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Magda Negri

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La sfida di Zingaretti: “Vecchio Pd addio, ecco la mia svolta”

Confesso di non aver capito bene il progetto di Zingaretti.
Si tratta di aprire il partito ai movimenti verdi.. civici.. a destra e a sinistra?
Ovvio.
Tu offri uno spazio.. ma non è detto che vogliano usarlo.
Specie se si va verso una legge elettorale proporzionale..
Bisogna rivedere uno statuto appena riformato?
Soluzione di continuità netta con il Pd del Lingotto?
Circa 30 anni fa, quando superammo il PCI, ci fu un di battito tra l' ipotesi di una moderna sinistra di governo e il progetto di Lidia Menapace della sinistra informale, federazione di ogni movimento.
Nell' epoca della destra Sovranista che pesa nell' opinione pubblica internazionale, mi sembra che ci vorrà molto di più.

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/01/10/news/la_sfida_di_zingaretti_vecchio_pd_addio_ecco_la_mia_svolta_-245441274/ 

Vicini all'Australia

Jan è un mio amico inglese, trapiantato in Germania per amore, ma con L'Australia nel cuore.
Ha lavorato nelle miniere molti anni, torna per mesi ogni anno per lavori stagionali e ci ha lasciato una grande macchina con una specie di tenda sul tetto, che usa nei suoi lunghi giri vagabondi.
Mezzo esploratore e mezzo cow boy.
Nei decenni mi ha parlato tante volte dello splendore naturalistico della sua seconda patria, ma anche della sua pericolosità.
La tenda sulla macchina gli serviva per evitare serpenti e scorpioni in un campeggio normale.
L' Australia bruciata mi ferisce al cuore.
Penso alle persone che hanno perso la vita e all' ecatombe biblica di specie animali... di singole creature morte orrendamente..anche gli scorpioni e le rare specie di serpenti che preoccupavano tanto il mio amico Jan.
 

Il risvolto privato della vecchiaia...

Molte cure ospedaliere, specie per le persone molto anziane come la mia mamma, possono essere svolte a casa, con grande sollievo per i malati e le casse della sanità pubblica.
La sempre più pesante supplenza delle famiglie, nel mio caso voluta, in integrazione con i servizi sociali e sanitari pubblici, ha però indubbi costi, anche economici, per quelli che scelgono l' ospedalizzazione a domicilio.. di qualsiasi tipo.
Temi faticosi, dolorosi... vissuti nel privato delle famiglie... sulla fatica per lo più delle donne.
Ognuno ha risolto, secondo le proprie possibilità e scelte, l'accompagnamento dei propri vecchi verso la fine.
Ma resta un lago di tristezza nel cuore.
 

Inizia l'era dei monopattini elettrici!

I monopattini elettrici non mi piacciono.
Non ho capito dove schizzeranno... se nelle piste ciclabili o ovunque, ma comunque ce li troveremo ovunque..
Pericolosi come le bici che di sera circolano senza luci.
Mi sembrano di una superfluità da giocattolo.
Ma questa mattina, nell'autorimessa dove tengo la mia vecchia macchina, trovo un signore, molto avanti negli anni e nei chili, che parlava in dialetto sicilianissimo e che si destreggiava intorno al suo monopattino.
Particolarmente bello e robusto... lo carica a casa..
Si piega ed è dotato di un clacson a pompetta di stile storico molto rumorosa.
Costa 600 euro .. lo possiede da un anno e dice di usarlo spesso.
Sinceramente mi congratulo ... ma io avrei paura ad usarlo.
Meglio la bici.
Lui mi fa un lungo pistolotto sulla difesa dell ambiente e la mobilità sostenibile.
Le apparenze ingannano.
Autocritica.
 

La strategia nascosta di Trump

Avevamo capito che si stava preparando un "Irakexit" degli americani, dopo aver vinto Daesh con un' ampia coalizione internazionale.
Avevamo capito che il processo di National building in Irak era molto complesso, ma ben avviato.
Non sfuggiva a nessuno che la strategia di espansionismo iraniano sciita avviato nell' area richiedeva un controllo e una vigilanza, un vero processo di distensione e di garanti a livello internazionale.
Onu..Russia..Cina..Europa non possono voltare la faccia dall'altra parte e disinteressarsi di quello che avviene nell'area più pericolosa del mondo.
Trump aveva denunciato il trattato di denuclearizzazione con l'Iran e non ci siamo allarmati più di tanto...
Ha agito con logica assolutamente unilaterale e ci siamo soltanto stupiti.
In un mondo sgovernato vincono solo i pazzi e i forti.
Forse Trump non ha una vera strategia per il Medio Oriente... ma se, come si legge da qualche parte, la strategia nascosta è rovesciare il regime iraniano con interventi militari successivi e mirati... mi auguro che il mondo intervenga per evitare una inutile catastrofe.
 

Il mondo non aspetta

Primo:
Evitare chiacchiere da bar tra filo iraniani filo e antiamericani sulla tragedia che si sta preparando in Medio Oriente.
 
Secondo:
Trump si gioca parte della campagna elettorale con un atto unilaterale di guerra tecnologica che ha stravolto e disprezzato ogni rapporto con gli alleati.
 
Terzo:
Anni di lavoro di Obama erano già stati distrutti dalla denuncia dei trattati sul nucleare iraniano.
 
Quarto:
Sembra che Trump non abbia neppure avvisato gli israeliani, i più esposti a rischi di ritorsioni... e Pompeo non cita neppure l' Italia fra gli alleati informati dopo il fatto.
 
Quinto:
Gutierrez ha ragione da vendere quando dice che il mondo esattamente il mondo non può permettersi una nuova guerra del Golfo.
 
Sesto:
Russia e Cina, nel nuovo caos mondiale, dovranno assumere un ruolo stabilizzatore.
 
Settimo:
L' Europa, che Trump vuole annichilire nella sua trama da accordi statali unilaterali, deve trovare presto una decente posizione comune e una efficace politica unitaria di difesa.
 
Ottavo:
Forse la Libia ci riguarda.. Forse il governo deve occuparsene.
Capisco che le elezioni regionali e i referendum sui parlamentari e la legge elettorale incombono... come il processo a Salvini.
 
Ma il mondo non aspetta.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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