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Magda Negri

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Il congresso difficile

Molto complicato scegliere in Assemblea un segretario vero e proprio e non un facente funzione.
E' successo solo con Maurizio Martina.. dopo le elezioni del 2018 e le conseguenti dimissioni di Renzi.
Dico che è molto difficile, perché su mille delegati più di 600 sono della mozione Zingaretti, un cartello di maggioranza molto composito, che credo oggi avrà maturato opinioni diverse.
Difficile proporre compattamente un candidato/a della ex maggioranza .. difficile capire qual' è la posizione attuale della ex mozione Martina e i punti di compromesso con Base Riformista, che è una corrente costituitasi in parlamento.. non basta dire ex renziani.
Dovrebbe celebrarsi un Congresso vero e proprio, con documenti diversi credo.
Ci vuole tempo.. agio.. nessuna federazione o Comitato Regionale ha preparato niente e meno che mai una discussione organizzata.
Può, in queste condizioni, essere votato un segretario con pienezza di poteri e un consenso vero?
Speriamo.. mai mettere limiti alla speranza.
 

Festa della Donna!

Penso che andrò in un vivaio a comprarmi una mimosa.
Alle ragazze non piace.. come esibiscono un po' di insofferenza per quote.. simboli e feste.
Ma la vita è lunga e le donne italiane... anche in tempi in cui la loro vita era pessima, soffocata e umiliata hanno sempre unito la fatica della testimonianza a questo simbolo bello, che sa di primavera e di rinascita.
Quest'anno niente mazzolino.. vado a cercarmi un alberello.
Poi ognuno celebri o non celebri il suo 8 Marzo come gli ... meglio le pare.
 

Tracce di donne dal Risorgimento alla Resistenza

 
 
8 marzo 2021: Tracce di donne dal Risorgimento alla Resistenza
Su richiesta di un comitato di cittadini, appassionati di storia ecc., che vuole celebrare il 150° anniversario di Roma Capitale, il 160° anniversario dell'Unità d'Italia e il 75° anniversario della Repubblica Italiana, abbiamo realizzato, con un gruppo di giornaliste, amiche, compagne, storiche, appassionate di storie delle donne, una raccolta di brevi video che fanno rivivere biografie, temperie del tempo, piccoli e grandi episodi.
Se avete pazienza, e perdonate il livello artigianale dei video, è un tentativo di abbracciare segmenti della storia italiana, con particolare rilievo a Torino.
 
Ringraziamento alle autrici:
Arnaldo Maria Grazia
Bianchi Romana
Bertolo Bruna
Carlevarini Fernanda
Cavicchioli Silvia
Doronzo Floriana
Egidi Boucard Piera
Falconi Graziella
Ferrari Sofia (per la Fondazione Amendola)
Franco Vittoria
Meli Laura
Milanesio Mara
Monterosso Barbara
Negri Magda
Riccio Paola
Trigona Flavia
Soldani Simonetta
 
 
Altre testimonianze:
Estella e le altre. Teresa noce e la storia d’Italia https://www.youtube.com/watch?v=SYKQ-fJAZfY
 
 
 
 

Il dopo Zingaretti è già incominciato

Il dopo Zingaretti è già incominciato... tutto sommato senza drammi.
Dire senza drammi non so se è un bene.. se disegna un clima cinico..
Preferisco pensare che il grosso del partito ritiene che bisogna correre per sconfiggere la pandemia.. che il Recovery con Draghi è in buone mani, che comunque si è obbligati a fare politica nuova.
Con i compagni con cui ho parlato.. molto di base .. ho colto questo spirito.
In dimensione più colta e aspirante strategica è la posizione de Il Foglio, che ha esaltato fino all'ultimo il governo Conte.. poi - viste le crescenti difficoltà - ha apprezzato gli equilibri del governo Draghi.
Tutto va bene, pur di tagliare le unghie alle tigri populiste dei 5 Stelle e della Lega.
Tutti rifatti e ripuliti.. ora si apre la tranquilla ristrutturazione del quadro politico...
Molti, da IlFoglio a Il Riformista.. ai grandi giornali nazionali, auspicano il quasi superamento del PD in un partito cartello che unifichi tutte le culture della sinistra.. da Bonino, Calenda a Bersani.
Eravamo così, almeno nella composizione delle liste in parlamento nel 2006.. chissà.
Un futuro con i caratteri del passato.
 

Dimissioni da ritirare!

Sento che Zingaretti si dimette.
Mi dispiace.
Non ha senso.
Io l'ho votato senza conoscerlo bene, ma convinta che potesse svolgere un ruolo utile di nuova sintesi.
La politica poi è andata come è andata.
Io avevo altre posizioni.. ma intorno a lui c'era la quasi unanimità dei gruppi dirigenti a vari livelli.
Dimettendosi fa male al Partito.. come lo fece Veltroni.
Bersani si dimise al termine di una drammatica direzione in cui io c'ero, ma ad ogni livello del partito avevamo discusso dell' esito delle elezioni del 2013.
Ora nulla..
Non è vero che c' è guerriglia contro di lui.
E' appena incominciata, in termini molto rispettosi, una discussione sul governo Conte e sul ruolo del PD.
Zingaretti viene come me dal PCI.
Sa cosa sono le discussioni politiche vere.. che ti impegnano, dove metti tutto te stesso.. senza alibi.
Non capisco cosa è davvero successo.
Sono arrabbiata con lui per questo suo gesto, come fui arrabbiatissima con Veltroni.
I segretari nel PD non combattono.. durano al massimo 2 anni e se ne vanno.
Davvero non siamo un partito personale.
Momento grave per il Pd e non solo.
 

Pessimo risveglio

Pessimo risveglio.
Non ne va mai bene una.
Incomincia la campagna vaccinale e il Covid si mette a correre, muta, diventa più cattivo nelle capacità infettive.
Mi colpisce, pochi minuti fa in TV, il "o vaccini o saremo travolti" del Presidente dell'Emilia Romagna Bonaccini.
Bertolaso si vergogna in diretta perché non riescono a vaccinare i vecchissimi in Lombardia.
Mia mamma aspetta una vaccinazione in casa, come tanti altri malati allettati, che chissà quando verrà.
Incominciano a proporsi questioni etiche e non solo organizzative nella vicenda dei vaccini.
Domande ragionevoli del cittadino comune, cui il governo dovrebbe dare risposte altrettanto ragionevoli.. per aiutare tutti a comportamenti solidali e responsabili.. perché la Commissione Europea ha sbagliato i contratti?
Perché altre zone del mondo corrono come treni?
Possono vaccinare solo i medici..?
Perché gli specializzandi non vogliono essere precettati?
Paghiamo allora..
È colpa del regionalismo differenziato questo ritardo?
Perché i medici di base non collaborano?
Troppe domande.
Se il governo ingrana sui vaccini anche attraverso acquisti eccezionali e una severa centralizzazione.. sarà un trionfo.
Se no ha ragione Bonaccini.. saremo travolti..
Tutto ciò detto..
Buona giornata.. e per fortuna che Sanremo ci regala momenti di serenità.
 

Perplessità camaleontiche

Confesso una perplessità politica di fondo.
Il processo di transustanzazione dei 5S si colloca a metà tra il disfacimento e la catarsi.
Non si è mai visto un movimento farsi partito in questo modo, perdendo milioni di voti.. negando collocazioni e programmi.. cambiando pelle ogni sei mesi e tuttavia in qualche modo permanere.
Una moltitudine di oppositori antisistema, anti euro, anticasta.. statalisti per vocazione, assistenzialisti per scelta strategica.. o da soli o niente ... poi con tutti comunque.
Possono trasformarsi in partito moderato liberale.. per rappresentare chi.. con quale offerta politica.. per intercettare quale domanda?
Stiamo assistendo ad una specie di rappresentazione di una vera casta di governo che giustifica la propria permanenza al potere, comunque con la pratica dell' obiettivo.. in nome della nuova politica.
Li seguiranno gli elettori più identitari e fideistici, quelli del partito dell'elevato..
Apprezzo il ruolo di Conte, se ci sarà.
Ma la razza è questa.. alleanze o meno.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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