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Magda Negri

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"Felicità" pubblica

Non smaltito ma ormai interiorizzato l' entusiasmo per gli europei si torna alla realtà.. certo più bella per i giorni luminosi che ci stanno alle spalle.
Pessimo il ritorno....per il clima.. per i crescenti problemi di salute di mia mamma.. le complicazioni della badante che va in ferie e bisogna tallonare la possibile sostituta..
Stimolante, questa si, la situazione politica.
Qualche anno fa uscì un saggio di Hirschmann su rapporto fra la felicità pubblica e la felicità privata.
Cambia nel tempo, dipende dalle situazione storiche etc.
Io ho sempre pensato che la politica, come azione collettiva e finalizzata, è fonte di grandi soddisfazioni e motivazioni che danno senso anche alla vita privata.
Appartengo anagraficamente a una generazione per la quale il privato è politico e viceversa.
E allora godiamoci le nostre prossime imprese: l'utilizzo dei primi 25 milardi del Recovery plan, che può cambiare la nostra economia, la lotta contro la pandemia.. possiamo farcela.. salvare l' estate e non compromettere la ripresa.
Personalmente sono per il modello Macron.. stringere sui vaccini.. ma non facciamone una guerra di religione..
Possiamo farcela su tanti piani.
Per noi torinesi incomincia la sfida più entusiamante.. vincere le comunali con un nuovo progetto per la città.
Mi auguro uno spirito nuovo, una coesione pragmatica anche fra diversi per raggiungere obiettivi di progresso e libertà.
Non c'è solo fatica nell' orizzonte dei prossimi mesi, ma anche una buona dose di "felicità" pubblica.
Potremo goderci qualche buon risultato.
 

Arrivederci Amendolara

Arrivederci al mio fico d'India.. nato da una pala interrata da una mia amica e che ogni anno cresce un po'.
Forse farà i fiori.
E' tutto il mio giardino ma ci tengo moltissimo.
D' inverno cerco di farlo bagnare.
Domani si torna con i superpulman attrezzati che ci collegano al Nord.
Spero di organizzare qualcosa con l' autista per seguire la partita.
Bravo Mattarella che ci accompagnerà nella storica partita.
Per 12 ore mi crogiolo nella nostalgia del ritorno e nell'attesa della partita.
La politica in secondo piano
Tanto appena torno ci sarà da combattere.
 

Torino è lontanissima

Ancora 2 giorni e torno..
Alla mattina presto.. nei vari casotti sparsi al ciglio del calanco, delle signore portano cibo agli animali.
Ma non ne sento i rumori.
Se fossero maiali, come penso.. dovrei sentirli un po'.
Il pastore che conobbi 10 anni fa ora fa anche il muratore e ha costruito una piccola stalla sul costone.
Ha aggiunto un orto molto verdeggiante a dimostrazione che, se si vuole e si usa l' acqua, questi calanchi possono diventare colline verdi.
Ovviamente le preferisco così.
Devono essere arrivati capitali in agricoltura perché si moltiplicano ordinate coltivazioni dei mandarini di Corigliano e di altri agrumi che richiedono molti investimenti.
Torino qui è lontanissima.
Nei quotidiani nazionali inserti solo di Napoli e Palermo.
Il prestigioso Mattino di Napoli ha incominciato una campagna per dimostrare che il Pnrr ha condizionalità impossibili per il Sud e che i capitali promessi sono solo una ipotesi teorica.
Dopo tanti anni abbiamo riaperto una sezione del Pd.
Girano alcuni giovani.
Mi dispiace tornare ma il dovere chiama.
La badante di mia mamma, nonostante i numerosi rinforzi, non ce la fa più e la mia segretaria di circolo continua a mandarmi orari di banchetti pro Lo Russo.
Per ora torno alla contemplazione del burrone e a comparare idealmente la mappa esposta nel Museo di Amendolara con i vari calanchi.
Nelle pareti che degradano verso la pianura hanno rinvenuto le tombe dei guerrieri Achei colonizzatori dell'antica Calabria Jonica.
 

Nel calcio come nella vita si deve combattere fino all'ultimo minuto

Troppo sole... troppo mare... e stanchezza per 5 giorni di vacanza.
Quindi ieri sera, dopo il goal di pareggio della Spagna, mi sono addormentata sul divano con un triste presentimento... quasi una certezza.
Anche i miei amici avevano mollato prima.
Non sono italiani, ma simpatizzano per la squadra italiana e la vedevano in difficoltà.
Ho pensato nella notte a un finale triste.. che mi ero risparmiata.
Poi un risveglio prodigioso... con RaiNews24 delle h5: rigori... e la vittoria..!
Fantastico.
Nel calcio come nella vita si deve combattere fino all'ultimo minuto.
Altro che fare i disfattisti e lasciarsi addormentare sul divano...
 

Una festa per Carlo

Non potrò oggi esserci a ricordare Carlo Foppa.. perché in partenza per qualche breve giorno in Calabria, ma ci starò con il cuore e su richiesta di alcuni amici ho inviato un ricordo personale.
C'è qualche errore nell' e-mail che ho dettato fortunosamente.
Me ne scuso.
Pubblicheranno un libro e correggeranno.
Bisogna leggere in particolare "ti sfidava" e non "diffidava".
Carlo aveva uno spirito buono.
Non mi sembra che diffidasse come stile di conoscenza di uomini e situazioni.
 
 
Le ultime immagini che trattengo di Carlo sono la sua figura alta, legnosa, giovanile e il suo splendido sorriso il pomeriggio in cui presentammo il libro di Bruno Pittatore. Carlo si aggirava tra gli ascoltatori e il bar del suo, e sottolineo con piacere suo circolo, che aveva rimesso in piedi con tanto lavoro insieme ad altri compagni. Carlo era una di quelle speciali e rare persone che hanno convinzioni profonde, le adattano ai tempi, ma restano pietre miliari della loro stessa personalità, ancora prima che della loro scelta politica e culturale. In più, però, rispetto agli altri, aveva quest'aria scherzosa, garibaldina, ironica, diretta all'interlocutore che ne faceva un eterno ragazzo, un polemista nato. Uno, in fondo, che diffidava e sfidarti gli piaceva molto. Non fummo sempre sulla stessa lungheza d'onda per ciò che riguarda i fatti politici, però avevamo entrambi la scuola del PC, che lui incominciò a frequentare prima di me, mi permetto di dire la scuola della vita anche, l'analisi dei fatti concreti e delle persone concrete che aiutava a stemperare nella serietà del dibattito e nel dubbio di metodo anche le vicende storico politiche più drammatiche come il superamento del PC stesso e l'impegno per il nuovo partito. Aveva anche una passione, davvero passione, che io  sentivo meno di lui, per la vita amministrativa, per i risultati delle politiche pubbliche locali, (materia che ora è scientificamente studiata in tutte le università europee e non solo con raffinati sistemi statistici) e si fece molto onore in questo campo e poi venne, ad un certo punto una notizia che mi preoccupò molto, di un suo serio problema di salute che si curò negli anni e quando gli chiedevo notizie scherzava, minimizzava, tendeva sempre a rassicurare l'interlocutore. 
Non mi sembra ancora vero che se ne sia andato così, gremito dal Covid, quasi una beffa della natura e della vita. Ognuno di noi ha la presunzione di essere unico, irripetibile, singolare, non so se anche Carlo coltivasse questa idea di sé ma certo per me lo è stato: il ragazzo di Barriera, nato militante nella periferia Torinese che sfidava il tempo con il suo sorriso che illuminava anche i momenti più bui.
 

Mistero

In effetti mi interrogo sul tempismo della operazione Salvini-Meloni che firmano il gran manifesto nazionalista-sovranista delle destre europee..
Proprio quando Salvini era impegnato affannosamente per accreditarsi come il più corretto interprete del riformismo europeista di Draghi.. gli scivola giù la maschera..
Anzi.. se la tira giù direttamente lui..
Mistero.
 

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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