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Magda Negri

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Giorni di orgoglio familiare

Giorni di orgoglio familiare.
La mia studiosissima figlia ha conseguito ieri l'abilitazione scientifica nazionale per scienze politiche e oggi - coincidenza - parteciperà, con un altro giovane studioso, alla Fondazione Feltrinelli di Milano, con Landini e De Masi, a un importante dibattito/analisi sul voto dei lavoratori e la loro rappresentanza politica.
Giovani eccellenze crescono, qua e là nelle Università europee.
 

Rito immancabile

E ogni anno il rito si rinnova.
Si saluta l'estate nella casa di campagna di Valeria (quella a destra) a Suno, 25 km da Novara.
Ma Valeria passa lì tutta l'estate, nella casa dei nonni, quasi in solitudine, a combattere contro la popilia ja ponica che le divora i suoi amatissimi fiori.
Prima di tornare a Novara cucina un superpranzo local per le amiche.
Pezzo forte.. la frittura sunese, che non è fritta ma in umido, e risotto.
Le verdure sono tutte rigorosamente dell'orto.
Mangiato troppo per fare dopo una passeggiata nelle dolci colline piene di viti dietro Suno.
Aveva ragione Guccini.. da ragazzi si vuole fuggire dalla "piccola città bastardo posto"..
Da quasi vecchi la si riscopre con dolcezza, e quasi gratitudine per averci "tirato su" prima che alcuni di noi cercassero il resto della propria vita altrove.
 

Simboli unici

Sono molto contenta che, Del Rio qualche giorno fa ed oggi Bonaccini, si siano detti contrari a cambiare il nome e il simbolo del Pd.
Credo siamo in molti a pensarla così.
Ma se si vuole sapere con precisione cosa pensano gli iscritti e non solo... Si segua il metodo del 1998, quando cambiammo il simbolo del Pds con quello dei nascenti Ds, togliendo la falce e il martello che, pur piccola, stava alla base della Quercia.
Fu fatta una minuziosa consultazione con votazione in ogni sezione.
Ricordo che in Via Taggia venne il compianto Antonio Monticelli, della Segreteria regionale.
Non si usavano le slide.
Avevamo solo 2 piccoli manifesti su cartonato.
Simboli e nomi in politica non sono solo un brand.. ma il precipitato di un processo culturale e politico.
Noi togliemmo la falce e il martello (D'Alema, che era d'accordo, disse che ognuno di noi comunque se la teneva nel cuore..).
Fini anni dopo tolse la fiamma e la dicitura Msi alla base di essa.
La Meloni e il suo gruppo dirigente le rimise entrambe.
I simboli ufficiali contengono sempre un quid di verità.
 

Filippo, stai tranquillo

Visto la lettera che mi ha inviato Letta.
Non concordo e non mi piace.
Tempi troppo lunghi.. discussione disordinata e farraginosa.
Mi piace un PD che allarga le braccia e invita tutti a partecipare e decidere fin dalla prima fase del congresso.
Non mi piace perché ho una certa età e di congressi ne ho fatto molti, questo menare il can per l'aia senza atterrare su proposte politico programmatiche nitide ed attuali.....
Ah.. caro segretario.. il nome Pd per me va benissimo.
Siamo europei, siamo un partito, non un aggregazione movimentista intorno a leader più o meno duraturi.
E poi, caro Letta, fai una telefonata a Filippo Andreatta, che conosci bene, e digli che ci aiuti a capire che cosa sollecita nella sua intervista oggi su Il Corriere della Sera?
Dobbiamo scinderci in 2 partiti, da una parte gli ex Ds, dall'altra gli ex Margherita?
Oppure consentire, favorire un suicidio assistito, noi di "sangue politico impuro"?
Filippo, stai tranquillo.
Al tuo proposito sta provvedendo l'anagrafe e la natura.
E perché, per stare nella mia piccola realtà, io dovrei lasciare Monica, Gianfranco, Giancarlo .... tanti amici della Margherita con cui nel bene e nel male abbiam fatto il Pd?
Suvvia ragazzi, parliamo di cose serie, cioè di politica e decidiamo.
qualcosa.
 
 
  
 

Incontro confronto

Noi della 9.. ieri sera, grazie a Corrado Tizzoni, analisi seria e documentata dei risultati a disposizione finora, i primi dati del Cise.. lo studio del Cattaneo.. Swg etc.
 
 
E' stato un incontro libero, promosso dagli amici e compagni interessati, per vera e pura curiosità politica.
Progressivamente sono venuti altri giovani attivisti.
Bel clima, di consapevolezza dei problemi ma anche della forza del Pd.
Ripeto il mio slogan.. "Partito necessario".
Inevitabile il confronto pre congressuale.
Richiesta di molti a Letta di restare, di interrompere questo mood autosacrificale delle dimissioni dei segretari Pd ad ogni sconfitta, mentre tutti gli altri restano al comando.
Anche con protervia.
Consapevolezza che la destra - centro non è maggioranza nel paese.
Il resto verrà.. e il Pd ..aprendosi ad ogni confronto, come ad esempio Bindi, che chiede oggi su La Stampa :"Rimarrá il perno di ogni alternativa". In fondo lo sanno tutti, anche i nostri ex amici che ogni giorno profetizzano il nostro scioglimento..
 

Riprendere la propria funzione politica

Ho guardato per buona parte della notte tutti i dati finora disponibili sui flussi di voto (cise..cattaneo..swg ed altri ).
Credo di non essere stata la sola.
Bene, rispetto al 2018 la coalizione di Cd, che era già al 35%, si gonfia dei voti in libera uscita dai 5S e si riequilibra all' interno
Ma Fi e Lega cantano vittoria.
M5S perde piu di metà dei suoi voti.. ma Conte - che temeva di sparire - canta vittoria e innalza la fiaccola della sinistra italiana.
Iv e Calenda falliscono l'obiettivo di togliere voti al centrodestra e impedire la nascita di questo governo.
Quasi tutti i loro voti sono in uscita dal Pd.
Non cantano troppo vittoria, e pensano a costruire il nuovo partito per le europee.
Il Pd, tenendo conto della scissione di Renzi, cala in voti assoluti e avanza un po', rispetto al 18% e 7% del 2018.
E' il partito che meno riceve e da in termini di flussi in entrata - uscita.
Il Cs del 2022, pur solo al 26%, supera la mini coalizione del 2018.
Di 4 punti.
Già allora si votava con il Rosatellum.
Scopro, vagando tra articoli e ricostruzioni, che l'andamento dei sondaggi era ben noto ai gruppi dirigenti di tutti i partiti, Cd e Cs.
Specialmente la crescita di Fdi e la possibilità che si costituisse una offerta politica di Cd, mancata per poco nel 2018 per il fenomeno 5S.
Si sapeva che tornava la competizione bipolare.
Le decisioni di Letta e di tutta la quinta direzione del Pd, asse del bipolarismo, sono ora oggetto del dibattito pubblico e del nostro congresso.
Ma il clima di ostilità reciproca fra i partiti ora all' opposizione, che continuano a duellare fra loro, mentre il Paese si acconcia alla destra estrema al governo, non mi fanno bene sperare.
Il peccato mortale di essere andati allo scontro contro il centro destra senza una proposta di governo competitiva e credibile ha molti padri e molte madri, che pure in queste ore si dileguano o parlano d'altro.
Ma nel PD ci sono le energie per riprendere la propria funzione politica.
Ognuno ridefinisca la propria e ci reincontreremo, spero non a Filippi.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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