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Magda Negri

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PERCHÉ LA CRISI NON CI SARÀ

EM.MA in corsivo

di Emanuele Macaluso

PERCHÉ LA CRISI NON CI SARÀ

I giornali di oggi fanno grandi titoli per dire che siamo alla vigilia della crisi di governo a causa dello scontro sulla questione Tav. Se fossi ancora direttore di un quotidiano avrei, invece, titolato così: “Non ci sarà la crisi”. Infatti, basta riflettere sulla qualità delle persone che stanno al governo e anche della qualità dei loro movimenti.

L’avvocato Conte a Palazzo Chigi sembra una persona che ha vinto la Lotteria Italia. Quando gli capiterà mai? Con lui, il Di Maio alla vicepresidenza e con due ministeri di peso, il Lavoro e lo Sviluppo economico. C’è, poi, la folla di ministri, viceministri e sottosegretari, gran parte incompetenti e arroganti. Tutti hanno riempito le stanze di Palazzo Chigi e dei ministeri con consulenti e staff, altamente retribuiti, con centinaia di portaborse che sono attivisti ben pagati del Movimento. Se lo spogliarellista Casalino è addirittura capo dell’ufficio stampa del governo, ci sarebbe da chiedersi: chi sono e cosa sono tutti gli altri? Il M5S si batté per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e ha trovato subito il modo di reintrodurlo popolando segreterie, gabinetti e altre stanze di portaborse.

A sua volta Salvini, capo leghista, vice presidente e ministro dell’Interno, non vuole la crisi anche perché deve continuare a spolpare l’elettorato di destra dei Cinque Stelle e dell’ex Cavaliere Berlusconi. Vuole arrivare alle elezioni europee del 26 maggio per sancire, non con i sondaggi ma con i voti, il suo primato nel centrodestra e il surclassamento dei grillini. Così Salvini potrà candidarsi a presidente del centrodestra.

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, deve aver presente questo quadro e ha poco tempo per presentare ai cittadini italiani una compagine di centrosinistra come alternativa credibile e possibile alla destra. Se non si agisce subito e adeguatamente, le alternative sarebbero sempre tra destra e 5 Stelle: la sfida dei fratelli gemelli per rimettersi possibilmente insieme dato che, ricordiamocelo bene, si vota sempre con il sistema proporzionale. Buon lavoro.

Tanti auguri Barbie!!

Barbie compie 60 anni.
Lei non lo sa, ma é stata molto importante nella vita mia e di Fedra.
Ricordo le domeniche pomeriggio con la sala invasa dalla grande casa rosa di Barbie , sempre più grande e sempre più pericolante..con l'annesso corredo di mobili, recinti, animaletti, amici di Barbie e Ken..
Vestiti per le varie stagioni.
Avevamo un set poderoso di bambole bionde bellissime.
Tutte sparse in giro.
Non una collezione ordinata.
Poi d' improvviso il mondo di Barbie non interessò più a Fedra.
Impacchettammo tutto e lo spedimmo a una bimba sarda che aveva una famiglia simpatica e con pochi mezzi.
Nessun rimpianto.
Solo un mese fa mia figlia mi ha chiesto se avevamo ancora qualche Barbie in cantina...
Nessuna purtroppo.
Ma i babaci no, li abbiamo strenuamente difesi uno ad uno..variamente nascosti negli armadi cassetti..casa di Dubbione...
Tengo anche i più piccoli e i più brutti perché sono i giochi amati di Fedra che é diventata grande e se ne è andata per la sua strada.
Ma la aspettano sempre il re leone, la tigre, tutti i trudini del mondo..il maialone che le aveva regalato Luciana.
Si chiama Piggy e resterà sempre con noi.
 

Buon 8 marzo donne!

Buon 8 Marzo alle mie amiche alle, donne della mia generazione, che hanno aperto la stagione luminosa dei diritti civili, dell 'autodeterminazione e della padronanza di sè; alle giovani come mia figlia che studiano, lavorano o lo cercano con tanta determinazione e serietà, e incontrano una società ingessata e ostile; alle ragazze come Greta, che vogliono dire ai governanti e agli adulti insensibili che l'equilibrio ambientale salverà il mondo....
Buon 8 Marzo alle donne indiane o dei paesi dove un islam radicale le umilia nella loro essenzialità di persone..
Buon 8 Marzo a tutte le generazioni delle donne che verranno.
Niente é stato regalato..niente lo sarà..
Niente é conquistato per sempre.
Questo mostro del femminicidio e della crescente violenza contro le donne, che non avevamo visto formarsi e diffondersi, lo testimoniano.
La libertà femminile troverà sempre ostacoli e deviazioni.
La resistenza deve essere, come sempre, collettiva e individuale.
 

Esattamente un anno fa...

Fb mi ha segnalato questa riflessione di un anno fa...
La trovo abbastanza attuale.
 
...."Anche nella discussione, ieri, in Libertàeguale di Torino le opinioni se consentire o no la nascita di un governo 5S, è stata differenziata come in tutto il partito.
Io rimango tenacemente della mia convinzione negativa, per motivi tattici ma insieme strategici.
La sinistra, in tutte le sue eccezioni - riformista e/o radicale, ha un Dna estraneo al populismo dei 5S, magmatico nella forma ma durissimo nella sostanza.
Nessuna confusione...nessuna abdicazione.
Ho grande rispetto per i compagni che vogliono graduare il rapporto politico e istituzionale con i 5S, ma allora il problema è diverso.
Lo declinerei così: natura, strategia e offerta politica della sinistra riformista nel tempo dei populismi.
In fondo è il tema del congresso.
La faticosa ma bella vittoria di Zingaretti nel Lazio, e il distacco che il centrodestra in Lombardia ha dato a Gori - candidato di altissimo livello - confermano, se ce ne fosse ancora bisogno, la durezza dei rapporti di forza e la complessità di domande e di bisogni sociali cui è difficile dare risposte vere e non propagandistiche.
Sconcertanti le previsioni degli scalfari e dei galli della loggia, che la sinistra italiana debba confluire a mani alzate, con la bandiera bianca, nel turbolento calderone dei 5S, per consentire la nascita di un nuovo bipolarismo - 5S e destra egemonizzata dalla Lega - su cui dovrebbe fondarsi la terza repubblica.
Ecco perchè la fase tattica della formazione del nuovo governo non è estranea alla strategia di ricostruzione del centro sinistra."

Aldo Cazzullo intervista Renzi

Mi sembra un'intervista onesta e molto sofferta, nella parte in cui ricorda gli arresti domiciliari per la madre.

Ho notato che quando Renzi parla di questa dolorosa vicenda familiare, il suo pensiero va soprattutto alla mamma.

Molto umano.

Naturalmente, non potendo smentire sè stesso, esagera quando dice che è stato lui il distruttore del M5S.

Innanzi tutto perchè la galassia 5S può sembrare in decomposizione, ma ha ancora numeri molto rispettabili e ferma volontà di stare al governo.

Però, il non aver costituito un governo M5S-Pd, è stato saggio, perchè il Pd sarebbe stato travolto in pochi mesi dall'impotenza populista dei 5S.

Resta il rovescio della medaglia, vale a dire il vento che ha gonfiato le vele alla Lega.

Apprezzo molto che Renzi intenda continuare a fare lavoro politico con i suoi comitati civici, per un altro modo di far politica, è un modo intelligente di interpretare la poderosa richiesta di rinnovamnete che è avvenuta con le primarie.

Ripeto, un'intervista onesta, cui dare fiducia.

https://www.corriere.it/politica/19_marzo_07/renzi-leale-zingaretti-resto-pd-col-mio-no-ho-distrutto-5-stelle-e6565988-4056-11e9-bb83-aca868a1eb53.shtml?refresh_ce-cp&fbclid=IwAR19lGPQDsjZazePr-4d8sy8kPHcwvB5IYdEDZqNLpyQuxIrNHE8OY4rC6k 

Piemonte: La Lega ti frega..

É ora di rigirare l'orologio e il nostro lavoro sulla campagna elettorale.
Per il Piemonte mi é venuto in testa un messaggio di alta intensità intellettuale e conoscitiva.
Non starebbe male su un volantino o su un manifesto.
Più o meno suona così: "Piemonte: La Lega ti frega.."
Vivi apprezzamenti dall'Accademia della Crusca.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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