che hanno accettato, di essere le presidenti onorarie dell'Associazione.

 

Albertina Soliani

 

 

 

  STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 1.
E’ costituita in Roma l’Associazione   “Le Democratiche”

Art. 2.  
L’Associazione è autonoma, aconfessionale e senza scopo di lucro.
Ha sede presso il domicilio della Presidente.

      Art. 3.
L’Associazione nasce all’interno del processo costituente del Partito democratico con  l’obiettivo di:
* favorire la riforma della politica
* favorire la partecipazione e il protagonismo delle donne nella vita democratica
* diffondere la memoria storica del ruolo svolto dalle donne 
* alimentare la disponibilità delle giovani all’impegno civile e politico                          
* promuovere la riflessione, lo studio, l' elaborazione, il sostegno a   proposte         
   politiche, che tengano conto dell' esperienza, delle condizioni e dei saperi delle 
  donne
* sostenere iniziative atte a realizzare condizioni di parità ed eguaglianza sostanziale
   in conformità ai principi costituzionali e nel rispetto degli atti, convenzioni e 
  trattati internazionali.
                
       Art. 4.
All'associazione possono aderire donne a partire dai 16 anni d’età.

     Art. 5.
Per il conseguimento delle sue finalità l'Associazione si avvarrà dei seguenti mezzi:
• i contributi delle iscritte;
• i contributi ricevuti da strutture pubbliche e private in base alle vigenti norme in materia;
• le sottoscrizioni e i contributi raccolti in occasione di iniziative pubbliche
• gli eventuali proventi di materiali informativi e divulgativi
• gli eventuali contributi del Partito Democratico

               Art. 6. 
L 'Associazione è costituita dai seguenti organi:
a) Assemblea delle socie
b) Consiglio Direttivo 
c) Presidente,
d) Segretaria-Tesoriera;
e) Collegio delle Garanti;
f) Revisore dei Conti

               Art. 7.
L'Assemblea è costituita da tutte le iscritte all’Associazione

            Art. 8. 
I compiti dell'Assemblea sono:
a) Eleggere la Presidente
b) eleggere le componenti del Consiglio Direttivo
c) approvare i programmi d’attività;
d) approvare i bilanci di previsione ed i conti consuntivi della gestione.

              Art. 9.
L'assemblea si riunisce almeno due volte all'anno di cui una volta per l'approvazione del bilancio di previsione e l'esame del conto consuntivo, entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio. L'Assemblea si riunisce inoltre ogni qualvolta venga convocata dalla Presidente, oppure ogni qualvolta verrà ne faccia richiesta almeno un decimo delle associate.
Le deliberazioni dell'Assemblea vengono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati e in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per modificare l'atto costitutivo e lo Statuto occorre la maggioranza assoluta dei voti, essendo presenti almeno i 2/3 degli associati.
Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del Patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti delle associate.

  Art. 10. 
L'Assemblea è presieduta dalla Presidente, in mancanza l'Assemblea elegge la Presidente di seduta.

             Art. 11. 
Il Consiglio direttivo rimane in carica tre anni

Art. 12. 
La presidente è eletta dall’Assemblea.
Alla Presidente spettano le seguenti facoltà:
a) rappresentanza legale dell'Associazione;
b) convocazione dell'Assemblea;
c) rappresentanza dell'Associazione in giudizio;
  
            Art. 13. 
La Segretaria-Tesoriera è eletta dall’Assemblea
Spetta alla Segretaria-Tesoriera:
a) redigere i verbali dell'Assemblea del Consiglio direttivo;
b) tenere la contabilità ed i libri associativi

           Art. 14. 
Gli esercizi associativi hanno la durata dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 15. 
Tutte le eventuali controversie sociali tra gli associati e l'Associazione od i suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza del Collegio dei Garanti, composto da tre socie da nominarsi dall'Assemblea, in occasione della prima assemblea.
Le garanti durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
    
           Art. 16. 
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea col voto favorevole di almeno i tre quarti delle associate.
In caso di scioglimento della Associazione, l'Assemblea delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio per fini di pubblica utilità nel luogo.
 
           Art. 17. 
 La gestione dell'Associazione è controllata da un Collegio di Garanti, costituito da tre componenti, elette dall'Assemblea.

         Art. 18. 
Per tutto quanto non espressamente previsto si fa riferimento alle disposizioni di legge in materia.

 

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Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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