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Magda Negri

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Chi l'aveva detto? In nome di chi?

Forse si può incominciare a sperare che diplomazia e logica del compromesso possibile si faccia strada nella sanguinosa tragedia della guerra ucraina.
Segnale politico forte: i 3 leader europei che sono riusciti a entrare a Kiev in treno.
Come quando Mitterand andò a Sarajevo.
Prima importante acquisizione e consapevolezza comunicata a Zelenskj al suo popolo: "Sappiamo di non essere e che non saremo membri della Nato, anche se per anni ci è stato detto che le porte erano aperte."
Chi l'aveva detto?
In nome di chi?
 

Ogni periodo storico ha la sua resistenza

Ieri pomeriggio a Torre Pellice, visita al Museo Valdese, totalmente rinnovato.
Esperienza intellettuale e umana molto coinvolgente.
Ci vuole molto tempo e qualche preparazione storica per ripercorrere la storia della più antica delle minoranze ereticali europee fino al suo saldarsi con la grande riforma luterana.
Impressionante la riproduzione, in una specie di fumetto moderno, delle Pasque piemontesi del 1655, con il massacro dei contadini e dei montanari delle valli, coordinato dai domenicani, dai francescani e dai soldati piemontesi.
Era fb dell'epoca e il massacro di civili, donne e bambini impressionò molto Cromwell e Milton, che si impegnarono negli aiuti e nella denuncia verso l'opinione pubblica europea.
Dopo le Pasque ogni villaggio e borgata di queste valli venne diviso fra le case ancora valdesi e quelle cattoliche.
Qui a Dubbione la maggioranza rimase valdese.
Ogni periodo storico ha la sua resistenza.
 

"Vale di più la vita o la libertà? La guerra costringe a scegliere"

Eleutheria ..e thanatos..
Libertà o morte.
Il telefonino non ha i caratteri del greco antico..
Ma tutti conoscono il motto degli ateniesi nelle guerre persiane del V sec A. C.
La rivoluzione greca contro il giogo ottomano del 1821 la fece propria.
Secondo il filosofo Vito Mancuso, nel ungo articolo su La Stampa di oggi, va riproposta oggi per l' Ucraina.
La guerra costringe a scegliere: o libertà o morte.
No, la politica e l'umanità lasciano possibili molte altre soluzioni.
Basta retorica sul sangue e sul dolore dei popoli.
 

Non conosco le capacità di adattamento dei gatti

Siamo qui ormai dal 23 Gennaio.
Io mi sono adattata..
Bart è felice, perché ha spazi grandi e gira un po' nel cortiletto dei vicini.
Quando torneremo a To, spero a fine mese, sarà un po' in crisi.
Non conosco le capacità di adattamento dei gatti.
 

Logistica degli affetti da gestire

L'altra notte, a casa del papà di una mia amica di Novara, 97 anni e fragilissimo, sono arrivate da Leopoli una giovane donna e una bimba di 5 anni, dopo 40 ore di viaggio
La badante convivente con l' anziano signore è la mamma e aspettava naturalmente l'arrivo della figlia a e della nipote.
La casa è piccola e la persona malata ha bisogno di cure e tranquillità.
Non sono vaccinate, ma provvederanno.
La mia amica si è offerta di pagare per un po' un residence, ma sono spaventate.. cercano calore umano.
Il residence lo sentono come freddo e strainante.
Adesso cercano una soluzione comune con altre donne ucraine, Vogliono stare insieme ai loro connazionali.
La chiesa ortodossa locale si prodiga, in collegamento con Polizia e Asl.
La mia amica è lacerata tra un empito fortissimo di solidarietà e la preoccupazione per la serenità e la salute del vecchio padre malato.
C'è una complicata logistica degli affetti da gestire, dal momento che il riavvicinamento avverrà in grande misura con familiari che sono badanti conviventi, senza una casa propria.
 

Sempre 8 Marzo

Bene, quest'anno la mimosa me la vado a comperare io, da sola, nel magazzino che vende concimi, prati artificiali e patate da seme.
Ha anche qualche piantina...
Non rinuncio al simbolo gentile della festa delle donne.
Anche in mezzo ai lutti d'Europa e qualche anno prima ai lutti dell'Irak, dei Balcani e ancora, perduranti, dell'Afganistan o della lontana Birmania.
La guerra colpisce più crudelmente donne, bambini, vecchi.
Cosa nota, ma noi avvertiamo di più i drammi delle persone che ci sono geograficamente e culturalmente più prossime.
Sono sicura che le donne e le famiglie italiane saranno in prima linea nell'accoglienza di questo fiume di famiglie ucraine in fuga. Diciamo famiglie, ma sono quasi sempre solo donne che tengono per mano un bimbo e un trolley.
Siamo formichine coraggiose.
Perchè formichine?
Ho dato un'occhiata alle moltissime iniziative di questi giorni a Torino e nella sua area metropolitana.
Non c'è consiglio comunale, associazione, collettivo che non diventi protagonista sul lavoro femminile, contro la violenza, sull'educazione tecnologica delle ragazze..
Formichine coraggiose.
Costruiamo le civiltà.
Abbraccio idealmente tutte le amiche e le compagne con cui vorrei essere oggi.
Sempre 8 Marzo.
 

Tutti vogliono tutto

Sono le 3 del mattino.
Penso di aver ascoltato quasi tutto di questa interminabile giornata di negoziati plurimi.
Ha ragione il generale Mini.
Tutti vogliono tutto.
Nessuno è disposto a rinunciare a nessuna proposta del suo programma.
Trattative false, minate da altri obiettivi.
Domani entra in scena la Cina.
Vedremo.
Intanto cresce il martirio dei civili.
Prepariamoci almeno ad accoglierli con generosità, per un periodo speriamo breve.. durante la ricostruzione fisica e morale della loro patria.
Buona notte.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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