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Magda Negri

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Il trasformismo va al massimo

La proposta di Bettini, di provare un governo di legislatura fino al 2022, è ancora peggiore del governo transitorio di scopo di Renzi - Franceschini.
Aspetto motivazioni politiche e un contratto di governo plausibile.
Il trasformismo va al massimo.
Intanto Salvini unisce il centro destra.
Un vero leader anche se della parte avversa.
 

La prossima campagna elettorale sarà epocale

Nessuno banalizza la difficoltà della prossima campagna elettorale.
Sarà a suo modo epocale .
Come quella del '48.
Non penso di esagerare.
Ci si deve preparare a combattere..ciascuno di noi.
Ad esempio mi sembra di perder tempo già in questi giorni d' estate.
Ma devo fare la care giver, e a tempo pieno, a mia mamma, che è sempre più debole.
C' è chi comprensibilmente vuole allontanare l' amaro calice..giusto .ma in forme tali da regalare a Salvini una prossima vittoria a valanga.
Renzi..E mi pare anche Pisapia, propone oggi sul Corriere di fare un grande governo di tutti, in parlamento, per una finanziaria che eviti l'aumento dell' IVA e tagli il numero dei parlamentari.
Soluzione populista per nascondere la paura di votare.
Renzi arriva a dire che Zingaretti vuole votare per sacrificare i "suoi" eletti.
Quelli renziani.
Ma è lo stesso Renzi che ha condotto una campagna frontale contro questa stessa riforma di Fraccaro?
È lo stesso Renzi che ha sostenuto l' equivalenza assoluta tra il populismo della lega e dei 5S?
Esempio preclaro come per rancore e opportunismo si autodistrugge un dirigente e perda ogni residua credibilità. Spero che non trovi seguaci.
 

Pieni poteri

Ho dormito molto poco e tenuto la televisione accesa per seguire la situazione.
Sento adesso, a lato del comizio di Pescara, che Salvini scarica tutti i potenziali alleati e chiede agli italiani "pieni poteri".
Sfida massima.
Situazione assolutamente nuova.
Zingaretti ha risposto bene e Prodi ha rafforzato la proposta del fronte democratico con l' auspicio di un leader che unisca un centrosinistra con troppi solisti.
Non so se ci sarà tempo per primarie di vario tipo.
Adesso bisogna correre.
Temo per una finanziaria anticipata e confusa.. lo spread che riesplode.
Salvini vuole portare l'Italia fuori dall' Europa, non potendo per ora portarla fuori dall' euro, e vuole sostanzialmente cambiarne la collocazione geopolitica.
Anche per questo la sfida è massima.
 
 

Controordine

Controordine rispetto al mio post di ieri.
Sembra che la crisi ci sarà..che Salvini abbia incontrato Conte per chiedergli le dimissioni e Conte ha finito adesso di fare una conferenza stampa che è un atto di accusa contro gli interessi particolaristici di Salvini, che vuole capitalizzare il consenso presunto.
Rottura politica, umana ..guerriglia.
Come milioni di italiani ..aspetto.
Impossibile prevedere.
Prepariamoci al voto..piuttosto presto.
 

Crisi pilotata

Ascoltando in diretta il comizio di Salvini a Sabaudia ..
Penso che ha ragione De Angelis.
E' partita una trattativa nella maggioranza.
Una crisi pilotata, stile prima Repubblica, ma populista.
Forse possono aprirsi altri scenari, ma mi sembra che voglia continuare a provarci.
Non apre lui la crisi..continua il pressing e gioca a fare il premier ombra e il leader della destra maggioritaria..
La tira in lungo e il paese aspetta.

"Meglio perdere che perdersi"

Veltroni scrisse qualche anno fa la famosa frase: " Meglio perdere che perdersi".
Ci appassionammo in non moltissimi.. tra cui Parisi ed io.
Potremmo mandarla in forma di post alla triste brigata dei 5S, che questo pomeriggio fingeranno di stracciarsi le vesti sulla Tav.
Ieri invece su un decreto da gringos, buoni buoni con la puzza al naso, addirittura di una certa realpolitik.
Per perdersi bisogna almeno per un tempo breve esserci stati..consapevoli di sé e della propria funzione.
Fulminati dal glamour e dal fascino del potere si sono in un secondo disintegrati, con ignominia.
Basta aspettare.
 

Indizi di un mondo che cambia.

Una mia cara amica di Novara ha un figlio di 42 anni che da quando ne ha 25 gira il mondo come consulente, dipendente di una grande società finanziaria.
Moltissimo lavoro, grandi guadagni, vita randagia, molto studio.
Mi era sembrata sempre una vicenda eccezionale per un ragazzo che non aveva fatto, in fondo, studi in Università straordinarie.
Una vicenda di rischio e di successo.
Questa tipologia professionale deve essersi moltiplicata.
Domenica mattina, al bar suggestivo di fronte alla Reggia diu Stupinigi, incontro una compagna che non vedevo da anni e che si è reimpegnata in politica.
Mi presenta il suo primo figlio, 32 anni, che da 6 lavora a Washington al Fondo Monetario Internazionale.
Dice che è stato relativamente semplice.
Il curriculum..i voti di laurea e di dottorato, la risposta a un questionario.
Non tornerà..vuole restare in America..con il grande orgoglio dei genitori.
Questa mattina faccio la coda dal dottore di mia mamma per le sue numerose medicine.
Chiacchiero con una vigorosa signora di 83 anni che ha fatto la commerciante: consulta accuratamente i suoi estratti conto e va da sola al Bancomat.
Le é sempre piaciuta molto la matematica e mi parla dei suoi 2 nipoti, entrambi poco più di trentenni.
Si sono entrambi laureati in Economia a Torino, ma hanno fatto corsi di specializzazione in Amerca e in Australia.
Ora uno lavora a Miami per una grande banca d'affari e l'altro fa analisi di mercato in Messico.
Tre indizi non fanno una prova ..
Ma abbiamo talenti formati in Italia che si fanno onore nel mondo.
Non sono emigranti intellettuali.
Hanno potuto scegliere in forza dei loro studi e delle loro capacità.
La nonna piemontese che amava tanto la matematica e che era quasi diventata ragioniere esibiva una giusta fierezza.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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