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Magda Negri

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Ci voleva un maschio in casa...

A casa mia non si usano più i letti.
Mia mamma non si muove dal divano, giorno e notte, e la visione di un letto le fa terrore.
Mistero.
Io mi adeguo e dormo vicino a lei su una poltrona reclinabile molto comoda.
Bart ha capito la situazione .. non sta più nei suoi appartamenti (casa mia confinante) e ci fa da guardia del corpo.
Ci voleva un maschio in casa...
 

Idee notturne

Dal momento che di notte in questa casa si dorme poco, almeno tento di mettere qualche idea in fila.-
E' giusto con la sfida della pandemia dei vaccini, dell' utilizzo delle risorse grandissime del Recovery Fund, avere un governo più forte possibile?
Certamente si.
E' uno scandalo metter mano a qualche Ministero, detto rimpasto? Certamente no.
Funziona l'idea della grande piramide di tecnici per indirizzare progetti e fondi per il Recovery?
Certamente no, ed è stato giusto criticare e guardare ad altri modelli.
Ogni paese sta affrontando a suo modo il problema.
Molto interessante il modello spagnolo.
Responsabilità comune di tutti i ministeri e del governo..
Sede permanente e unitaria ditutti i partiti e quindi della minoranza che affianca i lavori dell esecutivo.
E' possibile affrontare e tentare di risolvere questo problema senza evocare o lavorare per la crisi di governo?
Certamente si, anzi è obbligatorio per una maggioranza normalmente coesa.
Perche allora Italia Viva tiene la tensione altissima fino alla sgradevole intervista di Renzi a El Pais dove irride ed umilia il governo del suo Paese?
Qui mi vengono 2 idee esplicative e una proposta.
Prima idea.
Renzi è Renzi.. spero che lo abbiano capito anche i suoi più integrati fans.
Lo scorpione deve affondare l'aculeo nella rana che lo trasporta.
Deve.
Non può fare altro perché è la sua specifica natura.
La seconda spiegazione mi sembra più stimolante... almeno per me.
Evidentemente una parte della attuale maggioranza, non solo Italia Viva, pensa che si può coinvolgere la Lega... e forse Forza Italia in un governo "mostro".. impropriamente chiamato di unità nazionale. Allora il problema è il seguente: fino a che punto si può "tirare" una democrazia parlamentare senza degenerare nella melma opportunistica ed auto conservativa di ceti politici non verificati dall' elettorato?
In Italia dopo le elezioni del 2018 è accaduto l' inosabile e l'impensabile per le democrazie liberali dell Occidente.
Prima il governo di due populismi ferocemente anti europei, poi l'autoaffondamento del medesimo e la nascita di un governo tra riformisti e populisti non pentiti.
Fino a che punto allora?
La mia risposta è: il punto è già stato raggiunto..
Non si vada oltre.
Infine quello che penso e che vorrei dire a Zingaretti e al mio partito, che sembra avere il 20 e non il 3% con il voto sul Mes per le eventuali crisi bancarie e lo sblocco dei fondi europei, dopo le recenti decisioni della Bce il Paese, il nostro Paese, come tutti gli altri paesi Eu, è stato messo in sicurezza.
Non era così mesi fa, ma ora le cose sono cambiate.
Giusto riconoscere a Renzi, un anno e mezzo fa, l'azzardo.
Le finalità di quella rocambolesca avventura politica sono state raggiunte.
L' Italia è parte decisiva dell'Europa.
Pagina chiusa.
E quindi?
Quindi chiedo a Zingaretti, questa volta, di restare saldo, saldissimo sulla proposta che oggi ufficialmente esprime.
Nessun governo di transizione con Salvini .. elezioni e finalmente corrispondenza del parlamento e dei governi alla volontà dei cittadini.
Non ci sono tanti altri fantasiosi modi per salvare la democrazia e rispettare il popolo sovrano.
 

Benvenuti in Italia..

Giuro che è vero.
Un'ora fa, al supermercato Unes di Via Tunisi.
Vado afare una spesa piccola e veloce.
C' è abbastanza gente.
Vicino al banco della verdura fresca un signore anziano in tuta e una signora sui 40 anni... elegante... accennano a una conversazione.
La solita... sul Covid.
"Che brutto Natale... non vedo l'ora che finisca, insieme a questa malattia... Quanti si ammalano... è facile ammalarsi...". Dice lui.
Lei incalza "Solo i politici non si ammalano... noi si, ma loro no. Conosce qualche politico che si è ammalato?E se si ammalano.. non muoiono. Finora non è morto nessuno. Le sembra giusto ?".
Lui resta un po' così... ma non la corregge.
La ghigliottina populista si reinnalza dentro la paura del virus.
Benvenuti in Italia..
 

Verità per Giulio Regeni

Bravo Conte. che ieri a Bruxelles ha annunciato che il processo per Giulio Regeni sarà un grande processo politico di livello internazionale.
Brava la procura di Roma .... i carabinieri del Ris.. i servizi segreti italiani che hanno portato prove inoppugnabili, trovato testimoni ora fuoriusciti dall' Egitto e nascosti in luoghi segreti.
Bravi i parlamentari tutti della Commissione per Giulio, che hanno sostenuto politicamente questa battaglia... a nome del Parlamento e del popolo italiano: avvocati, magistrati, militari italiani, hanno scoperto i nomi e i volti dei militari della polizia politica egiziana che hanno torturato a morte il nostro Giulio.
Tutto il mondo ora sa, tutto il mondo ha visto la camera nr 13 delle torture, dalla quale non puoi uscire vivo perché saresti un testimone da sopprimere.
Il mio pensiero, come quello di tutti, va al rinnovato strazio dei genitori di Giulio, la cui resistenza morale onora il paese.
Conte, di fronte alla platea di Bruxelles, ha delineato i caratteri essenziali di questo processo secondo le leggi italiane.
Troveremo un muro di bugie e di omertà.
Inoltre non c' è, tra Italia ed Egitto, nessun trattato di collaborazione in materia penale.
Forse ci vorranno scelte politiche scomode.
Ma ne va dell'onore del Paese.
Peccato che Macron... il grande europeista, non abbia pensato a tutto questo prima di concedere la legione d'onore ad Al Sisi.
 

Guardiamo oltre

Non faccio l'allenatore, il funzionario dell'Oms... etc., funzioni in cui amano identificarsi alla bisogna molti italiani.
Sento in giro però... come ha già scritto Giorgio Ardito... una rabbiosa rassegnazione di molti cittadini e miei conoscenti sulle capacità del governo di fronteggiare un fenomeno che tutti speravamo più breve.
Qualunquismo e timore sono i frutti di queste diffuse sensazioni e valutazioni.
Forse, se l'attenzione di massa si sposterà sul piano gigantesco della imminente vaccinazione, le cose cambieranno.
Ma non bisogna deludere o meno che mai fallire.
Come noi tutti, mi preparo a non - feste razionali.
Solo qualche dubbio e qualche proposta, avanzata anche dalle opposizioni, che poteva essere accolta.
Nelle aree metropolitane la circolazione poteva essere piu permessa.
Perchè posso spostarmi da Corso Traiano alle Vallette e non da Corso Traiano a Nichelino?
Forse Uncem aveva proposto qualcosa... non so... ma si potevano ritagliare sub aree nelle comunita montane, tra i paesini più limitrofi.. idem nei paesini costieri.. all'interno della stessa regione.
L'Italia è il paese dei mille micro borghi e paesini....
Dal 20 dicembre al 6 gennaio milioni di cittadini vivranno il lockdown come una costrizione irrazionale.
Ma ormai è fatta.
Guardiamo oltre.
 

Dino, a te il mio affetto e la mia gratitudine.

Se muori in tempo di Covid, aspettati che al tuo funerale vengano quelli che ti hanno voluto bene e che ti penseranno con affetto quando non ci sarai più.
Esattamente questo il sentimento che circolava ieri pomeriggio di fronte alla semplice bara chiara che abbracciava Dino Sanlorenzo.
Per tutti il nostro Dino... unico... impareggiabile... testardo, malato della bella politica... del confronto... della conoscenza storica... della cura dei giovani quadri.
Malato di ottimismo e di speranza.
In fondo un funerale molto simile a quello di Giusy LaGanga.
Laico... senza simboli religiosi.
Uomini coraggiosi di fronte alla morte.
Penso siano state Marina e Silvana, le amatissime figlie.. ad aver pensato, di fronte al tempio crematorio, di salutarlo con la bellissima canzone francese del 1942 di Tenert "che cosa resta del nostro amore"... per lui ,così amante dei cantautori francesi...
e "Bella ciao".. che abbiamo anche cantato.. a toni bassi.. come si conviene.
Con Giancarlo Quagliotti abbiamo valutato... passata questa onda alta del Covid, di dedicare una serata di studio per ripercorrere la storia politica di Dino: nel PCI.. nelle istituzioni nel PD.
Dino il riformista, che credeva nell'unità dei socialisti, sodale di Napolitano, coraggioso nella battaglia politica.. coraggiosissimo contro il terrorismo.
Esempio per noi più giovani... che ci sentivamo da te stimolati, aiutati.
Credeva in noi.
Ciao Dino.
Mi hai dato tu la tessera del PCI 50 anni fa... in quella mattina di primavera nella federazione di Novara.
Eri giovane, con un maglione nero a collo alto.
Facevi tutto tu: dalle telefonate al ciclostile.
Travolgente.
A te il mio affetto e la mia gratitudine.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Impasse duratura

Ho riflettuto un po' sulla situazione delle candidature per il Comune di Torino.
Io non sarei ancora per dichiarare inagibili le primarie.
Si esaminino bene le condizioni di fattibilità, perché non possiamo prevedere come andrà la pandemia.. al limite potrebbero non potersi tenere le elezioni.
Per ora c' è in campo l'autorevole candidatura di PiùEuropa e altri civici con Igor Boni..
Il PD ha un' offerta fin troppo generosa di auto candidature... candidature di correnti e di gruppi.
Profili apprezzabili.
Su questi nomi si faccia nel PD.. non una generica consultazione, mauna vera e propria votazione fra gli iscritti.
Ci vuol niente a fare un regolamento e rispettare le norme di sicurezza.
Altre soluzioni mi sembrano più faticose e inadatte a risolvere democraticamente una impasse così duratura.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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