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Magda Negri

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Diciamoci la verità...

Diciamoci la verità...
Impossibile in questi giorni pensare seriamente ad altro che non sia la guerra ,al suo incrudelirsi, perdurare, allargarsi..
Nella fase seconda, aspettando nuove armi tecnologiche per il popolo ucraino che resiste e alle sue specializzatissime forze armate, hanno fatto irruzione la grande conferenza stampa del premier nel metrò di Kiev e, nell' occasione della Pasqua ortodossa, la religione di Stato, russa e ucraina, come giustificazione e forza del conflitto.
Il premier ucraino ha parlato direttamente, come fosse ilcapo religioso del suo popolo..
Kiril come fosse l'alter ego di Putin.
Per noi occidentali davvero impressionante, almeno da qualche secolo.
 

Sole dopo la tempesta

Cavalli, quad e moto nel centro di Dubbione questa mattina.
Questa notte ha piovuto tantissimo, il torrente si è ingrossato e sembrava di averlo in casa.
Inquietante.
Appena è venuto un po' di sole ... tutti fuori.
Auguri per la manifestazione di questa sera a Torino.
Io sarò domani a Torre Pellice.
 

Sole dopo la tempesta

Cavalli, quad e moto nel centro di Dubbione questa mattina.
Questa notte ha piovuto tantissimo, il torrente si è ingrossato e sembrava di averlo in casa.
Inquietante.
Appena è venuto un po' di sole ... tutti fuori.
Auguri per la manifestazione di questa sera a Torino.
Io sarò domani a Torre Pellice.
 

Noi della 9...!

Noi della 9..
Sabato mattina con Ilaria Gritti a discutere di Statuto del partito e come darci più forza politica e organizzativa in questo tornante della storia dell'Europa e del Paese.
Sono scesa dai monti per questa discussione e cercherò un pulmann per tornarci, verso l'ora di pranzo.
Sadem: linea Torino/Perosa Argentina.
 
 
Ilaria, Giancarlo e Corrado, che tentano di governare una discussione varia,.. un pò disordinata ma molto appassionata.
Penso che ci vorrà un secondo tempo per esaurire tutto.
 

"La riforma dell'Europa"

Letta, Fassino e prima di tutti il quotidiano Domani, con il suo Direttore Feltri.. Avanza la proposta italiana di una Confederazione europea che, intorno al nucleo duro dell' Unione a 27, associ in varie forme all'Ue tutti i paesi ex Balcanici e quelli in zona d' influenza sovietica, su materie e processi vari.
Può essere una soluzione vasta e intermedia, la classica europa a 2 velocità, per fondare una nuova Europa.
Mi sembra finora una proposta solo italiana.
Meriterebbe una grande discussione politica, non solo giornalistica.
Potrebbe forse facilitare il processo di pace.
 

25 Aprile, Soliani “L’Anpi stia con i resistenti ucraini. A Pagliarulo dico correggiamo la rotta

Ringrazio la mia ex collega e amica Albertina Soliani per la saggia e partecipe intervista rilasciata oggi a LaRepubblica.
Albertina è Vice presidente dell'Anpi e dà buoni consigli per correggere, solo correggere, l'impostazione attuale sull'Ucraina.
Se ne gioveranno le manifestazioni del 25 Aprile, che saranno, credo, molto partecipate..

"L'Anpi sta dalla parte dei resistenti". Albertina Soliani, vicepresidente dei partigiani e presidente dell'Istituto Cervi, sferza l'Anpi affinché corregga la rotta. E ha una preoccupazione: che le polemiche sui post filo russi del presidente Gianfranco Pagliarulo e gli scontri sulla guerra della Russia all'Ucraina, oscurino "il patrimonio unico che è in Italia la grande eredità della Resistenza e della Liberazione, della fine del nazifascismo, della Repubblica e della Costituzione: così si tradisce il 25 aprile". Cattolica democratica, ex sottosegretaria nel governo Prodi, Soliani a proposito dell'invio delle armi a Kiev dice: "Il dilemma di fornire armi attraversa la nostra coscienza, ma io ritengo che una difesa armata misurata sia moralmente accettabile".

Soliani, lei è vice presidente dell'Anpi, ma non condivide le posizioni di Pagliarulo?
"Sono una dei vice, voluta da Pagliarulo. Ma non condivido le sue prese di posizione sulla guerra della Russia all'Ucraina. Ritengo che l'Anpi dovrebbe riconoscere decisamente la resistenza del popolo ucraino, così come del popolo del Myanmar e come abbiamo fatto in passato ad esempio, con la resistenza vietnamita".

Quindi ci vuole un ripensamento della linea dell'Anpi?
"Sì. Ci vuole una riflessione più profonda e una scelta degli obiettivi principali che sono: sostegno alla resistenza dei popoli, difesa dei valori della democrazia, costruzione dei processi globali di pace e di convivenza pacifica. Ci vuole una scelta di responsabilità in questo momento storico, che passa attraverso l'Unione europea e quindi la politica estera comune e la difesa comune. Queste sono le cose che dovrebbe dire l'Anpi oggi, in coerenza con la sua storia e con il patrimonio che rappresenta".

Gli ucraini vanno sostenuti anche con l'invio delle armi?
"Prima di inviarle si possono fare altre cose di natura politica. Il dilemma di fornire armi attraversa la nostra coscienza. Tuttavia una difesa armata misurata io ritengo sia moralmente accettabile. Bisogna certo disarmare l'aggressore".

ll sindaco di Sant'Anna di Stazzema, luogo del massacro nazista, Maurizio Verona, ha accusato il presidente dell'Anpi di non rendere onore alla Resistenza con la sua posizione. Sono parole dure.
"È tempo di pensieri veri. Ben venga la discussione per scoprire ancora meglio il valore delle scelte di allora e di quelle necessarie oggi. Le sfide sono enormi e capisco anche le dichiarazioni forti".

Ma la situazione che si è venuta a creare, ora per di più con la diffusione dei post filo russi del presidente Pagliarulo all'epoca dell'invasione della Crimea, mette l'Anpi in un angolo?
"Tutto quello che può depotenziare i valori fondativi della nostra storia democratica e della stessa Anpi vanno messi da parte".

Cosa fare?
"Occorre una correzione di rotta. È indispensabile nella difficile navigazione".

Vede una strumentalizzazione però in questi attacchi all'Anpi?
"È importante che l'associazione non offra nessun appiglio a chi volesse metterla in discussione e mettere in mora un patrimonio che va difeso e rilanciato".

Il 25 aprile sarà alla manifestazione di Milano? Sgradite le bandiere della Nato?
"Il 25 aprile sarò a Casa Cervi. Ma sono certa che le manifestazioni del 25 aprile saranno molto partecipate, con Milano capitale della Resistenza in testa. Singoli episodi o provocazioni non offuscheranno la giornata della Liberazione. Non ci possono essere valutazioni sulla Nato per dividersi sulla Festa della Liberazione, cosa c'entrano? Il 25 aprile è l'affermazione dei valori della libertà e della democrazia che oggi si coniugano a una forte Europa politica. Il corteo anti fascista sarà il grande fiume che accoglie tutti coloro che conoscono il valore della libertà, soprattutto quanti oggi patiscono la sua privazione".

Come giudica l'azione di Putin?
"Ogni azione è il punto di arrivo di errori e omissioni. Col senno di poi, dovevano essere compiute azioni sul piano internazionale di collaborazione. Premesso questo, l'aggressione di Putin all'Ucraina ha sconvolto il mondo e gli assetti post seconda guerra mondiale. Il gesto di Putin è dirompente: non solo gravissimo e atroce perché devasta un Paese, ma anche perché scardina i principi fondamentali di una convivenza basata sul rispetto della sovranità dei popoli e degli Stati. La scelta di Putin di aggredire l'Ucraina ritengo sia anche dettata dalla sua paura di fronte alle democrazie".

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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