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Magda Negri

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Gli apprendisti/registi del Circolo 9 Pd Via Taggia contro la violenza sulle donne

Combattere la violenza verso le donne, e la violenza in genere, è compito di tutti e soprattutto degli educatori.

Sono educatori tutti i genitori, tutti gli insegnanti, ma anche tutti coloro che hanno a che fare con i bambini e i ragazzi.

Direi tutti, insomma.

La violenza si combatte imparando a gestire i propri sentimenti, le proprie emozioni, anche quelle che ci fanno paura.

Insegniamo ai bambini e ai ragazzi ad esprimere le proprie emozioni, a guardarle, a dire “sono arrabbiato perché…”, “sono triste perché…”, “vorrei picchiare perché…”.

Solo nel momento in cui si esprimono, le emozioni possono essere maneggiate e cambiate, cambiando se stessi.

Non dobbiamo avere paura di fare questo con i ragazzi.

La violenza fisica o psicologica è segno di una personalità malata, che usa gli altri per non guardare dentro di sé.

Abituiamo noi stessi e i nostri ragazzi a guardarci, a scoprire anche le parti più buie e inquiete di noi stessi. Non è necessario fare gli psicologi, bisogna dare spazi di pensiero, di ascolto, di scrittura.

Anche di lettura.

Nei buoni libri ci sono tante risposte alle nostre domande più profonde, anche a quelle di cui non siamo ancora coscienti.

E’ l’unico modo per non farci travolgere dalla parte istintiva e brutale che fa dell’altro (più spesso dell’altra) un oggetto e non un soggetto da amare e rispettare.

 

Qui di seguito il mio contributo e quello di Borasi Anna Maria, Nadia Conticelli, Monica Canalis e Pozzi Zoia.

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/vl.466612887320259/1376666459175843/?type=1

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/444825662892621/

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/509620292957715/

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/826765197740288/

Il problema c'è

Ho finito di leggere questa notte il lunghissimo report de IlFoglio sull' ottimismo necessario e come promessa di impegno verso la situazione politica italiana e il governo.
Voci..tantissime... di mondi diversi... dai politici ai giornalisti a intellettuali vari.
Bene... a parte i rappresentanti dell' opposizione e la solitaria testimonianza di Calenda
(se avessimo votato ad Ottobre forse perdevamo... ma adesso stiamo forse meglio?)
Tutti..ma proprio tutti, vogliono rimanere sotto il tendone riscaldato del governo giallorosso, come in una hall affollata dove ognuno coltiva differenziate ripartenze.
Così non funziona.
Dobbiamo spenderci per il governo, se non diventa una sala di attesa di seconda classe.
Mentre altri prenotano voli da club di lusso.

Quadrare il cerchio

La politica è certo compromesso, mediazione, calcolo razionale delle possibilità, insieme a strategie di medio/lungo periodo.
Ma contemperare strategia e compromesso è particolarmente difficile nell'Italia contemporanea che sembra votata all'incertezza.
Tutto ciò detto, è certamente singolare il dilemma posto davanti al Pd, unico argine alla destra - destra populista.
Se si vuole far durare il governo e farlo operare positivamente, bisogna mantenere l'alleanza con i 5S, di cui grillo si fa garante, al di là dei rumori di fondo dei piccoli dirigenti locali del movimento.
Se si vuole stabilizzare in un ottica bipolare, molto cara a Zingaretti e anche a me, il quadro politico, bisogna privilegiare il rapporto con la lega, che ha mandato Giorgetti come saggiatore del terreno.
I 5S dicono: "Nessun accordo sulla legge elettorale senza di noi", ma loro sono proporzionalisti puri...
Se il pendolo oscilla troppo, impazzisce.
 
 

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Domenica pomeriggio passata al Circolo di Via Taggia giocando a fare i piccoli registi.
Abbiamo deciso, Anna Borasi, la segretaria, ed io, di dare un contributo alla giornata internazionale di domani, contro la violenza sulle donne.
Abbiamo chiesto delle testimonianze alle nostre amministratrici, a una direttrice didattica e abbiamo raccolto valutazioni...
E abbiamo affidato a internet questo nostro lavoro.
Non so come sarà assemblato dal nostro compagno specializzato in comunicazione, comunque sono molto contenta che un circolo territoriale abbia preso parola su un tema generalissimo con un'assunzione di responsabilità.
Quando è tutto pronto lo pubblicherò.
 

"Benvenuti in mare aperto"

"Benvenuti in mare aperto
 
Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita.
Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e si è spezzata.
Per anni avete rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini: avete unito verità e menzogne, rappresentando il loro mondo nel modo che più vi faceva comodo.
Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione.
Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota.
Di quei contenuti non è rimasto più nulla.
Per troppo tempo vi abbiamo lasciato fare.
Per troppo tempo avete ridicolizzato argomenti serissimi per proteggervi buttando tutto in caciara.
Per troppo tempo avete spinto i vostri più fedeli seguaci a insultare e distruggere la vita delle persone sulla rete.
Per troppo tempo vi abbiamo lasciato campo libero, perché eravamo stupiti, storditi, inorriditi da quanto in basso poteste arrivare.
Adesso ci avete risvegliato.
E siete gli unici a dover avere paura.
Siamo scesi in una piazza, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo contati.
E’ stata energia pura.
Lo sapete cosa abbiamo capito?
Che basta guardarsi attorno per scoprire che siamo tanti, e molto più forti di voi.
Siamo un popolo di persone normali, di tutte le età: amiamo le nostre case e le nostre famiglie, cerchiamo di impegnarci nel nostro lavoro, nel volontariato, nello sport, nel tempo libero. Mettiamo passione nell’aiutare gli altri, quando e come possiamo.
Amiamo le cose divertenti, la bellezza, la non violenza (verbale e fisica), la creatività, l’ascolto.
Crediamo ancora nella politica e nei politici con la P maiuscola. In quelli che pur sbagliando ci provano, che pensano al proprio interesse personale solo dopo aver pensato a quello di tutti gli altri.
Sono rimasti in pochi, ma ci sono.
E torneremo a dargli coraggio, dicendogli grazie.
Non c’è niente da cui ci dovete liberare, siamo noi che dobbiamo liberarci della vostra onnipresenza opprimente, a partire dalla rete.
E lo stiamo già facendo.
Perché grazie ai nostri padri e madri, nonni e nonne, avete il diritto di parola, ma non avete il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare.
Siamo già centinaia di migliaia, e siamo pronti a dirvi basta.
Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network.
Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare.
Perché siamo le persone che si sacrificheranno per convincere i nostri vicini, i parenti, gli amici, i conoscenti che per troppo tempo gli avete mentito.
E state certi che li convinceremo.
Vi siete spinti troppo lontani dalle vostre acque torbide e dal vostro porto sicuro.
Noi siamo le sardine, e adesso ci troverete ovunque.
Benvenuti in mare aperto.
 
“E’ chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce.
Anzi, è un pesce.
E come pesce è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare.
Com’è profondo il mare”."
 
https://www.facebook.com/notes/6000-sardine/benvenuti-in-mare-aperto/121055052676935/

Misteri botanici 2

Misteri botanici..ancora.
Per la prima volta i miei 2 ulivi hanno scioperato insieme e non hanno fatto neanche un oliva.
Sembra..ma non sono uguali.
Quello vicino al muro è un ex bonsai che vendevano nel 1994 per sostenere l' Ulivo.
L'altro ha circa 10 anni ed e assolutamente normale.
Aspetto l' anno prossimo per raccogliere le mie 50/60 olive.
Quest' anno va così.
 

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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