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Magda Negri

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Ospitaimo il Diario di uno scrutatore torinese, certi che -recuperate le forze- altri avranno voglia di raccontare

"Gazebo di porta palazzo: troppo freddo a metà ottobre. 379 votanti, di cui 3 bianche e 2 nulle. Scrutatori in questo come negli altri seggi che ho visto, solo ds: questo partito che si sta sciogliendo, che si fa portare via il controllo del pd a torino, quando c'è uno sforzo di organizzazione volontaria, dà il meglio di sè.
Elettori anziani, qualcuno (pochi) convinti che il voto sia obbligatorio (per via del certificato) In compenso, grazie al certificato, il 99% va a votare dove ci sono gli elenchi e si lavora in fretta.
Sedicenni una, col padre. Giovani sotto i 30, quasi nessuno.
Offerte generose : 1065 euro. Qualcuno dice "è l'ultima volta che mi fregate": non sono molto contenti del dopo primarie di Prodi.
Scrutinio: batosta per il gruppo dirigente torinese dei ds: a Susta solo il 35 % dei voti. Forse è troppo tardi per imparare a governare col consenso e non col comando, meglio un ricambio. Meglio volontario che sbattuti via, come si può anche profilare, dato che il partito, organizzativamente loro, adesso è comandato dagli altri: loro minoranze, più popolari.
Vedremo molte improvvise conversioni dei funzionari comunali e delle partecipate: vigilare le parrocchie...."

 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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