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Magda Negri

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Paura della guerra...

Colloqui serali con il muratore che si occupa della ristrutturazione della mia casa a Torino..
Lo sgrido per il ritardo, ma fa tutto da solo ed è stanco, molto stanco.
Prevede che avrà lavoro aggiuntivo.
Perchè?
Chiedo io preoccupata che trascuri i lavori da me..
Voglia di evasione in campagna?
No, mi specifica.. paura della guerra, della sua durata, delle sue conseguenze.
Secondo alcuni suoi clienti potrebbe essere pericoloso abitare solo in città.
Potrebbe essere utile avere un posticino in montagna dove sfollare.
Gli hanno detto proprio così.. sfollare.
 

L'Ucraina perderà territorio

Metto insieme i ricorrenti dati di questa guerra angosciosa.
Da una parte l'adunata di Mosca, la rivendicazione di un diritto etnico metastorico a conquistare e riunire tutte le aree russofone..
Da una parte gli incontri diplomatici che si susseguono in ambienti neutri e sereni, per ora con pochi risultati..
Dall'altra la distruzione, il sacrificio dei civili, la perdita ingente di giovani vite tra i militari ucraini e russi.
Non si vede la fine.
Temo che saranno i rapporti di forza sul campo a condizionare la sospensione dei combattimenti e uno straccio di accordo.
L'Ucraina perderà territorio.
Putin dovrà contenere per sempre le ambizioni espansionistiche e accontentarsi.
Ci vorrebbe uno spazio per l'accettazione, se non la pacificazione reciproca.
Ma penso che resta una ferita incancrenita nel cuore dell'Europa.
 

"Sul colle più alto"

Ecco qui.. lettura godibilissima: storia, medaglioni, aneddoti e l'invito a usare questo anno prima delle elezioni almeno per un confronto responsabilizzante fra i vari partiti sulle rispettive proposte di riforme elettorali e costituzionali.
Valdo, per l'immediato, spera nell'attuazione dell'art. 49 della Costituzione sulla trasparenza dei partiti e su regolamenti parlamentari anti ribaltone.
Come Letta.
 

Pinasca e Torre Pellice stanno diventando la mia seconda casa

Dal momento che continuo ad essere senza casa a Torino per colpa di una ristrutturazione lentissima... Pinasca e Torre Pellice stanno diventando la mia seconda casa.
Per fortuna l'età e la vita politica mi hanno messo nelle condizioni di conoscere tante persone in giro e di fare facilmente nuove conoscenze.
Ieri pomeriggio, con gli amici di Torre Pellice, ho partecipato all'interessante dibattito sul libro di Valdo Spini: "Sul Colle più alto l'elezione del presidente della Repubblica dalle origini ad oggi."
Sala piena, bel dibattito, un certo conservatorismo in tema costituzionale, ma una bellissima comunità.
Peraltro, era organizzato dal centro culturale valdese.
Ho conosciuto il brillante giovane sindaco del Pd, Marco Cogno, che ha colto l'occasione di comunicare di aver vinto il progetto per il rifacimento del cinema locale, grazie ai fondi Pnrr!
Bravi.
 

Le prime Coop italiane a Torino

Dimitri Buzio e Gianguido Passoni, rispettivamente Presidente Lega Coop Piemonte e Presidente dell'Istituto Gramsci di Torino, che si preparano alla prima conferenza del ciclo sulla storia del movimento cooperativo in Piemonte.
Ieri grande atmosfera, empatia e partecipazione.
Lo storico e amico Guido Robotti ha fatto una emozionante introduzione sulle prime associazioni dei lavoratori per dotarsi di magazzini per il cibo, piccoli servizi etc..
I primi in Italia siamo stati noi a Torino, nel 1853.
Guarderò con più ammirazione anche i negozi della Coop, quando vado a fare la spesa.
 

Ottuse resistenze

Ieri rapida fuga a Torino (dovendo tornare per la notte a Dubbione) per l'ultima assemblea di condominio, che doveva autorizzare il progetto di ristrutturazione del bonus 110.
Il nostro è un condominio vecchio, in pessime condizioni.. naturale pensare che tutti avrebbero accettato con entusiasmo.
Invece le resistenze erano tantissime, dei condomini più anziani o di condizione più modesta.
Alla fine siamo passati, ma lasciando dietro mugugni e dissidi.
Dialoghi del tipo.. "Ci regalano gli infissi nuovi, i portoncini blindati, risparmieremo sul riscaldamento.. coibentiamo il tetto.. rifacciamo la facciata.. perché no?" risposta... "voglio tenere la vecchia veranda, non spostare la scarpiera dal balcone, non restringere il balcone.. del resto non mi interessa niente".
L'ingegnere progettista prova con l ultima tentazione..
"Pensate ai vostri figli, se venderanno guadagneranno di più, perchè tutto lo stabile è molto valorizzato..."
Solita risposta.. "Non ci interessa niente".
Qui è più difficile da capire.
Alla fine noi "riformatori" passiamo con la forza dei millesimi,
ma il clima è di scontento nella nostra piccola comunità.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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