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Magda Negri

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Addio Andrea

Verso le 12,30, mentre guidavo, ho sentito in radio della morte di Andrea Liberatori, mitico direttore della redazione piemontese de L'unità.
L'avevo visto, per l'ultima volta, circa 7/8 anni fa, in occasione, credo, di un congresso, solo un po' più magro ed affilato.
E adesso è come se lo vedessi alla fine degli anni '70, al secondo piano di Via Chiesa della Salute, nell'appartamento di sinistra, dove era la sede della Redazione, insieme a Monticelli e ad altri 2/3 giornalisti/compagni affermati, che sono chiari nel mio ricordo ma di cui adesso non ricordo il nome.
Giravano intorno a loro tanti giovani, tanti ragazzi, curiosi e appassionati nel descrivere la realtà di Torino.
La redazione de L'Unità, come quella di Nuova Società, fu una fucina bellissima di giovani intellettuali e dirigenti.
Mi chiedo con rimpianto, ora, quali vie hanno intrapreso, quali sono stati i loro percorsi.
Addio Andrea.
 

A Ferrogosto, come a Natale, bisogna essere buoni

Ieri a Dubbione Beach.. spiaggia libera e non affollata..
Oggi a Torino... per non lasciare sole la ragazza del 28 e la badante rumena che lavora troppo.
Do' un po' il cambio perché ho deciso che a Ferrogosto, come a Natale, bisogna essere buoni.
 

Onore al grande Gino Strada

Mi colpisce molto la morte improvvisa di Gino Strada.
I grandi del pensiero o dell'azione li viviamo come numi tutelari senza tempo.. immortali.
E poi appare evidente - pausa di autocoscienza - che io ho problemi con l'idea della morte.
In fondo non l'accetto, per nessuno.
Da Caino ad Abele in poi, la guerra fratricida è iscritta nel Dna della storia della nostra specie.
Gli animali si attaccano e si difendono per emergenze vitali...noi siamo una particolare specie animale che pianifica da sempre guerre di sterminio: per la terra.. per il potere.. per affermare credi religiosi..
La morte in cambio del potere...della vita.
"Mors tua ..vita mea" peraltro recitava il detto di quei straordinari realpolitiker che erano gli antichi romani.
Contro la millenaria pratica ferina della guerra di noi umani si sono levate solo le voci eretiche delle grandi religioni, specialmente il cristianesimo, dei pensatori umanisti e illuministi.. dei Kant e dei Gino Strada.
La predicazione eretica ed assoluta della pace.. della fine della più antica piaga dell' umanità... la guerra.
Io penso.. anzi sono convinta e spero che in un futuro forse lontano sarà la tecnologia a prevenire e rendere superflui gli interventi di contenimento e di guerra guerreggiata, come lo è tuttora il bilanciamento delle armi nucleari.
Aggiungo la buona politica.
Ma qui si aprirebbe una strada impervia..
Onore al grande Gino Strada.
 

Nostalgia

Qui, nella piazza del mercato di Pinasca, stanno preparando una grande festa all'aperto.
Musica.. balli... ristorante alla buona.
Il verde delle montagne è bellissimo e spero che il tutto avvenga in sicurezza.
Comunque la mia idea di scappare un giorno e una notte dal caldo di Torino e riparare qui a Dubbione è stata pessima.
Questa casa era stata pensata e ristrutturata in funzione delle estati di mia mamma, sperando che potesse passarvi l'estate con badanti fidate e con il mio andare e venire da Torino.
Solo 50 Km.
Il progetto non andò in porto...perché mia mamma era già troppo vecchia e malata e si sentiva più sicura a Torino.
Però la casa le piaceva...diceva che era più bella della nostra a Torino.
Le preparavamo i pasti nel piccolo cortile e le sembrava di fare festa.
Adesso guardo la sua carrozzella...i suoi vestiti.. I suoi aghi e i suoi fili da cucito.. i giornali vecchi con cui, insieme alla badante, faceva le palle di carta per le stufe d inverno.. e realizzo che qui lei non ci sarà più.
È già passato.
Senza di lei sento che questa casa non ha nessun senso.
Me ne disferó.
 

La giustizia ti arriva sempre addosso

Implacabile, tardiva.. ultratardiva.. ma la giustizia ti arriva sempre addosso.
5 anni dopo mi arriva una ingiunzione della prefettura di Torino che, in linguaggio burocraticamente minaccioso, mi intima di pagare una multa di 27 euro.
Perchè?...un piccolo ridicolo episodio..
Volantinavamo per il Si al referendum istituzionale dalle parti di Piazza Benefica.. nel dicembre 2016.. io mi ero impegnata con convinzione.
A Torino, Appendino regnante, i vigili erano superseveri a controllare i permessi.
Un rigorosissimo vigile mi contestò che il volantino non portava nome e indirizzo della tipografia.
Violazione art. 2 e 17 legge 47 e 48 su propaganda.
Invano contestammo che il volantino veniva direttamente da Roma.. se la vedessero con la nostra Direzione..
In Federazione .. scherzammo un po'.. ma certo che quando facevamo i volantini a Torino sapevamo di dover mettere il nome della tipografia...
Che disorganizzazione..
Telefonammo anche a La Stampa e Propaganda Nazionale.. per avvertire...
Poi il silenzio.. e 5 anni dopo la sanzione.. a una di Torino.. che ha pagato divertita, ma ha perso un po' di tempo alla posta.
 

Via e vai nel Pd

Parlerò di chi ha lasciato il Pd brevemente.. questa volta sola e poi mai più su Fb.
Troppo distorcente e banalizzante.
Parlo in forza delle mie convinzioni ed esperienze.
Da quando è nato, molti dal Pd se ne son andati e molti nuovi sono venuti.
Usciti dirigenti come Rutelli, D'Alema, Bersani.. dimessosi da Segretario.
Veltroni.. dimessosi da Segretario e poi uscito con un congruo bottino parlamentare...
Renzi... per non parlare delle strambe dimissioni di Zingaretti..
Vicende a loro modo tragiche, non questioni burocratiche.
Tengo per me i giudizi morali.. cui tuttavia non rinuncio.
Ai vari livelli locali abbiamo assistito a travestitismi e traslochi per lo più dovuti a mancati incarichi..
Ora la vicenda torinese pone un semplice quesito: si può uscire dal Pd e non restare nel campo del centro sinistra, mettersi sotto le ali protettrici dei rappresentanti di Salvini e Meloni ed ergersi campioni del nuovo riformismo?
Semplicemente non si può.. perché il tutto domina sulla parte e la stritola.
Operazioni generalmente già tentate.
E finite senza gloria.
Poi..ci saranno processi di ricomposizione?
Credo di no e non lo desidero.
Noi del Pd dobbiamo correre.. perché, ad ogni livello, anche con tutti i nostri errori, siamo l unica alternativa al centro destra, di ogni fattezza e colore .
Tutto in politica ha un prezzo... specialmente gli errori.
Da ora in poi saremo leali avversari.
Ognuno decida dove mettere l'accento.. se su leali o su avversari.
 

Autocommiserazione terapeutica

Lo sapevo.. me lo sentivo che non poteva andare tutto liscio.
Del resto nella mia vita non va mai niente liscio.
Autocommiserazione terapeutica.
In poche parole ieri sera la badante, sostituta della mia che se ne va in ferie a fine Agosto, mi ha lasciato a piedi.
Non può venire, nonostante l' impegno preso, perché a sua volta condizionata da un cambio che un'altra badante rumena non può più garantirle.
Io sono l'ultimo anello della catena... E si è rotto.
Ho scoperto che esiste un mercato del lavoro delle badanti volontariamente stagionali.
Vogliono passare metà dell'anno a casa loro e per l'altra metà fanno sostituzioni in Italia.
Lavoro regolare, perché si possono mettere in regola anche per brevissimi periodi... Cosa che mi accingevo a fare.
Adesso incomincia una disperata ricerca di una soluzione: di una sostituta della sostituta, di 2 badanti al giorno..
Tutto pur di garantire la continuità della cura.
Considero traumatizzante per le condizioni di mia mamma, il trasporto e la degenza temporanea in una struttura privata o Rsa o cliniche private.
Cifre stellari, ma specialmente solitudine garantita per il vecchio ammalato.
Per entrare non basta il Green Pass.
Bisogna fare il tampone molecolare, non in farmacia ma in ospedale.
Se negativo puoi entrare per una visita.
Il tampone va ripetuto ogni 24 h.
La sua validità è breve.
L'autotutela della struttura molto elevata.
Non ho voglia di chiedere, perché potrei fare solo quello da 60 euro, perché quelli delle farmacie non funzionano.
Troppo depressa.
Ma troverò una soluzione.
 

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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