header

Magda Negri

header

Almeno 21 secondi

Questa mattina vado in un piccolo ospedale per una visita..
Praticamente vuoto... molte visite di diverse specialità disdette, mi dicono i dottori.
Ieri al Gramsci riunione di donne impegnate in un progetto di ricostruzione dei diritti e delle conquiste sociali dagli anni '70 in poi...
Ci dimentichiamo del metro di distanza e mi rendo conto, oggi, di essere state molto molto vicine.. per qualche ora.
Oggi prendo in sequenza i tram 18 e 17.
Affollatissimi.. nessuna mascherina...
Solo qualche signora si regge alle transenne di ferro con un fazzolettini di carta nelle mani.
Torno a casa e mi lavo le mani.
La Tv mi dice ...: "...almeno 21 secondi".
Me le rilavo.
 

Napoli, il 16enne ucciso e il racconto del carabiniere: «Mi puntava la pistola, ho sparato tre volte»

Terreno e materia difficilissima..
Lo so... ma da ieri mi chiedo come può un carabiniere, quindi un militare professionale, addestrato all' uso delle armi e alla valutazione delle situazioni di rischio.. non riconoscere un arma finta di un giovanissimo delinquente e colpirlo subito mortalmente.
Non deliberatamente forse..
Ma mortalmente.
Non é situazione assimilabile alla polizia negli Usa, che ha spesso ucciso giovani di colore in azioni di contrasto sproporzionato...
Ma c' è molto da chiarire.
Quando si è militari di uno stato democratico si hanno responsabilità che tendiamo a sottovalutare.
Forse è solo questione di professionalità.
 

Migliaia di famiglie non hanno un prezzo..

Prima o poi doveva succedere.
La pistola carica del controllo dei migranti, per lo più siriani, pronta da sempre sul tavolo di Erdogan... sarebbe stata impugnata.
Sinceramente non sappiamo come andrà a finire.
I dittatori con tali poteri di ricatto possono ancora essere pagati o strapagati, come fece la Merkel a suo tempo.
Ma in Occidente abbiamo derubricato con cinica rimozione la questione di un popolo fuggitivo e senza patria.
Non tutto ha un prezzo... migliaia di famiglie non hanno un prezzo.
Forse Russia... e i grandi d' Europa cederanno ancora al prezzo che Erdogan chiederà.
Ma il problema si riproporrà inevitabilmente.
Senza patria cercheranno altre patrie.
 

Carnevale

Poche stelle filanti e pochi coriandoli nei parchi intorno a casa mia.
Carnevale finito e, data la situazione sanitaria, penso che i bimbi l'abbiano festeggiato in piccole feste private.
Personalmente non amo il Carnevale e non mi sono mai messa una maschera, neppure da bimba.
Però mi è diventato carissimo per il ricordo dei carnevali di Fedra, anzi Fedrina, come era sempre chiamata da piccola.
Si divideva tra la festa all'oratorio, con la rottura del pentolone magico, carico di doni, il Carnevale di re Biscottino a Novara, e l gran Carnevale di Corso Traiano, che ora non c'è più.
Fedrina non ha mai avuto abiti tipo, alla moda, comperati standard nei negozi.
Ma elaboratissime mises che mia mamma le combinava, lavorando un mese prima, recuperando i miei abiti eleganti, da sera e da mezza sera, che avevo portato da ragazza.
Negli anni '60 le ragazzine si vestivano come madame.
Fedrina sfoggiava gonne di chiffon, corpetti di pailettes, scialletti da contadinella, vecchi e fatti all'uncinetto con inserti di jaettes.
Di semplice c'era sempre e solo il cestino di vimini quando faceva la contadinella.
Ne ricordo uno spettacolare con gonna affusolata fatta a sirena (era uscito il film de La Sirenetta) che terminava con un piccolo strascico di pinne imbottite.
Davvero spettacolare.
Mia mamma aveva scovato un vecchio abito da mezza sera a righe verdi e gialle trasversali, perfetto per simulare il colore delle squame della sirena.
Questi anni e questo mondo sono ormai lontani, ma solo nella cronologia, perchè restano i più intensi nel ricordo.
Forse ho regalato e disperso tutti questi abiti, che costarono tante ore di lavoro anche alla nonna (una brava sarta).
Ma mi è rimasto questo cappellino, che riporto nella foto, fatto di volpe, seta e chiffon viola, e una veletta con pailettes.
Con questo cappellino e i suoi occhioni azzurri Fedrina era bellissima!
 

Domenica 8 Marzo mangiamo insieme!

Amelia Andreasi ed io abbiamo pensato che sarebbe bello pranzare insieme domenica 8 Marzo per un momento di convivialità.
Simpatico posto gestito dal nostro amico Michele Paolino.
Abbiamo bloccato 15 posti, ma chi vuol venire basta che telefoni così si regolano.
Antipasti... risotto e dolce.
Bello stare insieme.
Autogestiamoci.
 

Ieri a Sestriere

La foto mi è stata mandata da una mia giovane amica, che fa la cameriera in un albergo.
Pare che anche lì, nonostante la splendida neve, molti turisti non confermano o vanno via prima.
 

Cerca nel sito


Podcast

Appuntamenti

Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

Leggi tutto...

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

Ultime da Facebook

Il mio partito

Partito Democratico