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Magda Negri

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APPELLO "LAICITA', NUOVO CIVISMO E VALORE DELLA PERSONA" 11 gennaio 2008

Si discute molto di laicità, diritti civili e temi "eticamente sensibili".Lo si fa sui giornali, con saggi, nelle istituzioni, nei partiti. Lo fanno le religioni. Lo fa la Chiesa cattolica. E ovviamente la politica. Dico, Cus, testamento biologico, fecondazione assistita,interruzione volontaria della gravidanza, rispetto dell'orientamento sessuale e lotta all¹omofobia, il grande capitolo della convivenza: da mesi sono alcuni temi del confronto politico e pubblico. Per molte ragioni è una discussione inevitabile.

Quegli argomenti, infatti,alludono a domande di senso fondamentali per la democrazia e per l'
autonomia della politica. Per classi dirigenti che sentano l'onere dicontribuire a una nuova etica pubblica. Questa discussione ovviamenteaccompagna, e per certi versi scandisce, la nascita del Partito Democratico. Ne interroga scelte e cultura politica. (leggi tutto)

Pensiamo sia una
riflessione
strategica per l¹avvenire del progetto. E però scorgiamo
una
sovrapposizione di concetti che ci preoccupa. Il punto è che si
scambia di frequente la richiesta di legittimi diritti civili per
tematiche etiche. L¹effetto è che l¹estensione arbitraria, o comunque
non sufficientemente argomentata, della sfera eticamente sensibile
rende più confusa la discussione e la ricerca di un approdo condiviso
anche dentro il centrosinistra. A questa difficoltà se ne somma una
seconda legata al processo costituente del Partito Democratico. La
riassumiamo così. Quale dev¹essere, o può ragionevolmente diventare, l¹
equilibrio tra il pluralismo delle posizioni interne al nuovo partito
e
la scelta dei principi costitutivi che definiscono oggi la cultura
politica delle Democratiche e dei Democratici? Su questo piano
manifestiamo la nostra inquietudine. Guardiamo ad esempio con qualche
timore a posizioni, certamente minoritarie nel Pd e nella società
italiana, che restituiscono all¹omosessualità una patente di malattia
da curare, concetto abbandonato da tutte le democrazie occidentali
anche in seguito alla chiara affermazione dell¹Organizzazione Mondiale
della Sanità. Più in generale viviamo come un limite la difficoltà del
nuovo partito di elaborare sul terreno della cittadinanza, dei diritti
e delle responsabilità del singolo, una chiave indispensabile della
propria identità. Il che non equivale all¹imposizione di un unico
punto
di vista su questioni complesse, ma esige appunto un chiarimento
sul
significato di termini decisivi per il vocabolario e l¹azione del
Pd, e
dunque per la sua idea di progresso e modernità. Ne indichiamo
alcuni.
I diritti umani e civili. Il valore della persona, la sua
libertà e
responsabilità. L¹autonomia femminile. L¹indipendenza e il
principio di
precauzione della scienza, l¹autonomia dei pazienti nella
scelta delle
terapie come indicato dalla Costituzione. La cittadinanza
piena e il
contrasto a ogni forma di discriminazione, sia essa di
origine etnica,
di genere, di appartenenza religiosa o culturale, di
orientamento
sessuale. Crediamo che questi temi siano determinanti per
la crescita
civile ed economica dell¹Italia e sentiamo il dovere di
alimentare
questa discussione nel processo costituente del nuovo
partito.
Intendiamo farlo nel rispetto delle regole che il nuovo
statuto
definirà. Decideremo insieme se si tratterà di un forum, di
un
associazione o di altro. Ma è comunque sulla base di un¹esigenza
di
confronto, approfondimento e chiarezza che abbiamo deciso di
promuovere
un primo seminario su questi temi e sul percorso da avviare
nelle
prossime settimane.

Primi firmatari
Barbara Pollastrini,
Salvatore
Veca, Miriam Mafai, Albertina Soliani, Sergio Staino,
Alessandra
Kustermann, Gianni Cuperlo, Bianca Beccalli, Carmen
Leccardi, Furio
Colombo, Ignazio Marino, Carlo Feltrinelli, Andrea
Benedino, Valerio
Zanone, Stefano Ceccanti, Fabrizio Onida, Francesca
Zajczyk, Graziella
Pagano, Franca Bimbi, Emilia De Biasi, Ivana
Bartoletti, Cini Boeri,
Marilena Adamo, Moni Ovadia, Stefano Boeri,
Guido Calvi, Luigi Manconi,
Tobia Zevi, Mercedes Bresso, Luciano
Pizzetti, Salvatore Bragantini,
Sergio Lo Giudice, Carlo Fontana,
Giovanna Martano, Franca Chiaromonte,
Sesa Amici, Stefano Fassina,
Michele Rotondo, Marina Calloni, Magda
Negri, Maria Fortuna
Incostante, Fulvio Tessitore, Elio Matassi, Eva
Cantarella, Ferruccio
Capelli, Marilisa D¹Amico, Carmelo Meazza, Paola
Concia, Walter Tocci,
Romana Bianchi, Fausto Raciti, Lidia Ravera,
Agostino Fragai, Giovanna
Borrello, Vittorio Sgaramella, Stefano
Passigli, Daria Colombo, Khaled
Fouad Allam, Brunella Celli, Alfonsina
Rinaldi, Giovanna Rosa, Silvana
Giuffrè, Manuela Ghizzoni, Marcella
Marcelli, Bianca Gabrielli, Luigi
Duse, Tiziana Agostini, Pina
Fasciani, Vitantonio Ripoli, Rosanna
Abbà, Sara Paladini, Valeria
Ajovalasit, Massimiliano Panarari,
Roberto Speranza, Antonio Ricci,
Matteo Cazzulani, Stefano Draghi,
Lucia Codurelli, Cinzia Fontana,
Delia Murer, Rosa D¹Amelio, Anna
Palma Gasparrini, Gabriella Ercolini,
Giovanni Colombo, Gianni
Pittella, Roberto Cuillo, Susy Esposito, Anna
Rossomando, Carole Beebe
Tarantelli, Susanna Cenni, Ada Cremagnani,
Rosalba Benzoni, Ada Lucia
De Cesaris, Francesco Rossi, Eugenio Marino

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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