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Magda Negri

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Inizia la scuola

Per qualche ora stiamo tutti tranquilli con le polemiche - giuste- e la denuncia delle difficoltà.
Per qualche ora pensiamo ai bambini e ai ragazzi che sono già davanti alle loro scuole.
Grande emozione... dopo tanti mesi di solitudine e fatica didattica.
Grande responsabilita di questi bimbi con le mascherine..
A tutti un ricordo che viene da lontano.
Ho conservato il grembiulino di Fedra alle materne.
Traduzione facile ...
Sotto il ricamo della bici si augura .. gioia per tutti.
 

Insieme progettiamo il futuro

Bella manifestazione - convegno, questa mattina, di Cgil-cisl-Uil metropolitane sul futuro di Torino.
Bandiere delle 3 Confederazioni... centinaia di giovani lavoratori... tante donne.
Art. Uno e quadri della sinistra più o meno storica come me ad ascoltare e capire..
Si teme la perdita di 30000 posti di lavoro nella manifattura... interventi molto critici al governo sulla scuola.. uno splendido intervento dei rappresentanti del teatro e dello spettacolo sul possibile teatro di strada, se continuerà il contingentamento, e la chiusura del teatro ufficiale.
Analisi ricche e puntuali... così così le proposte.
Ma la difficoltà è generale.
Comunque bellissime le centinaia di sedie rosse distanziate e i delegati con le loro bandiere... nel sole di Piazza Castello.
Spirito unitario, protagonismo, poche lamentele... voglia di farcela in nome della storia di Torino e della sua gente.
Un po'di patriottismo territoriale non guasta.
In nome della ritovata unità e per sfuggire al sole estivo... io ho conquistato una seggiolina sotto una bandiera della Uil e non mi sono mossa da lì!
 
 
 

Bestiale senso di impunità

Dai particolari che emergono, la morte di Willy sembra più un martirio che l'esito di un pestaggio.
Una crudeltà belluina, senza motivi di offesa-difesa che potevano aver innescata.
Si fanno i paragoni con la morte del giovane Manuele, ucciso a pugni da un analogo gruppo familiare, due anni fa, circa nella stessa zona.
Non mi convincono fino in fondo i paragoni con il culto fascista della violenza, il super ominismo macista di cui parla oggi Dacia Maraini.
Forse sbaglierò, ma mi sembra frutto di una subcultura più contemporanea, veicolata grandemente da film, fiction tv, modelli dei media ecc.
Avete mai visto le scene di lotta e di pestaggi importanti nelle fiction americane?
Il mito del Rambo o Texas Ranger vendicatore in proprio, i film sulla mafia cinese con relativi picchiatori di gruppo ecc.
Ci sono, nella cultura media di un ragazzo, non strutturato socialmente e culturalmente, infintie ore di fruizione di questi modelli fisico-comportamentali.
Vedo più questo, che non il retaggio della cultura dei picchiatori fascisti.
Meno storia più contemporaneità, più pericolosità di questi modelli che si diffondono - con gradazioni diverse - nei luoghi di assembramento giovanile.
Ma se i fratelli bianchi, o chi per essi, erano noti anche per essere picchiatori collegati al recupero crediti e alla droga allora sarebbe meglio parlare non solo di modelli culturali ma di vigilanza degli operatori sociali sul territorio.
Un tale senso criminale e ferino si sviluppa solo se negli anni ti hanno fatto sentire fuori dalla legge, non punibile, una bestiola feroce in caccia.
 

Finalmente una scuola diversa e rinnovata

Ha fatto bene Conte ieri ad assumere su di sé e il governo tutta l' importanza e la problematicità dell' apertura della scuola il 14.Settembre.
40 000 istituti scolastici sono una cifra enorme... la concentrazione umana derivata da trasporti etc.. altrettanto.
Solo la nostra tradizionale sottovalutazione del sistema scuola ha fatto sì che arrivassimo tutti troppo fiduciosi e distratti a questo appuntamento.
Cerchiamo di recuperare ora con rispetto verso il mondo della scuola etc..
Da quanto posso capire non mi sembra che i ritardi siano enormi...
E gli Enti locali stanno cooperando con grande responsabilità. Indegna questa coda di campagna elettorale della destra, fatta tutta sulla pelle della scuola e dell' ansia comprensibile delle famiglie.
Dobbiamo prendere bene le misure di questa stagione sociale e politica che si apre in costanza del virus e della pandemia.
Se non teniamo la mente fredda tutto rischia di venire esagerato e stravolto.
Le ansie si accumulano... ad ogni livello.
Il convitato di pietra si è messo comodo ed è una presenza che ci sfida... continuamente.
 

Una sfida nazionale

Non so se, come scrivono molti commentatori, il Sì vincerà nelle periferie e il No tra i ceti medi riflessivi o socialmente più agiati.
Ma mi sembra in positivo che tutte le argomentazioni siano ormai dispiegate e la trasversalità dei Si e dei No tra le varie forze politiche e tra l varie culture all'interno delle medesime tuttosommato sdrammatizzino e depoliticizzino questo referendum.
C'è chi spera nella praticabilità di ulteriori riforme (Franceschini oggi nell'intervista su La Stampa) aperte anche all'opposizione, c'è anche chi - come me - crede che non è questo il tempo e non ci sono le condizioni.
Il governo comunque resisterà.
Ma l'esito delle regionali ne condizionerà la forza, la credibilità, se non la durata.
C'è in giro un'aria strana.
Bisognerebbe esaminare anche il sentiment della politica.
Non ci si aspettava la perdurante gravità della pandemia, e questo affatica le vite quotidiane di tutti.
Tutti i ceti sociali scommettono sull'occasione unica dal dopoguerra degli ingenti aiuti europei, ma sentiamo la sfida enorme di presentare progetti che garantiscano davvero la crescita e lo sviluppo del capitale umano.
Siamo consapevoli dei limiti storici della nostra società e della nostra politica.
Ci affatichiamo tanto sul referendum, ma la gente ha la testa sulle riaperture delle scuole, al futuro sblocco dei licenziamenti, alla possibilità o meno di diminuire le tasse o perlomeno, come promette il governo, di affrontare un efficace sistema della tassazione secondo il modello tedesco.
Ma l'area dell'evasione Irpef e Iva in Italia è immensamente superiore a quella esistente in Germania.
Ci vorrà spirito di unità nazionale, consapevolezza dell'occasione storica, capacità di mandare giù i bocconi amari per una politica che non è sempre lineare ed efficace come vorremmo.
Penso spesso a Calenda, brusco ma che offre sempre contributi e soluzioni concrete e apprezzabili.
E penso "che ci fai li fuori?"
Lui mi risponderebbe che tiene la vetta del riformismo.
Io penso che su quella vetta si rischia di diventare oracoli e di buttare via molte possibilità di influenza.
La situazione è liquida.... si vedrà.
 

Un gatto sensibile e intelligente

Poiché le notti con mia mamma si stanno complicando Bart, che è un gatto bravissimo e intelligente.. non fa più il monello.
Non miagola più disperatamente alle 2 di notte per farsi ricorrere sulle scale e alle 5 per farsi dare il cibo fresco...
Si appallottola sul letto di mia mamma e al massimo si alza oer guardare quello che succede e commenta piuttosto flebilmente.
Non perde l'abitudine di uscire sul terrazzo anche quando piove e di collocarsi sul vaso grande dell'ulivo, dove c'è un po' di terra.
Capisce però di essere al quinto piano e non l'ho mai visto sporgersi in modo pericoloso.
In un negozio di articoli domestici ho visto uno zerbino con la seguente scritta:"A House without a cat is not a home"...
Ed è proprio così!
Come vedete, da quando l'ho portato a casa dal canile di Moncalieri 9 mesi fa, il micio quando è sul mio letto si appoggia sempre su una borsa, o un libro o un agenda.
Preferisce stare in diagonale, forse...
Fa un sacco di fusa ma non sta mai in braccio.
Ogni gatto ha il suo carattere.
 

Una Direzione, tante speranze..

Sembra di capire, dall'andamento della direzione Pd di ieri, che ci si sia resi conto che il taglio lineare dei parlamentari non accompagnato dalla riforma del bicameralismo e dalle altre riforme costituzionali, promesse dai 5S e non realizzate, abbia numerosi rischi.
Per questo Zingaretti butta il cuore oltre all'ostacolo, indice una raccolta di fime tra i cittadini italiani per il superamento del bicameralismo perfetto.
(cos'è? Una legge di iniziativa popolare? ma si può indire una legge di iniziativa popolare su una legge costituzionale?E' una petizione generale?)
Foorse, quando si costituì il governo, bisognava trattare insieme questamateria, e il patto del governo doveva comprendere non solo la bandiera grillina del taglio dei parlamentari, ma anche la bandiera di tutti i riformisti costituzionali del superamento del bicameralismo paritario.
Si avverte la parzialità del possibile esito referendario ma comunque si tiene duro sulla vecchia strategia.
C'è il rischio concreto che la legislatura termini senza nessuna di queste ulteriori riforme richieste.
C'è il rischio concreto ancora che, per timore della residua parte maggioritaria dell'attuale legge elettorale, ci si precipiti verso una legge proporzionale pura, con preferenze.
Piace tanto ai grillini, e a una parte del Pd.
A me non piace affatto.
Ce la immaginiamo una competizione con proporzionale pura e preferenze su un collegio ad esempio senatoriale di 300.000 abitanti, senza finanziamento pubblico, con i partiti ridotti in queste condizioni?
Comunque sono d'accordo con Zingaretti, Cuperlo e tanti altri sulla necessità di una seria verifica del patto di governo dopo le elezioni regionali e il referendum, in una fase in cui la centralità della questione sociale e dell'utilizzo dei fondi europei sarà determinante per i destini del paese.
Io comunque continuo convintamento a votare No!
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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