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Magda Negri

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La forza delle donne dell'Est

"Che ne dice, signora? Spiragli di pace a casa sua?"
Converso con la mia giornalaia, una signora sui 60 anni, vivace e simpatica, sposata in seconde nozze con un italiano.
Ucraina?
Non si sa.... nata in Bessarabia (avevo sentito questo nome al Liceo) da madre certamente rumena e padre certamente ucraino: 3 lingue in casa, passaporti cangianti nel suo peregrinare cercando lavoro, talvolta con il primo marito, morto giovane da poco arrivato in Italia, talvolta sola, in Turchia, Grecia, Portogallo... sempre irregolare, sempre rimpiangendo la sua terra e i due figli lasciati alla nonna.
E' forte e ottimista.
Adesso sta costruendo una supermodernissima casa in quella parte dell' Ucraina non toccata dalla guerra e aiuta la figlia che ha un buon lavoro e un discreto tenore di vita.
Sogna di trascinare lì il marito italiano.
Mi racconta storie di guerra.
Dice che i militari russi sono sempre stati violenti, quasi feroci.
Non ne parla con astio.
La presenza dei russi è interiorizzata come dato costante.
È orgogliosa di sapere parlare perfettamente russo e di saperlo scrivere.
"Speriamo in una tregua, che si ritirino il più possibile..".
Assicuro, quasi incoraggiandola..
Lei sorride, con un certo fatalismo e mi fa vedere le foto della sua bellissima casa in costruzione.
Mi sommerge di storie della sua famiglia..
Suo papà non sopportava i rumeni e i suoi parenti semi russi si vergognavano del ramo di famiglia ucraino.
Il mosaico impazzito dei Balcani e dell'Europa dell'Est.
 

Casa dolce casa

Una vecchietta con il suo micio.

Ecco la prima vera fase costituente: 1989

Ecco la prima vera fase costituente.
Dal 14 novembre '89 la celeberrima Direzione del Pci, con la storica relazione di Achille Occhetto che aprì alla fase costituente di una nuova formazione politica, che si discusse nel 19esimo Congresso del Pci, dal 7 al 10 Marzo 1990.
Rinascita pubblicò uno schemino delle 3 mozioni, che attraversarono la fase costituente, fino al Congresso.
Un utile ripasso.
Impariamo almeno a non sprecare termini impegnativi per il Pd, partito che per fortuna nostra e del Paese appare già abbondantemente costituito.
 

Heinz Timmermann nel 1990, "Rinascita"

Pubblico l'inizio e la fine dell'intervista ad Heinz Timmermann, esponente di primo piano dell'Spd di allora.
Riandare alla fonte degli eventi storici consente di capirne meglio gli sviluppi.
 
 
Dominava la speranza politica di passare dalla distensione alla cooperazione per un' Europa dagli Urali al Portogallo, come pensava anche Giorgio Amendola.
Nemico da cui guardarsi le spinte nazionalistiche, o un ostacolo maggiore per i futuri Stati uniti d'Europa..
Molto, molto interessante.
 

"Rinascita"

Ho ritrovato nel mio disordinatissimo archivio questo numero di "Rinascita".
Gennaio 1990... dedicato agli effetti della caduta del muro di Berlino, qualche mese prima.
 

Mi sento Enrico IV di Navarra

Confesso.. mi sento Enrico IV di Navarra.
Se Parigi allora valse bene una messa, la vittoria di una coalizione allargata di centro sinistra vale bene una Moratti.
Ci sarebbero effetti positivi sulle regionali anche in Piemonte e a livello nazionale.
La sconfitta della coalizione di governo in Lombardia è un'occasione che non si può perdere.
Peraltro noi resteremmo sempre ugonotti, solo una coalizione elettorale.
Non sono previste abiure.

 

Percorso per il Congresso Costituente per il nuovo PD

"Il Partito Democratico si appresta a vivere una nuova stagione. Prende il via un percorso trasparente, aperto e partecipativo per discutere non solo di leadership, ma anche e soprattutto dei nostri valori fondanti, della nostra missione, della forma partito, della modalità di organizzazione dell’attività politica, delle nostre proposte per l’Italia, della costruzione di un’agenda di opposizione al nuovo governo di destra conservatrice guidato da Giorgia Meloni. Non un Congresso come tutti gli altri. Un Congresso Costituente per il nuovo PD.
Il percorso costituente inizierà il prossimo 7 novembre per concludersi con le primarie il 12 marzo 2023. Sarà aperto agli iscritti del Partito Democratico, agli iscritti ai partiti, ai movimenti e alle associazioni che decideranno di aderirvi e ai cittadini che vorranno sottoscrivere l’appello alla partecipazione. I partecipanti saranno liberi di organizzare assemblee aperte nelle quali discutere di tutti i nodi politici essenziali. Per partecipare alla discussione non sarà dunque necessario essere iscritti al PD. I partecipanti alla fase costituente diventeranno iscritti al nuovo PD nel momento in cui voteranno sulle piattaforme politico-programmatiche dei candidati alla Segreteria (fatto salvo il versamento della quota di iscrizione).
L’esito della discussione porterà alla scrittura di un Manifesto dei valori e dei princìpi che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea nazionale costituente entro il 22 gennaio.
A coordinare questa fase sarà un Comitato Costituente Nazionale composto da personalità, iscritte e non iscritte al PD, rappresentative del mondo del lavoro, delle professioni, dell’impresa, della cultura, dell’università e della ricerca, dell’associazionismo, dell’innovazione sociale e ambientale, delle amministrazioni locali, composto secondo criteri di parità di genere, equilibrio generazionale e pluralismo politico.
Dopo l’approvazione del Manifesto dei valori e dei princìpi sarà possibile presentare la candidatura alla guida del PD, con la relativa piattaforma politico-programmatica.
Entro il 26 febbraio si terrà la fase di discussione delle piattaforme politico-programmatiche con il voto degli iscritti sulle candidature alla Segreteria nazionale.
I due candidati più votati parteciperanno alle primarie per la scelta della Segretaria o del Segretario del nuovo PD che si terranno il 12 marzo 2023.
CRONOPROGRAMMA
• 7 novembre: inizio del percorso costituente per il nuovo PD, con la possibilità per tutti gli aderenti di organizzare assemblee aperte;
• entro il 18 novembre: Assemblea nazionale per la nomina del Comitato Costituente nazionale;
• entro il 16 dicembre: approvazione, da parte della Direzione Nazionale del PD, delle modalità di costituzione dell’Assemblea costituente nazionale;
• entro il 22 gennaio: fine della prima fase del percorso costituente. L’Assemblea nazionale costituente approva il Manifesto dei valori e dei princìpi e il Regolamento per il congresso e convoca il Congresso nazionale costituente;
• entro il 28 gennaio: presentazione delle candidature alla Segreteria nazionale;
• entro il 26 febbraio: discussione e voto degli iscritti PD sulle piattaforme politico-programmatiche e sulle candidature alla Segreteria nazionale;
• 12 marzo: primarie tra i due candidati più votati."
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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