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Magda Negri

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Fassina: la storia si ripete

Non riesco a capire se Fassina è soltanto fazioso oppure se proprio non riesce a far propria la funzione di ascolto e mediazione che è d'obbligo per chi riveste ruoli dirigenti. È giovane e si diverte... Io mi diverto un po' meno nel constatare questa leggerezza di direzione politica.

Interessante l'analisi su Fassina di Antonio Funiciello pubblicata da QDR magazine.

Fassina andrà alla manifestazione della Fiom contro Monti, proprio come andavano alle manifestazioni della CGIL i dirigenti della sinistra PCI in polemica con Berlinguer che sosteneva il governo di unità nazionale. La storia si ripete.

Sull'argomento consiglio la lettura dell'intervista a Enrico Letta pubblicata ieri su l'Unità.

 

In ricordo di Mario Gasbarri, tesoriere del Gruppo PD al Senato

gasbarri

Se n'è andato Sabato 11 a 61 anni. Forse è meglio dire che ha incominciato ad andarsene. Un ictus devastante, una notte intubato e poi il messaggio (un messaggio di Domenica? Che sarà mai) dal Gruppo che ci informava che Mario ci aveva lasciati.

Ha avuto, come meritava, l'onore della Camera ardente presso la sala Nassiriya al Senato, e la sepoltura al cimitero del Verano, dove Libero dice che il PCI aveva acquistato un luogo specifico per i suoi dirigenti.

Ricordato da Massimo D'Alema, la sua stella politica di riferimento, Mario era rimasto sostanzialmente un quadro del PCI, della sua migliore tradizione. Convintamente  nel PD, ma con una sua radicata identità, sempre orgogliosamente rivendicata.

Impagabile con il suo sigaro sempre in bocca, una strana "erre" francese innestata sulla parlata da provincia romana, burbero per finta, benefico per davvero, umanissimo con tutti e a me molto caro.

Abbiamo scherzato, ancora giovedì sera, congedandoci dal Senato: Mario, che non perdeva mai una battuta o un'allusione ironica, aveva detto che, se fosse morto, tutti potevano fargli l'orazione funebre, tranne Ceccanti, troppo Liberal e troppo veltroniano. Se fosse morto...

Martedì, sul suo banco al Senato, c'era un fascio di rose rosse. Lui non c'era più.

In memoria

In Senato, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stato ricordato Oscar Luigi Scalfaro.

C'è chi ne ha esaltato il profilo "cattolico laico", strenuo difensore della Carta Costituzionale immodificabile (fu infatti a capo del Comitato del SI per l'abrogazione della riforma costituzionale del Centro destra del 2006) e chi dall'altra (il centro destra) ha pur con rispetto sottolineato il suo conservatorismo costituzionale.

Scalfaro fu nobilmente conservatore ma riuscì nella parte finale della sua vita a suscitare intorno a sè una vera passione e un movimento politico a difesa della Costituzione.

Io penso che sia necessaria ancora una opera di revisione costituzionale ma è certo da indagare il lato emotivo, psicologico, valoriale che intorno a questo padre della Patria si era davvero aggregato.

Di tutt'altro segno, più intimo ma anche più intenso, la cerimonia funebre in onore di Luciano Cafagna, il grande storico e dirigente politico socialista, studioso, da ultimo, di Cavour, della redazione di Mondo Operaio, ora rinato. Di lui non saprei dire meglio di quanto detto da Galli della Loggia apparso il 7 febbraio 2012 sul Corriere della Sera.

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In memoria di Luciano Bonet

Il miglior modo di ricordare Luciano Bonet, Presidente di Libertàeguale Torino recentemente scomparso, è rileggere il suo intervento all'ultima assemblea di Libertàeguale ad Orvieto.

Luciano aveva un punto di riflessione centrale che era l'evoluzione della funzione dei partiti nelle moderne democrazie di massa. Il suo stile scettico iper razionalista da sociologo politico in servizio permanente effettivo non faceva però velo alla sua passione politica, per l'azione collettiva e per l'arricchimento della democrazia.

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Agitazioni autotrasportatori: scollamento o malafede?

In merito alle agitazioni di questi giorni, vorrei richiamare l'attenzione sul fatto che i loro rappresentanti sindacali hanno già ottenuto tutto quello che gli autotrasportatori stanno chiedendo (consultare in merito la mozione Filippi).

O stiamo assistendo ad un completo scollamento delle rappresentanze sindacali degli autotrasportatori dalla loro base oppure mi auguro che si possa trovare al più presto un accordo.

PD: verso una nuova geografia politica

Si fa un gran parlare un po' a vanvera della sterilizzazione della politica indotta dal governo Monti.

A parer mio è esattamente il contrario: il governo, sotto la spada di Damocle della crisi internazionale, impone scelte politiche gravi e retroagisce in modo significativo sulla cultura dei partiti politici che lo sostengono.

Mi auguro che scompaiano notabilati autoreferenziali e che si determini finalmente una nuova e limpida geografia politica nel PD.

Buon inizio, tra lotta all'evasione e riduzione dei costi della politica

Buon inizio d'anno a tutti.
Purtroppo per motivi personali sono stata un po' assente e forse a causa di un piccolo intervento lo sarò ancora.

In ogni caso, mi sembra di poter dire che la situazione politica non si sia fatta meno dura ma che ne cresca la consapevolezza collettiva.
Nel 2007 in Italia si registravano 200 mila ore di cassa integrazione mentre nel 2011 siamo passati ad un milione e 200 mila ore, l'occupazione giovanile cede e per la prima volta (dati ISTAT) flette l'occupazione femminile che - pur nel marasma generale - era sempre cresciuta.
Finite le ossessioni dei bunga bunga gli italiani tornano ad occuparsi di lotta all'evasione fiscale: nascerà forse un nuovo censo civico, di austerità di equità?
Il governo Monti in questo senso non è un'entità aliena che sta in un limbo sospeso ma una specie di panzer che ora dovrà muoversi nella direzione della riforma del mercato del lavoro e della lotta concreta all'evasione fiscale.
Ieri ero all'assemblea della mia sezione e, nella riflessione sugli effetti della crisi sulla città, ho constatato un salto di qualità nella discussione: non solo lamenti ma selezione degli obiettivi.

Nell'arco di un paio di mesi bisognerà anche dare risposta alla questione dei costi della politica: lento sarà necessariamente il cammino della legge costituzionale di riforma delle province, della camera e del senato, però i regolamenti provinciali e i regolamenti autonomi di camera e senato possono in tempo molto breve concorrere a riduzioni e razionalizzazioni delle spese.

Come parlamentare semplice posso sollecitarlo: non è vero che tutto è necessariamente faticoso e lento!

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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