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Magda Negri

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Piccole donne crescono...io sostengo Nadia Conticelli!

Piccole donne crescono: Nadia con le sue tre ragazze!
Lei é già cresciuta, è stata un' ottima consigliera regionale ed io la sosterrò, come invito tutte le donne, a sostenere la candidata femminile da loro preferita perché il non aver cambiato la legge regionale con l'introduzione della doppia preferenza di genere mette a rischio la rappresentanza femminile nel prossimo gruppo consiliare del Pd.
E le donne della sinistra torinese davvero non lo meriterebbero...

Turbolenze al Primo Maggio torinese

Turbolento Primo Maggio, ma comunque eravamo in tantissimi e mi hanno molto divertito i ragazzi dell' Arci nazionale, tutti vestiti con maglie gialle, con il loro ossessivo rullo di tamburi.
C'è stata anche qualche presenza del movimento verde ambientalista, ma speravo in qualcosa di più strutturato.
Ho voluto farmi tutto il corteo, e la parte sindacale mi è sembrata più partecipata e numerosa delle altre volte.
Nel pezzo del Pd, dopo essere stata un pò dietro lo striscione ho voluto andare apposta in fondo per capire le dinamiche dei No Tav.
Ho incontrato alcuni giovani adulti che sembravano impazziti, stravolti di un odio politico insensato verso il Pd: forse erano dei centri sociali, ma mi è sembrata una dimensione assurda, che travalica ogni lotta politica.
Nei momenti più agitati mi succede sempre, anche da ragazza quando i gruppi extra parlamentare legnavano noi della Figc, di assumere un'assoluta freddezza e lontananza, e di non avvertire il rischio, la paura.
Così, mentre facevo delle osservazioni umane e sociologiche sul delirio di alcuni rappresentanti No Tav, a tre quarti di Via Po mi sono trovata assolutamente compressa dentro il plotone di polizia in assetto anti sommossa, che si è frapposto tra il Pd e i No Tav.
Credo di essere sembrata molto ridicola al giovane e aitante poliziotto perchè, stretta tra i loro caschi, continuavo a insistere che il mio corteo era dall'altra parte e volevo passare!
Lui mi ha praticamente scaraventato alla fine del corteo del Pd e lì sono rimasta, guardando sempre con la coda dell'occhio il possibile casino imminente.
Riconosco che mi è rimasto un marchio sessantottino, quando c'è casino mi infervoro un pò, e solo un sano e istintivo senso di sopravvivenza mi consiglia di alzare i tacchi di togliermi di torno.
 

A ciascuno la sua propria natura.

La prima cosa che Salvini ha fatto ieri è stata quella di congratularsi con Vox spagnola e di proporre il Gruppo Parlamentare Unico in Europa.
Io sono stata mandata da Minucci a Torino nel 1975, lasciando di corsa la Scuola di Partito di Faggeto Lario.
Una delle prime manifestazioni cui partecipai fu una contro Francisco Franco, che aveva condannato a morte con la garrota un prigioniero politico.
Mi ricordo benissimo quel giorno e lo slogan non troppo buonista della manifestazione: "Garrota si ..ma per Francisco Franco."
L' esecuzione fu eseguita.
E ancora oggi a distanza di decenni guardo la stampa che ho in tinello che riproduce la morte per garrota di un prigioniero ai tempi dell' Inquisizione e mi torna il pensiero di quei giorni.
Tutto questo per dire quanto siamo stati allocchi a disquisire sulla Lega e i 25 Aprile.
A ciascuno la sua propria natura.
E questa è la natura della Lega 2019, non del 1994..quella che esprime il Ministro dell' Interno.
 

Oggi siamo tutti spagnoli!

Oggi siamo tutti spagnoli!
 
Fioriranno analisi e flussi e sinceramente non indulgiamo in parallelismi con l' Italia.
Ma oggi c' è il diritto alla soddisfazione..direi anzi alla gioia politica.
In Europa "we can" o, più modestamente, "we could".
 

Reset..si incomincia da capo.

Scomparsa la grande minaccia: evaporare la colossale bufala su cui la Lega con i 5S hanno costruito metà della campagna elettorale del anno scorso.
Il PD, anzi tutti gli italiani, aspettano scuse del Ministro dell' Interno, con il conseguente riconoscimento che i governi Renzi e Gentiloni non sono stati colpevoli di nessuna invasione.
Reset..si incomincia da capo.
La politica della menzogna ripetuta mille volte qualche volta non diventa realtà ...nonostante il famoso adagio.

Non sarà una passeggiata.

Primo volantinaggio al mercato di Corso Spezia con il solito giro dei compagni e degli amici del Circolo 9.
Giornata bellissima, non molta gente al mercato, clima non molto facile.
Distribuiamo il materiale per Sergio Chiamparino e per qualche candidato europeo che ci ha già portato il materiale.
Io mi appello alle donne perchè votino le candidate donne della lista del Pd, e trovo un relativo riscontro, qualche volta simpatia.
Comunque il clima non è molto cambiato rispetto e un anno fa....non sarà una passeggiata.
 
 

Addio a un caro compagno..

25 aprile dedicato a onorare il ricordo di un amico, Giuseppe Massimino, ex sindaco di Beinasco, mancato qualche giorno fa e che proprio oggi veniva onorato dai suoi concittadini, dagli amici, dai compagni in una ex chiesa nel centro del Comune, prima del funerale che si terrà oggi pomeriggio a Borgaretto.
Non sapevo fosse malato da qualche mese, di un male che non perdona.
Ci scambiavamo battute, fino a pochi giorni fa, su chi votare o meno al consiglio regionale e alle europee.
Ricordo le belle foto del lungo viaggio che ha fatto l'anno scorso, con qualche problema di documenti persi e rocambolesche avventure nei consolati...
Ricordo il suo ciuffo ribelle, il suo sorriso, i suoi bellissimi occhi azzurri.
Mi era molto simpatico, perchè era un uomo vitale, autentico.
Non aderì mai al Pd, e ora era in "Mdp articolo1".
La banda musicale, il corteo dell' Anpi, degli alpini, degli anziani di Beinasco, si è fermata nella piazza davanti alla sua bara e intonato gli inni partigiani e il silenzio.
La sua vita e la sua morte non potevano essere commemorate meglio.
Massimino, credo che nel profondo avesse condiviso quelle emozioni, quei sentimenti, quei giudizi politici che furono sintetizzati nel congresso di Pesaro del 2001 da Fabio Mussi in un suo celebre intervento iniziato con: "Compagni, io mi fermo qui....".
Presero avvio allora ricerche e militanze diverse ma mi piace pensare che se Massimino fosse ancora vivo, avrebbe apprezzato un dialogo che può riprendere.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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