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Magda Negri

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Lo sport aiuta a crescere!

Gran festa questa mattina al Filadelfia.
Non capisco bene cosa dice lo speaker, ma sta chiamando squadre di piccoli calciatori da ogni parte d' Italia..che giocheranno credo brevi partite.
Hanno diviso il campo in 2.
Non ho mai visto tante scuole di calcio tutte insieme.
Sono disciplinatissimi e ormai si è costituito un piccolo esercito multicolore di piccoli.
Ieri a Pinasca, da sempre centinaia di piccoli atleti competevano per le Mini olimpiadi di Valle.
Ad occhio direi che in entrambi i casi erano scolari delle elementari.
Lo sport specie di gruppo è divertimento, rigore, disciplina.
Si vince ..si perde ..ci si misura..si relativista.
Aiuta a interiorizzare una cifra di comportamento che aiuta nella vita...contro i nostri quotidiani forsennati individualismi.
 

Una piazza senza pietà

Saranno i giudici a valutare se il tabaccaio di Pavone si trova nel caso di eccesso colposo di auto difesa o in una situazione più legittima e lieve.
Uomo impaurito ma certo duro e aggressivo, discarica 2 pallottole addosso a un giovane ladro che resta a terra..ucciso.
Quello che turba e fa pensare è l' annuncio in diretta a un comizio qualsiasi, fatta dal ministro dell' interno ...senza pietà e con lieve irrisione.
"Se faceva il medico o il muratore era ancora vivo."
Quello che turba è la piazza che consente..ride.. applaude.
Turba, turba moltissimo.
 

Deep State

Incominciano ad esserci movimenti di crisi nello" stato profondo".
"Deep State", come definito dai politologi.
I generali che disertano il 2 Giugno..la crisi scoperta del Consiglio Superiore della Magistratura.
Non facciamola semplice...
Qui non si tratta dei soliti ritardi nei processi..specialmente civili o di indagini mal condotte.
No.
Qui appare che l' organo di autogoverno della Magistratura di cui è presidente il Presidente della Repubblica, è devastato da una organizzazione correntista che sacrifica il merito dei magistrati per una spartizione corporativa e opaca degli incarichi direttivi.
Appare inoltre che i massimi componenti del Csm trattavano con politici per di più imputati (Non condannati).. il destino professionale dei Procuratori e delle loro sedi.
Tutto il mio apprezzamento e la mia fiducia in Davide Ermini, che conosco personalmente.
Spero che insieme al Presidente della Repubblica, il Vicepresidente del Csm sappia portare a casa una efficace riforma.
Non piacerebbe a nessuno di noi sapere che un eventuale processo e il suo esito era stato deciso da una cena serale dei massimi magistrati con politici amici.
Ha torto Cosimo Ferri.
La separatezza dei magistrati dal potere politico deve valere anche a cena.
A cena si parla di calcio e di vacanze, non di chi si deve mandare a fare il procuratore generale di Roma.
 

Conti a rischio e incertezza spingono la crisi italiana

Oggi su Il Foglio Guido Tabellini disegna un escalation forse incontrollabile per l'Italia tra procedure d'infrazione per eccesso di debito, possibili elezioni anticipate, possibile vittoria della Lega che, cavalcando comunque sempre la battaglia antieuropeista contro le regole europee sul debito, non riuscirebbe a rallentare la velocità della sua propaganda e dei suoi effetti distruttivi.
Procedura d'infrazione vuole dire sanzioni che aumentano progressivamente, fino a prevedere il blocco dell'erogazione dei fondi strutturali a favore dell'Italia.
Tempi lunghi, ma fino a che l'Italia resterà in violazione delle raccomandazioni europee, sarà esclusa anche dall'ombrello protettivo della Bce in caso di crisi finanziaria.
Tabellini dice che in America latina la storia dei partiti populisti insegna che non è facile una riconversione più morbida, più dialettica, per nessuno di loro.
E prevede che lo scontro con l'Europa avrà esiti imprevedibili.
Possiamo dire che tra populismo e sovranismo, il populismo dei 5S è stato soverchiato dal rullo compressore del sovranismo della Lega, e che il consenso, che sembra duraturo, verso Salvini, galleggia sulla amnesia, sulla rimozione, sul rifiuto inconscio del popolo italiano verso la necessità del risanamento.
Esigenze di sicurezza e lotta contro l'immigrazione mal governata, stanno ancora facendo velo a una comprensione più razionale del presente.
Ma l'estate sarà rovente, anche se non si andrà a immediate elezioni, la preparazione della finanziaria renderà impossibile, secondo me, la coesistenza tra Grillini e Lega.
Ogni scenario a questo punto, è possibile.
Anche governi tecnici e di decantazione.
Ma l'eccezionalità italiana del governo gialloverde, che isola il paese dall'Europa e lo scatena come Davide contro Golia, avrà prezzi alti nella vita dei cittadini.
 

Il sogno dell'anglosfera

Davvero impressionanti e non folkloristiche le immagini di Trump che tratta la gloriosa vecchia Inghilterra come un partner minore e affidabile perchè la Brexit ha picconato l'Europa, e fuori dall'Europa l'anglosfera trumpiana riempirebbe l'Inghilterra di soldi, di speciali trattati commerciali, ma di fatto sotto la cognizione di un ruolo subalterno e ancillare.
Chi l'avrebbe mai detto?
Come non poter essere d'accordo con quella manifestante Trafalgar Square che indignata dice: "Ma si è mai vista una cosa come questa, il capo di un altro paese che viene a insultare il nostro Sindaco di Londra?!"
E non solo il sindaco di Londra, ma anche Corbin!
Fino a dire che i 100.000 manifestanti di Trafalgar Square non esistono e sono una fake news contro di lui.
Potremmo mai immaginare che Angela Merkel venisse a Roma a insultare Virginia Raggi?!
Eppure, oltre l'Unione Europea, fuori e contro di essa, rimane ai singoli stati un futuro incerto, un vagare verso nuovi patti e nuovi alleati, nel rapporto 1:1 che le grandi potenze come Usa o Russia riserverebbero ai nuovi clienti.
E' forse il sogno e il rimpianto dell'antico impero, oltre che alle rivendicazioni nazionaliste, che fa scivolare il popolo inglese in una dimensione ignota e pericolosa.
 

Festa della Repubblica!

Buon 2 Giugno a tutti!!
Finisce la Monarchia, neppure per tantissimi voti, e l' Italia entra in un altro tempo storico.
Ve la immaginate un' Italia ancora retta da una monarchia, magari costituzionale..come la Spagna ad esempio?
Si balla sul burrone..lo sappiamo..e gli scandali e le stranezze quotidiane ne misurano la profondità.
Ad esempio io conosco politicamente almeno 2 dei generali cosiddetti ribelli.
Uno è collaboratore di una serissima fondazione di studi strategici e militari, con personalità della sinistra.
Una loro presa di distanza non è ascrivibile a beghe intergovernativa.
E' gente che ragiona con altri parametri.
Credo che sian in campo questioni che riguardano gli investimenti per la nuova difesa europea.
Problemi grandi, che i governi di centro sinistra gestirono con grande equilibrio ed efficacia.
Troppo grandi per i giallo verdi.
 

I democratici e il futuro del Piemonte

Riservandomi successivamente le osservazioni sugli esiti elettorali, mi sono concentrata in questi giorni sui risultati elettorali in Piemonte.
Non ho mai sperato di vincere, e non ho mai creduto ai sondaggi che davano Sergio Chiamparino e Cirio quasi alla pari perchè, se la matematica non è un opinione, aspettandomi una Lega a oltre il 30%, non riuscivo a capire come la somma delle liste della destra (FI, Meloni e altri) potesse essere raggiunta dalla somma delle nostre.
Bisognava avere uno split di oltre il 10%.
Senza illusioni quindi, nessuna disillusione.
La sinistra democratica e i progressisti in Piemonte però, rischiano di entrare in un lungo cono d'ombra.
Dò alcuni risultati delle europee divisi per provincia:
- Alessandria: Lega 41,81%, Pd 20,81%;
- Asti: Lega 43,14%, Pd 19,76%;
- Biella: Lega 41,93%, Pd 19,30%;
- Cuneo: Lega 43,94%, Pd 20,14%;
- Novara: Lega 40,88%, Pd 21,42%;
- Vercelli: Lega 44,37%, Pd 19,08%;
- Verbanio - Cusio - Ossola: Lega 44,01%, Pd 21,47%;
- Prov. Torino: Lega 31,74%, Pd 27,35.
Mentre in Torino città ci sono risultati più soddisfacenti, perchè la Lega è il secondo partito al 26,09%, e il Pd è al 33,47%.
 
Con queste basi di partenza i risultati delle regionali, dove il Pd era con molte piccole liste, non potevano discostarsi significativamente.
- Comune di Torino: per Sergio Chiamparino 50,10%, con il Pd al 30,40%.
- Ma già a Torino provincia, tutta, la coalizione di Cirio è al 41,86%, mentre la coalizione di Sergio Chiamparino è al 41,53%, con il Pd al 25,45%.
- A Novara la coalizione di Cirio è al 58,57%, e la nostra al 28,89%.
- A Cuneo Cirio 57,92%, e la nostra coalizione al 32%.
- A Vercelli 60,59%/27,78%.
- Nel Verbano 57,85%/30,71%.
- A Biella 57,33%/30,19.
- Ad Alessandria 58,07%727,99%.
- Ad Asti 57,20%/29,37.
Ecc.
 
Questa overdose di dati ci dice che non basta la bella vittoria del Pd e della Coalizione di Sergio Chiamparino entro la cinta daziaria, a innescare la scintilla per la riscossa dei democratici in Piemonte: in tutte le sue province e in tutte le sue diversità.
Il successo della lega ci parla di un popolo piemontese che cerca tutele, sicurezza, un ordine antico che non c'è stato mai, rassicurazione sugli antichi valori.
Ci sarà molto da lavorare, e molto da cambiare nel partito e nei suoi gruppi dirigenti, così deboli e divisi che non sono riusciti neppure a garantire l'elezione di un parlamentare europeo piemontese, aprendo porte e finestre a candidati della Lombardia e specialmente della Liguria.
Un immenso lavoro per tutti, nello spirito unitario e partecipativo che è finora il miglior risultato di Zingaretti.
 
 
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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